
Dodici anni più tardi Feuerbach pubblica Il mistero del sacrificio o l’uomo è ciò che mangia, saggio che – partendo dall’asserzione dell’unità psicofisica dell’individuo – sostiene la necessità di migliorare le condizioni di sussistenza materiale dell’essere umano come presupposto essenziale per migliorarne le condizioni spirituali: “La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello, in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia.”
Nei primi anni '70, con lo scoppio del turismo di massa, l'enogastronomia entrò in ogni manuale di marketing turistico. Lo stretto rapporto fra cultura, mangiare e territorio è innegabile.
Di seguito vi propongo le incisioni del trattato di cucina di Bartolomeo Scappi (1500-1577) che rivelano la progredita tecnologia e gli attrezzi complicati di una officina gastronomica principesca del Rinascimento.
Molti oggetti sono ancora usati.
Fotografie tratte "Dall'Opera o Epulario di Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di papa Pio V"