Ho caricato i 26 filmati girati e trasmessi da TelePadre Pio, relativi alle raccolte bibliografiche presenti nel santuario di s. Matteo a S. Marco in Lamis.
Il direttore di allora era p. Mario Villani.
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1964

4 Gennaio

Durante il viaggio in Israele di Paolo VI la sua scorta è affidata ad Allavena per il SIFAR e Mons. Marcinkus per i servizi del Vaticano.

Febbraio

Il SIFAR entra nel Comando Clandestino Alleato.

Marzo

La giunta della Confindustria stanzia 35 miliardi per finanziare il “Piano Noto”.

1 Marzo

Randolfo Pacciardi fonda l' “Unione Popolare Democratica per una Nuova Repubblica”, in cui confluiscono molti fascisti, fra cui Enzo Dantini ed Antonio Aliotti di Avanguardia Nazionale. Il programma prevede l'instaurazione di una repubblica presidenziale in Italia.

23 Marzo

Il capo del reparto D del SIFAR, Allavena, chiede una informativa al colonnello Rocca su Ordine Nuovo.

16 Aprile

Il colonnello Rocca sollecita l'ing. Valerio, amministratore delegato della Edison e capofila della parte della Confindustria contro la svolta a sinistra, ad aiutare economicamente Pacciardi, ma questi rifiuta dicendo che sarebbero “...soldi buttati...”.

Maggio

Giorgio Pisanò fonda il “Movimento per la Seconda Repubblica”. Nello stesso periodo in Puglia e in Lazio si formano i Centri di Azione Agraria coordinati dal principe Ruspoli.

10 Maggio

Pacciardi durante un comizio all'Adriano di Roma invita esplicitamente allo scontro fisico con le sinistre.

iugno

Squadre di civili si addestrano nella base di Capomarrargiu.

6 Giugno

Pacciardi chiede che il presidente della repubblica componga un governo di salute pubblica sciogliendo il Parlamento.

14 Giugno

A Roma si svolgono le celebrazioni per i 150 anni dell'Arma dei Carabinieri. Durante la cerimonia sfila l'XI brigata meccanizzata con 20 cingolati, 50 autoblindo e 32 mezzi corazzati. De Lorenzo annuncia che, per il protrarsi delle celebrazioni, i reparti speciali affluiti a Roma non potranno abbandonare la capitale prima del 20 Luglio. I principali esponenti politici dormono fuori casa.

22 Giugno

Il primo governo Moro entra in crisi.

Luglio

Tentativo di colpo di stato del generale Giovanni De Lorenzo, in opposizione all'ipotesi di un governo di centro sinistra con contenuti sociali avanzati (“Piano Solo”). Sono trasmesse liste di persone di sinistra da “enucleare” tratti dalla schedatura di 157.000 persone e 40.000 movimenti, organizzazioni, associazioni e gruppi vari, creata negli anni precedenti. Il piano prevede l'impiego di milizie volontarie di destra, cioè dell'organizzazione armata clandestina che verrà poi conosciuta come “Gladio”, l'internamento nelle basi militari in Sardegna (una di queste viene individuata in quella di Capo Marrargiu) delle personalità che avrebbero potuto essere ostili al nuovo regime. Il nuovo governo avrebbe dovuto essere presieduto da Cesare Merzagora, presidente del Senato, che rappresenta da anni a Roma il mondo industriale finanziario del nord Italia. Una grande esercitazione NATO denominata “Corazza Alata” si svolge contemporaneamente. Il colpo di stato rientra dopo che i socialisti cedono sul programma.

5 Luglio

Durante un comizio a Bari, Pacciardi e Ruspoli chiedono la fine del centro sinistra ed un governo di salute pubblica. Partecipa al comizio anche Stefano Delle Chiaie. Il settimanale “Epoca”, in edicola quella settimana, esce con una copertina tricolore su cui è scritto: “L'Italia che lavora chiede al Capo dello Stato un governo energico e competente che affronti subito con responsabilità la crisi economica ed il malessere morale che avvelena la nazione”.

25 Luglio

La crisi di governo è risolta. Il nuovo incarico è affidato ancora a Moro che propone la stessa composizione del precedente.

6 Settembre

In una baita della Val Pusteria viene ucciso Louis Amplatz e ferito George Klotz, entrambi ricercati perché sospettati di essere gli autori di numerosi attentati in Alto Adige. Subito dopo il fatto Christian Kerbler, irredentista anche lui, ma che risulterà essere un informatore della squadra politica della questura, presente al fatto, si presenta spontaneamente in una caserma degli alpini, ma durante il trasferimento fra Merano e Bolzano, Giovanni Paternel, capo della squadra politica di Bolzano, lo fa fuggire; 22 anni dopo sarà condannato in contumacia per l'uccisione di Amplatz. Paternel però dichiarerà che a far fuoco erano stati in realtà i carabinieri, ciò verrà confermato da altre testimonianze. Risulterà poi dalle indagini del giudice Mastelloni che il gen. De Lorenzo “...voleva esperire la possibilitàdi uccidere uno o due terroristi sudtirolesi...” e che in tale intento erano implicati anche il questore di Bolzano Ferruccio Allitto Bonanno e il funzionario dell'Ufficio Affari Riservati Silvano Russomanno.

15 Novembre

Il bagagliaio del treno Brenner Express, staccato dal convoglio dopo una segnalazione anonima, salta in aria. L'attentato e il suo preordinato fallimento sono attribuiti al SIFAR nel quadro di una manovra diretta a preservare “...l'italianità dell'Alto Adige ...” che la NATO esige.

10 Dicembre

Visita in Italia di Ciombè. Si svolgono numerose manifestazioni di protesta della sinistra che vengono attaccate dalla polizia che è spudoratamente affiancata dagli squadristi di Avanguardia Nazionale.

24 Dicembre

Giuseppe Saragat viene eletto presidente della repubblica dopo che Antonio Segni, colpito da ictus, rassegna le dimissioni.