Napoli

1881 - Federigo Verdinois - Profili letterari e ricordi giornalistici

1881 - Federigo Verdinois - Profili letterari e ricordi giornalistici

Federigo Verdinois, Profili letterari e ricordi giornalistici, Firenze 1881
[...] Non aveva ancora pronunziato le tre parole, che dalla parete di faccia a noi - una parete liscia, unita, senza porte e senza mobili - sbucò una forma umana, una specie di gigante, si slanciò sul Cantalamessa, lo afferrò in un mazzo col D'Annunzio, e spinta e spalancata la porta alle loro spalle, li scaraventò tutti e due come un fagotto di cenci sotto un lungo divano che era nella camera appresso.
- Gesù! aiuto! misericordia! -
Le signore erano allibite. La madre del Pessina mi era caduta addosso quasi svenuta.
Chi fosse quell'uomo, donde scaturisse, come avesse tanta forza nelle braccia, come si dileguasse sotto gli occhi esterrefatti di noi tutti, non so. Lo spieghi chi vuole.
Ho già detto che questa storia avrebbe avuto l'aria di una storiella. I due malcapitati uscirono carponi di sotto al divano e tornarono verso noi altri. Non ridevano più ed erano pallidi anzi che no. L'Eusapia gongolava. La Polozov tentò di trattenere il D'Annunzio, per discutere.
Ma D'Annunzio ne aveva abbastanza e si accomiatò.
L'amico suo lo aspettava già sulle scale. E così la memorabile seduta si chiuse e non si pensò più di ripeterla. [...]

Data creazione Lunedì, 03 Maggio 2021
Categoria Napoli
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