I.F. Stone

 
  • 1966-I.F.Stone-Rapporto da Saigon

    1966-I.F.Stone-Rapporto da Saigon

    Domenica, 31 Gennaio 2021 - 230.58 Kb - pdf - 68a25dbaa43ba1432f3544a914ac12dc - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 21, Pagg. 10-14, 22 Maggio 1966Quello che colpisce di più a Saigon è il caldo, lo squallore e la disperazione. Al principio mi son sentito tremendamente frustrato, ma alla fìne sono stato preso da una sorta di malìa. Il senso di frustrazione è imputabile al tentativo di fare qualcosa in un paese che sembra coinvolto in una gigantesca cospirazione per rallentare ogni attività; io non potrei fare una guerra in questo enorme pantano che è il Vietnam del Sud: solo quella specie di boy-scout che è Westmoreland può riuscirci senza uscire dai gangheri. Quanto alle ragioni dell'ammaliamento, non saprei dirle: forse è perche qui a Saigon ci si trova in un posto di prima fila davanti allo spettacolo inesauribile della vitalità e della follia della razza umana. [...]

  • 1966-I.F.Stone-Il bonzo e il “democratico”

    1966-I.F.Stone-Il bonzo e il “democratico”  In evidenza

    Domenica, 31 Gennaio 2021 - 206.39 Kb - pdf - e10124a35944cc26992c5bfc1f778bab - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 22, Pagg. 20-23, 29 Maggio 1966Con questo secondo reportage il nostro collaboratore ci introduce nella Saigon non ufficiale, a contatto con gli umori più veri dei sudvietnamiti. Di particolare interesse i colloqui con il bonzo buddista, venerabile Thich Nhat Hanh, e con il dottor Phan Quang Dan, l'oppositore “democratico” e anticomunista di Cao Ky, l'uomo del quale gli USA forse potrebbero servirsi per mandare a fondo il generale-dittatore. [...]

  • 1966-I.F.Stone-L'americano ottimista

    1966-I.F.Stone-L'americano ottimista

    Lunedì, 01 Febbraio 2021 - 172.04 Kb - pdf - 0993d7d67f80616d483acd0e265b25e2 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 22, pagg. 20-23, 5 Giugno 1966Il terzo servizio da Saigon che pubblichiamo ora - mentre i suicidi dei buddisti riportano all'attenzione del mondo le vere dimensioni della tragedia vietnamita - ci parla delle deformazioni tipiche attraverso cui i funzionari USA giudicano la realtà

  • 1966-I.F.Stone-Cambogia: Il re e il vietcong

    1966-I.F.Stone-Cambogia: Il re e il vietcong  In evidenza

    Martedì, 02 Febbraio 2021 - 166.49 Kb - pdf - 9d006ca02a1bf0756e556d4a125b85f5 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 24, pagg. 22-25, 21 Giugno 1966La pace avvolge la Cambogia come una benedizione. Passare da Saigon a Pnom Penh è come passare dall'Inferno al Paradiso dell'Asia di sud-est. Nonostante la guerra, la rottura delle relazioni diplomatiche ed i continui incidenti dì frontiera, la Air Vietnam e la Royal Air Cambodge continuano ad effettuare voli tra le due capitali, a giorni alterni. In nessuna altra parte del mondo è possibile che una ora di volo separi due luoghi tanto contrastanti. Atterrare nella capitale della Cambogia dopo otto giorni passati nello squallore e nella tensione di Saigon, significa comprendere appieno quanto sia benefica una politica neutralista nell'Asia di sud-est. Da una parte un aeroporto scuro, sporco ed affollato dove i viaggiatori debbono aspettare per delle ore, mentre stanchi ed immusoniti Gi sfilano sotto i loro occhi; dall'altra un aeroporto bianco, pulito e tranquillo dove è difficile che si veda un'uniforme, ad eccezione dell'ufficiale di polizia addetto al controllo.Dirigendomi in macchina verso Pnom Penh, sono rimasto colpito dall'assoluta mancanza di posti di blocco e barricate, dalla pulizia dei larghi viali che portano alla capitale del Principe Sihanouk, dalle moderne case ad appartamenti che circondano la città, dai prati ben tenuti. Questa città rallegra l'occhio con i suoi giardini e le ampie strade, dopo il fastidioso disordine di Saigon. All'Hotel Royal coperto di buganvillea, circondato di palme e dotato di una piscina, vasti atri ad aria condizionata, sono riuscito ad ottenere una magnifica camera al modico prezzo di 8 dollari per notte; nella tariffa è compreso, lusso grandioso, anche il bagno caldo. [...]

  • 1966-I.F.Stone-Vietnam: La fronda cattolica

    1966-I.F.Stone-Vietnam: La fronda cattolica

    Martedì, 02 Febbraio 2021 - 164.13 Kb - pdf - 6f499292b83260edab6d8f90dd1f660d - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 25, pagg. 22-23 e 35, 19 Giugno 1966Nella recensione delle Memorie di Kerensky per il londinese Observer del 29 maggio, Malcom Muggerkige dice che Kerensky “sostiene che in segreto i Governi Alleati favorirono ed aiutarono la cospirazione controrivoluzionaria di Kornilov” contro “l'unico tentativo compiuto in Russia di formare un governo genuinamente rappresentativo”, perché ritenevano che una dittatura militare “avrebbe rafforzato la volontà e la capacità della Russia a proseguire la guerra”. In tal modo gli Alleati indebolirono Kerensky ed aiutarono i Bolscevichi. Il parallelismo con gli avvenimenti del Vietnam meridionale è evidente. La repressione armata degli elementi dissidenti buddisti con l'incoraggiamento americano si inquadra perfettamente nella nostra politica vietnamita. Il timore che si formi un regime democratico e la fiducia nella dittatura sono i due poli attorno ai quali si è accentrata la politica del paese nella lotta fra la destra e la sinistra; tale situazione tuttavia ha finito con il giovare alla sinistra, perché all'opposizione non è stata lasciata altra alternativa che la sottomissione o l'adesione al Fronte di Liberazione Nazionale. Da questo punto di vista, la sconfitta dei buddisti rappresenta una vittoria politica per il FLN. [...]

  • 1966-I.F.Stone-Usa:Gott mit uns

    1966-I.F.Stone-Usa:Gott mit uns

    Giovedì, 04 Febbraio 2021 - 225.25 Kb - pdf - 223bac9d535985fbb52c46698da191b0 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 29, pagg. 18-20, 17 luglio 1966Perduto l'appoggio dei liberali, Johnson sembra rivolgersi ora verso i "falchi ", i gruppi oltranzisti che predicano la “santa crociata” nel Vietnam. “Andremo al fondo di questa faccenda” ha detto il Presidente riferendosi alla guerra nel sud-est asiatico. Ma cosa vuol dire "fondo"? La 3 guerra mondiale?

  • 1966-I.F.Stone-Le colombe del Senato americano

    1966-I.F.Stone-Le colombe del Senato americano

    Giovedì, 04 Febbraio 2021 - 149.05 Kb - pdf - 498b3883049553dd1a012ce3a2548374 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 31, pagg. 11-12, 31 luglio 1966Alla notizia che gli aviatori americani potrebbero essere processati ad Hanoi come criminali di guerra, a Washington si è avuta una reazione davvero barbara. Non gioverà certo alla reputazione del nostro paese il fatto che un Senatore dell'esperienza di Russel della Georgia, abbia minacciato di “spopolare” il Vietnam del nord, o che un Senatore liberale come Aiken del Vermont parli di “distruggerlo totalmente”. Non si può certo dire che rispetti fedelmente il diritto internazionale una nazione che inonda di napalm i villaggi del sud dove si pensa ci siano dei ribelli, e bombarda il nord senza una dichiarazione di guerra. Un po' della paura che i maggiorenti di Washington nutrono nei confronti di Lyndon Johnson si riflette senza volerlo nella fiumana di appelli che dalla capitale viene diretta verso Hanoi affinché non lo (quasi stavo per scrivere Lo) provochino processando gli aviatori. [...]

  • 1966-I.F.Stone-Usa-Cina: Il gigante ricco e il povero

    1966-I.F.Stone-Usa-Cina: Il gigante ricco e il povero

    Sabato, 06 Febbraio 2021 - 196.97 Kb - pdf - 998e81af8d981dad166209fde5fd2c85 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 36, pagg. 25-27, 11 Settembre 1966L' arroganza del potere ha creato una strana rassomigliamo tra i due giganti: la Cina e gli Stati Uniti, anche se uno è tanto povero e l'altro tanto ricco. La frattura che si è aperta tra l'Europa occidentale e gli USA a causa della guerra nel Vietnam equivale a quella aperta tra la Cina e l'Europa orientale a causa del neo-stalinismo della prima. Solo gli ossequienti tedeschi occidentali appoggiano gli americani per il Vietnam: da questo punto di vista sono i nostri albanesi.

  • 1966-I.F.Stone-I fatti che non conosciamo

    1966-I.F.Stone-I fatti che non conosciamo

    Sabato, 06 Febbraio 2021 - 171.86 Kb - pdf - 2d3bc76b26b77f61f08989ed09e81154 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 41, pag. 21, 16 Ottobre 1966Due giorni dopo il discorso di Goldberg alle Nazioni Unite il premier nord vietnamita Pham Van Dong ha rivolto un discorso ad una delegazione cecoslovacca in visita nel suo paese, che gli ambienti diplomatici di Hanoi hanno considerato promettente: non ha chiesto il ritiro preliminare delle truppe USA come condizione per iniziare colloqui di pace, ed ha chiesto soltanto che il Viet Cong sia accettato come “interlocutore” nei negoziati e non che sia considerato come l'unico e legittimo rappresentante del popolo sud vietnamita. Sui quotidiani parigini Le Monde e Figaro (27 settembre) il contenuto del discorso è stato riportato sotto grossi titoli. Invece la stampa USA non ha pubblicato niente di preciso sul discorso di Pham Van Dong, fino a quando i giornali francesi non sono arrivati da noi. Solamente, un “esperto” del Dipartimento di Stato si è affrettato a sminuire la portata di questo discorso affermando che esso non mostrava “alcun mutamento di rilievo” nella posizione di Hanoi (cf. il NY Times del giorno dopo): ancora una volta gli accenni alla pace sono stati messi a tacere. [...]

  • 1965-I.F.Stone-Il topo e l'elefante

    1965-I.F.Stone-Il topo e l'elefante

    Mercoledì, 22 Settembre 2021 - 186.52 Kb - pdf - 30db31a5ed060cda0f6c713c49cf9fe2 - I. F. Stone, L'Astrolabio, Anno III, N. 22 (63), Pag. 21, 19 Dicembre 1965Le dimostrazioni pacifiste non sono - come sembra credere L. B. Johnson - le sole cose che possono incoraggiare il Vietcong. Una fonte di maggiore incoraggiamento possono essere le ottimistiche dichiarazioni rilasciate m questi anni dai responsabili americani della Difesa.I Vietcong, ad esempio, potrebbero sostituire alle vignette umoristiche anti-USA l'analisi dei calcoli militari di McNamara.Arthur Schlesinger J., nel suo I mille giorni di Kennedy, ricorda le parole di McNamara in occasione della sua prima visita nel Vietnam all'inizio del 1962: “Ogni calcolo mostra chiaramente che siamo sul punto di vincere questa guerra”. Ora, ritornando a Saigon dopo quasi quattro anni, ha invece detto ai giornalisti: “Non perderemo questa guerra!”. Questi calcoli di McNamara, dunque, un giorno cesseranno di essere ritrasmessi sulle lunghezze d'onda dell'antenna di Rusk. [...]

  • 1966-I.F.Stone-Il prezzo della paura

    1966-I.F.Stone-Il prezzo della paura

    Mercoledì, 22 Settembre 2021 - 155.45 Kb - pdf - d7d8fcc75585ce5da26409d9d8b1edcd - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 1, Pagg. 25-26, 2 Gennaio 1966La nota delle spese per la distruzione del lontano Vietnam la salderemo noi americani a casa nostra in qualunque modo si chiuda questa guerra.Uno dei costi che dovremo affrontare sarà politico; non dimenticando che presto saremo costretti ad impiegare nel Vietnam altrettanti uomini che in Corea, è bene che teniamo presente i riflessi di quella guerra nella politica interna del nostro paese. Nel luglio del '50 scoppiò il conflitto e subito dopo a novembre, in occasione delle elezioni per il Congresso, la percentuale dei votanti fu la più grande che si fosse mai verificata in un anno in cui la scelta non interessava la Presidenza. I repubblicani ebbero la meglio guadagnando 5 seggi al Senato, 31 alla Camera e 6 governatorati.Il bel risultato ottenuto fu che una coalizione di repubblicani e democratici del profondo Sud tenne sotto controllo l'intero Congresso impedendo all'amministrazione Truman di realizzare i propri programmi di sviluppo sociale. Nel 1952 poi, dopo essere stata per vent'anni in mano ai democratici, la Presidenza passò ai repubblicani che nella campagna elettorale avevano fatto intendere di essere intenzionati a metter presto fine alla guerra in Corea. Guerra che invece durò ancora tanto da avvelenare la nostra vita politica; venne la fioritura del maccartismo ed il conseguente accantonamento forzoso del piano di riforme che si conduceva in America da più di due decenni. Adesso siamo avviati sulla medesima strada: se fra un anno la guerra durerà ancora, ci resteranno ben poche probabilità di mantenere i vantaggi ottenuti con la campagna anti Goldwater dell'anno scorso. [...]

  • 1966-I.F.Stone-Potere negro

    1966-I.F.Stone-Potere negro

    Domenica, 03 Ottobre 2021 - 215.81 Kb - pdf - 7f35f6ec0613fb518ca4d1ad72ba07cc - J. F. Stone, Astrolabio, n. 39, pag. 28, 2 Ottobre 1966Anche le rivolte e i picchetti negli slums hanno un aspetto positivo, perché dimostrano che ormai il povero non è più povero in spirito: questo è lo spiraglio aperto dalla speranza, il vero successo del programma contro la povertà. Annuncia la riabilitazione. L'aspetto negativo è rappresentato dall'allargamento della guerra razziale. Stiano attenti il negro, il portoricano l'americano di origine messicana, a un certo punto non si accontenteranno più di aspettare umilmente alla porta di servizio della nostra società. L'eguaglianza affermata dalla nostra società con tanta timidezza, per loro è un affronto. Noi dobbiamo renderla reale, se non vogliamo veder dilaniato il nostro paese. E' in corso una gara fra la capacità costruttiva della nostra società e una repressione bianca venata di fascismo: non siamo molto lontani dal giorno in cui l'America si troverà di fronte al bivio che deciderà il suo futuro. [...]

  • 1966-I.F.Stone-Il mosaico di Quisling

    1966-I.F.Stone-Il mosaico di Quisling

    Lunedì, 04 Ottobre 2021 - 162.68 Kb - pdf - 6b28b23582cc4124c88d8a74bc5b1203 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 43, Pag. 34, 30 Ottobre 1966La crisi di gabinetto, a Saigon, non avrebbe potuto verificarsi in un momento migliore di questo, alla vigilia della conferenza di Manila. Al regime di Ky spetterebbe il compito di giungere alla pacificazione, mentre le truppe USA dovrebbero occuparsi dei combattimenti più pesanti. Mi sembra che Ky non sia capace neppure di pacificare il suo raccogliticcio governo; e per di più si ha l'impressione che la questione alla base della crisi di gabinetto, ironicamente, sia tale da mettere in luce l'irrealtà della nostra posizione ufficiale sulla guerra. Vediamo come stanno le cose. [...]

  • 1966-I.F.Stone-La prudenza di Bob

    1966-I.F.Stone-La prudenza di Bob

    Lunedì, 04 Ottobre 2021 - 177.08 Kb - pdf - 5b861ff440a7ceb32b694ac080bb45c1 - I. F. Stone, L'Astrolabio, n. 44, Pagg. 24-25, 6 Novembre 1966Mi sembra che Robert Kennedy non stia dando un buon esempio alla gioventù americana. Si comporta da opportunista, antepone la carriera al dovere, non dice una parola in merito a quella che è la questione più importante, dal punto di vista politico e morale, del nostro tempo: insomma non si distingue affatto dagli altri uomini politici. Sono certo che se un giovanotto andasse dal senatore e gli chiedesse un consiglio per evitare di fare il servizio militare nel Vietnam, Kennedy lo considererebbe un codardo. Ma sono convinto anche che se qualcuno chiedesse in confidenza al senatore perché non parla apertamente della guerra, lui spiegherebbe che sarebbe troppo rischioso, che già il 19 febbraio scorso parlando del Vietnam si è messo in una posizione appena appena a sinistra dell'Amministrazione; tanto gli è stato sufficiente per conservarsi il suo elettorato liberale, e se si spingesse un pò più avanti potrebbe finire col trovarsi in una posizione isolata come Morse o Gruening. Morire per la patria è una cosa, ma mettere in pericolo il proprio futuro politico è ben altro.

  • 1968-I.F.Stone-Tre crisi per Johnson

    1968-I.F.Stone-Tre crisi per Johnson

    Domenica, 31 Ottobre 2021 - 166.43 Kb - pdf - 487df7777e32130c83237223fda63fd2 - I. F. Stone, L’Astrolabio, n. 18 del 5 maggio 1968Le rivelazioni di Johnson sui "prenegoziati" tenutisi a Vientiane tra americani e nordvietnamiti farebbero ritenere vicino il momento di intavolare le trattative di armistizio. E' aumentata tuttavia la pressione americana su tutto il fronte vietnamita e più rabbiosi si son fatti i bombardamenti sotto il ventesimo parallelo. Squadriglie della aviazione di marina hanno sorvolato Hanoi. Nel servizio da Washington che qui pubblichiamo I.F. Stone avanza le più ampie riserve sulla volontà di pace del Presidente. Il giudizio più prudente è che Johnson e gli uomini del Pentagono non si sono ancora decisi a tagliar l'erba sotto i piedi del regime collaborazionista di Saigon ed hanno bisogno di prender tempo perché credono di avere in mano delle carte militari che valga la pena giocare.

  • 1968-Usa-I.F.Stone-La guerra ai poveri

    1968-Usa-I.F.Stone-La guerra ai poveri  Nuovo

    Domenica, 07 Novembre 2021 - 160.71 Kb - pdf - 6083c67ff296560ad59e5cb1c1316029 - I. F. Stone, L’Astrolabio, n. 23 del 9 giugno 1968A Washington vivono accampati da alcune settimane i partecipanti alla “marcia dei poveri” voluta da Luther King. Secondo J. F. Stone la guerra alla povertà corre il rischio di trasformarsi nella guerra ai poveri: “Nessun altro paese occidentale - si legge nella relazione dell'Inchiesta popolare sulla fame nel Nordamerica - permette che tanta parte della sua popolazione faccia un vita come quella cui obblighiamo i nostri poveri. Per rendere ricchi come mai nella storia i quattro quinti di una nazione, noi abbiamo spietatamente immiserito l'altro quinto”.
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