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Asphodelus: deriva dal greco 'a' = non, 'spodos' = cenere e 'elos' = valle; cioè, valle di ciò che non è stato ridotto in cenere (Pignatti). Il nome deriva dal fatto che gli asfodeli ricoprono garighe di sovente soggette ad incendi. Poiché gli organi sotterranei degli asfodeli (bulbo-tuberi) sopravvivono al passaggio del fuoco, gli asfodeli e le piante che hanno la capacità di sopravvivere agli incendi sono ciò che appunto resta di ciò che non è ridotto in cenere; luteus: per il colore giallo dei fiori.
Cresce dal mare sino ai 1.500 metri di altitudine su pascoli degradati; di preferenza vegeta nelle zone più assolate e aride (garighe). Molto spesso associato all'Asphodelus microcarpus.
Sul Gargano è diffuso ovunque e nel bosco Difesa S. Matteo occupa le radure prive di vegetazione arborea spingendosi anche nel sottobosco delle zone più assolate. In Italia è presente in tutto il Meridione ad eccezione della Sardegna; è presente anche in tutto il Centro, Emilia Romagna esclusa.
Pianta eretta, alta sino a 80 cm, con un robusto fusto cilindrico dato dallo scapo fiorale che è privo di ramificazioni. Le radici sono date da tuberi lunghi e stretti.
E' l'unica specie di Asfodelo che ha le foglie su tutto il fusto. Queste sono lineari, a bordo liscio, carenate e trigone (cioè triangolari in sezione trasversale); larghe pochi mm, lunghe 10-40 cm; hanno apice acuto, base allargata e avvolgente il fusto; andando verso l'apice, diminuiscono progressivamente di lunghezza sino ad essere molto corte. Sono di colore glauco, totalmente glabre e prive di ghiandole.
Numerosi, inseriti in modo piuttosto fitto su di un racemo cilindrico lungo 10-35 cm; peduncolo fiorale di 1-2 cm, brattea scariosa di 2-3 cm più lunga del peduncolo. Tepali 6, liberi, lunghi tutti circa 3 cm ma di larghezza diversa e alternati tra loro: tre sono larghi 0,6 e tre 0,9 cm; oblungo-lanceolati, gialli e con una stria verde centrale. Stami 6 curvati ad amo, con filamento giallo, lungo 1,5 cm e antera nerastra; gli stami sono inseriti su di una piccola formazione che circonda l'ovario. Quest'ultimo unico, con 1 stilo portante 1 stigma rigonfiato all'estremità, un po' più lungo degli stami e come questi curvato ad amo.
Si differenzia da Asphodeline liburnica per i seguenti caratteri. Asphodeline lutea ha: foglie su tutto il fusto, capsula di 1,5 cm di diametro, foglie con margine liscio, peduncoli fiorali più corti delle brattee, fioritura ad aprile-maggio. Asphodeline liburnica ha: foglie assenti sotto lo scapo fiorale e presenti soltanto nella parte inferiore del fusto, capsula di circa 1 cm di diametro, foglie con margine scabro, peduncoli fiorali più lunghi delle brattee, fioritura a giugno-luglio.
Erboristeria e commestibilità dei tubercoli
A differenza dell'Asphodelus microcarpus, sembra che non si registri un utilizzo di questa specie in erboristeria né per uso alimentare, neanche in situazioni di carestia.
Indicatore di degradazione ambientale
La presenza degli asfodeli, tipica nelle garighe, indica uno stato di degradazione dell'ambiente. Gli asfodeli sono tipici di zone prive di copertura arborea e di sufficiente strato di terreno.