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VI

Simplicissimus del 1928
Simplicissimus del 1928
Fu sempre tema di questione Economica, se il perfezionamento delle manifatture possa o pur no , essere di ostacolo alla prosperità dell'Agricoltura e della Pastorizia, e molti convennero che grave danno apporterebbe alla rurale economia.
Noi però con altri più sennati Economisti siamo per la negativa.
Non è dubbio, che l’Agricoltura e la Pastorizia sono i primi anelli della scienza sociale; ma egli è pure da convenire che le Arti e le manifatture le tengono d'appresso.
Se le prime somministrano le materie grezze e le produzioni territoriali, le altre mettono a profitto le materie prime, le danno una nuova forma, e le accrescono valore coll’adattarle agli usi privati ed ai comodi della vita.
L’agricoltura dev’essere protetta a preferenza, siccome quella che prima costituisce la ricchezza nazionale.
La pastorizia dev’esserle compagna come soccorsale dell'agricoltura; le arti e manifatture debbono tenerle appresso, le quali incoraggiate, promosse, e protette eziandio aumentano le sorgenti dell’opulenza e della prosperità pubblica.
Con ciò, non vogliamo punto derogare ai precetti Economici, che vogliono negli stati agricoli le Arti e le manifatture subordinate all’agricoltura, la quale per tale condizione deve ottenere il primato nei suoi mezzi e nel suo giusto fine.
E a nessun altra provincia calzano tanto questi principi, quanto alla Capitanata.
S'abbia, dunque il primato l’agricoltura e quindi la pastorizia; ma non si lascino neglette le Arti e le manifatture, le quali, comeché non avvantaggiate, pure vi esistono da tempo immemorabile; donde scalorisce il più chiaro argomento per provare a sufficienza come la loro esistenza non abbia, influito affatto al discapito dell’Agricoltura.
Per inconcussi principi Economici, eziandio, circa la introduzione di nuove manifatture, egli è d'uopo di andar cauti.
É mestieri guardare alle condizioni sociali d’una provinqia, alla popolazione, ed ai mezzi.
Sareb be improvvido consiglio, anzi temeraria impresa l’introduzione di nuove fabbriche manifatturiere in un paese agricolo e pastorale, ove vi è necessità di forti capitali e di numerose braccia. Se ciò si praticasse senza prima esaminare accuratamente lo stato economico di una popolazione si attenterebbe ai sacri diritti della Regina delle arti produttrici.
Noi dunque rispettando questi salutari principi non ci faremo a proporre la introduzione di grandi stabilimenti manifatturieri; la proposta sarebbe dannevole; invece i soli miglioramenti di che son suscettive le manifatture esistenti.
Simplicissimus del 1928 - Sempre lo stesso.
Simplicissimus del 1928 - Sempre lo stesso.
In una provincia, ove abbonda la lana, impiegando l’opera delle sole donne, e telai di poco costo a navetta volante, si potrebbero ottenere dei buoni panni ordinari per l'uso della classe infima, del popolo.
La Capitanala abbonda eziandio di superbi cuoj di Bufali, di buoi, di cavalli, e d'ottime pelli di pecore, d’agnelli, di montoni e di capre; onde facile riescirebbe ed economico lo stabilimento di concerie più raffinate.
Facendo venire da Napoli, da Castellamare e da Solofra persone del mestiere pratiche e intelligenti, questo ramo d’industria potrebbe ricevere dei più segnalati miglioramenti.
Nel suolo Cerignolano vi è gran dovizia di buone argille, di terre metalliche ed altre materie prime; epperò potrebbero migliorarsi le rozze stoviglie che ivi si fabbricano.
Anzi, siccome Cerignola nell'arte fìgura è molto innanzi agli altri paesi della Puglia, riescirebbe perciò igeile lo stabilimento di una fabbrica di majolica.
Se i rozzi vasi di creta si vendono a non discreto prezzo in tutte le provincie ed anche fuori; quelli di majolica potrebbero avere uno spaccio maggiore, facendo il comodo universale e il guadagno dei fabbricanti.
In generale, poi, il miglioramento delle manifatture esistenti può ottenersi in due modi:
1. Migliorando la bontà e la quantità dei prodotti dell'agricoltura, della pastorizia e delle piantagioni utili.
2. perfezionando i processi dei lavori manifatturieri.
Il primo richiede il miglioramento della coltura delle piante utili; acciò forniscano ottime ed abbondanti materie grezze ai lavori, il secondo l’uso di stromenti opportuni, onde perfezionare i lavori e nello stesso tempo risparmiar braccia e spesata.
Mettendo in pratica siffatti principi di saggia economia, senza dubbio le manifatture esistenti della Puglia Piana otterranno quei miglioramenti di che son suscettive nell’interesse di tutti.

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