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Luciano Vasconi

1969 - Luciano Vasconi - Il gioco passa a Ciu En-lai

1969 - Luciano Vasconi - Il gioco passa a Ciu En-lai

Luciano Vasconi, l’Astrolabio, n. 14 del 6 aprile 1969
Gli avvenimenti incalzano e il gioco si fa complesso perché i nodi vengono al pettine su scala mondiale. Mosca e Pechino sono di fronte a scelte decisive, da cui può dipendere il corso della loro storia. Per gli altri, per noi osservatori esterni, non si tratta di essere pro o contro. Interessa che l'Unione Sovietica imbocchi una politica giusta, che la Cina sia coerente con lo scossone salutare provocato, dalla sua contestazione, ai vertici del Cremlino. Le due più grandi potenze comuniste possono ancora bloccare l'imperialismo americano in Asia e in Europa. Le loro scelte sono vitali per il Vietnam, ma da esse siamo condizionati anche in Occidente. Non servono le riedizioni del Komintern, tanto meno gli interventi tipo Cecoslovacchia contro nemici immaginari.
Bisogna evitare che la lotta intestina del comunismo consenta massacri all'indonesiana e epidemie di tipo greco.
Se a Mosca e a Pechino comprendessero tutto questo la democrazia e la coesistenza uscirebbero rafforzate su scala mondiale, perché l'America troverebbe un argine al proprio espansionismo militare e finanziario.
Rapporti decenti fra Mosca e Pechino, su basi di eguaglianza, rilancerebbero l'internazionalismo serva svuotare le “vie nazionali”. Non è vero che il dissidio permanente dia spazio alle posizioni autonome: Praga dimostra il contrario.
La Cecoslovacchia è stata una manna per il “partito americano” e la dannata isola di Cen Pao o Damansky lo stesso.
Il “partito americano” vuole i Brezhnev al potere a Mosca, e ne vorrebbe l'equivalente a Pechino. E se Brezhnev cade, ben vengano gli Scelest o Scelepin.
Il comunismo deve continuare a spaccarsi inseguendo il dogma monolitico.
Perché augurarsi la vittoria di un Kossighin a Mosca? Per salvare le apparenze certo bisogna dire qualche volta che Kossighin è un moderato, ma se vincono gli altri è meglio: il comunismo con la faccia feroce è un fattore di stabilità del sistema capitalistico. Così ragionano. [...]

Data creazione Giovedì, 13 Gennaio 2022
Categoria Luciano Vasconi
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