Dopo le querce, nella Difensa, la specie più importante, in ordine di diffusione, è il Carpino nero. Vi si trova anche il Carpino bianco, ma la sua presenza è molto scarsa. La Carpinella (Carpinus orientalis Mill), invece, è un arbusto.
Il suo areale è il Castanetum, ma è frequente anche nel Lauretum. Lo si trova, per lo più, associato a specie del suo orizzonte vegetativo (Roverella, Cerro, Aceri, Orniello) anche se ogni tanto forma dei popolamenti puri.
La presenza del Carpino nella Difensa è testimoniato da un toponimo: 'N cima lu Càrpene, zona situata dove la strada vicinale S. Marco-Cagnano raggiunge la massima altitudine, prima di scendere verso il Papaglione.
Essendo il Carpino nero di dimensioni piuttosto piccole, non va bene per le fustaie. La forma di governo più adatta, pertanto, è il ceduo per la produzione di legna e carbone.
Che il Carpino nero sia una specie di piccole dimensioni non significa affatto che abbia scarsa importanza. Essendo sue caratteristiche peculiari l'ottimo adattamento ai terreni poveri e degradati e la sua resistenza agli incendi, è utilissimo in presenza di zone nude e degradate. Non per niente, infatti, è considerata una delle piante pioniere più utili. A causa della sua resistenza alle potature, si adatta benissimo anche nelle alberature stradali.
Insomma, per dirla con una battuta: nella botte piccola c'è il vino buono.

