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V. Tanzi, Nel Mondo, Firenze 25 Luglio 1913.
Artisti celebri

Leopoldo Fregoli nel 1900
Leopoldo Fregoli nel 1900
In uno dei precedenti numeri del Mondo, abbiamo pubblicata una fotografia, e relative note biografiche del nostro amico Cav. Leopoldo Fregoli, il quale ha dei veri e propri punti di contatto con Ettore Petrolini, tanto che parlando oggi di questo ultimo, saremo costretti in qualche modo a ripeterci.
Il grande Tommaso Salvini, sono ahimè passati parecchi anni, al defunto Trianon di Firenze, ebbe parole di elogio e d'incoraggiamento per il Fregoli, parole che, a tanta distanza di tempo, ha ripetute a Petrolini e l'oroscopo anche questa, volta, non sarà mendace.
Come Fregoli, anche Petrolini guadagnerà molto, addirittura tesori, con un meritato crescendo; ma non sarà mai ricco, ché la sua generosità supererà sempre le sue risorse. Molto cuore e poco cervello, come il fritto delle trattorie; questo è, e sarà sempre, il grande difetto di tutti gli uomini pari a lui.
Parlare ancora di Petrolini è perfettamente inutile, è un voler ripetere quello che è stato detto da tutti, ed oramai il suo nome è conosciuto ovunque e va per il mondo sulle ali della celebrità. Egli ha creata un'arte nuova, assolutamente, senza imitare alcuno; è completo, grande di tutto e per tutto e tutto quello che fa, è fatto bene e nel suo programma, dal primo numero fino all'ultimo, si svolge un sapore speciale di comicità, con un vero intuito artistico, con un valore indiscutibile, contro il quale cade ogni critica, sia pure la più autorevole, la più severa.
Come è naturale, il clou dello spettacolo, alle Follie Estive è formato da Petrolini il quale seralmente è costretto a concedere numerosissimi bis dato lo straordinario repertorio e la maniera geniale, assolutamente nuova con cui presenta le sue macchiette, arricchite da una prosa. piena di spirito, qualche volta salace; ma tutto si può dire, tutto piace quando è detto, come sa dire questo imperatore... della macchietta.
Le sue creazioni: Il Conte, Napoleone, Il paggio Fernando, Rispetti moderni, e tante altre, che troppo lungo sarebbe elencarle tutte, continuano addirittura a spopolare, come suol dirsi in gergo petroliniano.
Il pubblico viene trascinato all'entusiasmo, gli applausi sono unanimi, ben nutriti, continui, il fanatismo è al colmo, specialmente fra le signore che seguono questo eletto artista che è pieno di risorse e riesce a trarre grandi effetti dalla sua grande, immensa comicità.
Solo Iddio è senza difetti, e anche Petrolini ha i i suoi, primo di tutti quello di farsi pagare un poco troppo caro, nessun artista del Varieté è quotato, finanziariamente parlando, quanto lui; ma come potrebbe essere diversamente? Sfido io, è l'artista di moda; e le cose di lusso costano necessariamente parecchi quattrini.
Del resto basta il suo nome per fare rigurgitare di pubblico i teatri e non v'è confronto neppure il più lontano, fra quello che guadagna lui e quello che fa guadagnare alle imprese, le quali naturalmente se lo contrastano e se lo disputano.
Concludendo: Ettore Petrolini è come la bionda mia bella bionda, della nota canzonetta, anche lui per il pubblico è come l'onda e naturalmente lo trascina... dove piace a lui!