Luciano Vasconi

1968-L.Vasconi-Gli scogli di Parigi

1968-L.Vasconi-Gli scogli di Parigi

Luciano Vasconi, L’Astrolabio, n. 19 del 19 maggio 1968
L’accordo sulla sede è stato finalmente raggiunto e il dialogo preliminare tra americani e nord-vietnamiti ha luogo a Parigi. La scelta è significativa; essa premia un paese, e soprattutto un governo, che ha avuto il coraggio e la coerenza di prendere posizione contro l'aggressione americana in Vietnam. Oggi i propagandisti dc scoprono che Parigi è una capitale europea, e fanno buon viso a cattivo gioco per trarne qualche indiretto beneficio.
Se si pensa al modo come Fanfani è stato boicottato in questi anni, fin dai primi tentativi di agganciare i belligeranti (e boicottato non solo dalle destre in genere ma dalla destra dc), vien da sorridere. Secondo l'on. Longo poteva anche essere scelta Roma se vi fosse stata più coerenza da parte italiana. Non è comunque questo l'essenziale, anche se induce a riflettere su quella che dovrebbe essere, almeno in futuro, una politica estera più attiva ed efficace ai fini della pace. Dopo tante ironie sulla “impotenza” gollista si ha la prova che una piattaforma di autonomia è ancora la più utile. Perfino Johnson ha dovuto far buon viso a cattivo gioco, rompendo gli indugi dopo che, diventato insostenibile il rifiuto di Varsavia, Hanoi aveva suggerito Parigi.
Avevamo già sottolineato il motivo della preferenza nord-vietnamita per Varsavia. La capitale polacca, sede degli incontri periodici a livello d'ambasciata fra cinesi e americani, era una garanzia offerta a Pechino per fugare il sospetto di una operazione condotta senza tener conto degli equilibri asiatici. [...]

Data creazione Mercoledì, 03 Novembre 2021
Categoria Luciano Vasconi
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