[...] con il riporto dei 'pignora' da porre nelle fondamenta delle chiese che avrebbero costruito, non sembra si abbiano notizie prima dell’anno 1000 per il St. Michael’s Mount sull’estrema punta della Cornovaglia.
A St. Michael’s Mount, quasi sull’estrema punta della Cornovaglia, si tramanda la leggenda che l’arcangelo Michele sia apparso (nel 495, pare) a un gruppo di pescatori, chiedendo loro di innalzare una chiesa a onore del Salvatore e suo. In realtà le prime tracce documentate della presenza sull’isola di una chiesa risalgono all’XI secolo. Pare che la costruzione sia stata voluta da re Edoardo il Confessore nel 1047. ma fu dopo la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore, nel 1066, che sull’isola venne fondata un’abbazia benedettina, subordinata ai monaci normanni di Mont Saint - Michel, di cui riprese il nome, e che con il tempo diventò una delle mete di pellegrinaggi più importanti del medioevo. Nel 1135 i benedettini ampliarono il complesso, e anche in seguito continuarono a modificarlo e ingrandirlo, ricostruendolo anche in gran parte dopo un disastroso terremoto. St. Michael’s Mont era una tappa fondamentale lungo il cammino di pellegrinaggio che dall’Irlanda e dalla Scozia portava in Spagna a Santiago di Compostela, dove nel IX secolo sarebbe stata trovata la tomba dell’apostolo Giacomo. Nel XVI secolo Enrico VIII confiscò tra gli altri anche questo monastero cattolico e, cacciati i monaci benedettini, ne fece una fortezza. Non per molto tuttavia. Durante il regno di sua figlia Elisabetta I la casa regnante inglese, ridotta in serie difficoltà finanziarie dalle guerre con la Spagna, dovette vendere molti ex conventi incamerati, e anche St. Michael’s Mont subì questa sorte. La famosa abbazia benedettina entrò così, nel 1659, in possesso di Jonh St. Aubuyn, e da quel momento venne usata come residenza della famiglia, il cui capo porta il titolo di Lord Saint Levan. Gli Aubuyn fecero del monastero, già trasformato in fortificazione, una dimora signorile, sede della famiglia. Gli ultimi lavori di un certo rilievo ebbero luogo verso la fine dell’Ottocento. Nel 1954 Lord Aubuyn trasferì l’isola a un ente statale, il National Trust, a condizione che alla sua famiglia fosse garantito diritto d’alloggio nell’edificio per mille anni.