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Anemone apennina L.: Anemone dell'Appennino. Classe: DICOTYLEDONAE, Famiglia: RANUNCULACEAE.
Anemone: dal greco 'anànemos' = vento, per i fiori facilmente mossi dal vento o per il facile distacco dei tepali; apennina: dal latino 'apenninus' = dell'Appennino.
Vegeta dal piano sino ai 1.500 metri. Di preferenza nel sottobosco di latifoglie.
Presente in tutta la penisola e in Sicilia. Manca in Sardegna e al Nord. Le foto sono state scattate nei terreni più freschi del sottobosco del querceto caducifoglio Difesa S. Matteo di S. Marco in Lamis dove cresce molto abbondante.
Pianta alta 10-35 cm con fusto rossastro e con peli. Rizoma tuberoso, tozzo, dal quale partono numerose radichette.
Radicali: emergono direttamente dal tubero e in genere sono 3; hanno un picciuolo lungo una diecina di cm e lamina triangolare, suddivisa in 3 elementi pennatosetti; colore verde.Caulinari: poste in un solo verticillo di tre a metà fusto, con picciuolo di un paio di cm, rossastro e peloso, a lamina triangolare e pennatosette; colore verde.
Inodori, unici, attinomorfi, al termine del fusto. Corolla dal diametro di 3-4 cm e con elementi di un solo tipo (che il Pignatti chiama petali e il Fiori sepali), in numero di circa 20 o un po' meno, lineari e ad apice ottuso, bianchi o azzurri; spesso azzurri all'esterno e bianchi all'interno. Antere giallastre; gineceo formato da un numero elevato di pistilli con un ovulo unico e situati su un ricettacolo globoso, piuttosto piccolo.
Sul Gargano vi sono tre specie di Anemone (almeno queste sono le specie che riporta il Fenaroli e che lo scrivente ha trovato anche se qualche esperto locale dice di aver trovato l'Anemone nemorosa che, tra l'altro, è riportata dal Pignatti per la Puglia al contrario dell'Anemone apennina, non riportata), tutte con fusto a fiore unico e a fiori non gialli:
Foglie caulinari con peduncolo:
Foglie caulinari senza peduncolo (sessili):
Uso ornamentale
Utilizzata per bordure in zone ombrose.
Le più importanti successioni di fiori del bosco Difesa S. Matteo di S. Marco in Lamis
La prima abbondante copertura del sottobosco della Difesa S. Matteo è data da Crocus; segue la copertura data da Anemone che riveste il sottobosco con i suoi colori bianchi e azzurri; infine segue l'altra grande copertura offerta da Narcissus poeticus che in parte si sovrappone alla seconda.