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Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. Se una Zolla viene portata via dall’onda del Mare, la Terra ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica o la tua stessa Casa. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo all’Umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana: Essa suona per te. (John Donne - 1572-1631)

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  • Canti popolari di S. Marco in Lamis

    Canti popolari di S. Marco in Lamis

    Una sezione nuova, in versione ampliata, dal libro di Raffaele Cera. Leggi
  • Ettore Petrolini

    Ettore Petrolini

    Un grande attore italiano
    Più famoso che conosciuto Leggi
  • La Storia dei ladri in Italia

    La Storia dei ladri in Italia

    "La storia dei ladri in Italia" di un Anonimo (Felice Borri?), del 1872. E' sconvolgente ed attuale! Leggi
  • Ernesto Rossi

    Ernesto Rossi

    Un grande italiano, poco conosciuto dalla "massa" del popolo. Leggi
  • Le Acli a S. Marco in Lamis

    Le Acli a S. Marco in Lamis

    Sebastiano (Ninuccio) Contessa racconta la storia delle Acli di San Marco in Lamis.
    Il secondo dopoguerra in un paesino del Meridione. Leggi
  • P. Sylos Labini (1920-2002)

    P. Sylos Labini (1920-2002)

    Un grande economista italiano, che aveva previsto molte cose. Leggi
  • Carlo Cattaneo (1801-1869)

    Carlo Cattaneo (1801-1869)

    Egli fu uomo d'azione, in modo folgorante, ma per brevissimo tempo, non più di diciassette giorni in quasi settant'anni di vita. Leggi
  • Napoleone Colajanni (1847-1921)

    Napoleone Colajanni (1847-1921)

    Nuova sezione
    dedicata ad un Grande alquanto dimenticato. Garibaldino, Repubblicano, italiano, onesto, amante dei poveri e della giustizia. Leggi
  • Il Risorgimento

    Il Risorgimento

    Nuova sezione! La foto è una litografia di Rossetti, tratta da Antonio Balbiani, Storia illustrata della vita di Garibaldi, Milano, 1860. Leggi
  • Leggi con me.

    Leggi con me.

    [...] la biblioteca non è solo il luogo della tua memoria, dove conservi quel che hai letto, ma il luogo della memoria universale, dove un giorno, nel momento fatale, potrai trovare quelli altri hanno letto prima di te. È un repositorio dove al limite tutto si confonde e genera una vertigine, un cocktail della memoria dotta. [...]
    Umberto Eco Leggi
  • Nord-Sud

    Nord-Sud

    "Il federalismo - ivi compreso quello 'fiscale' - servirà assai poco al progresso del Paese se il Governo italiano non avvierà contestualmente una strutturale ed incisiva politica economica nazionale di sviluppo e di coesione, finalizzata alla unificazione anche 'economica' tra Mezzogiorno e Centro-Nord".
    Nino Novacco (1927-2011) Leggi
  • G. A. Borgese

    G. A. Borgese

    [Golia è] Un libro, questo, letto da pochi, purtroppo, allora come oggi, non più in commercio, eppure un libro sul fascismo, sull'Italia fascista, un libro di radicale importanza. Ed è un libro da cui bisogna partire per conoscere Borgese scrittore, oggi effettivamente sconosciuto. L. Sciascia, in Corriere della sera dell'11 settembre 1982 Leggi
  • Le migrazioni

    Le migrazioni

    Il problema dei movimenti migratori è molto vecchio e complesso. Oggi assistiamo, purtroppo e tra il plauso di molti, ad una sua pericolosa e dolorosa semplificazione.La buonanima della mia nonna materna Luigina Tardio (1897-1980) amava dire: così capisce! Ma subito aggiungeva: si stancherà! Leggi
  • Storia statistica di Giuliani

    Storia statistica di Giuliani

    Ho dedicato una corposa sezione al Notaio sammarchese Leonardo Giuliani (1786-1865), autore della citatissima 'Storia statistica'.Ho aggiunto alla sezione molti 'file' che servono ad inquadrare meglio questa grande figura. Leggi
  • Due libri di Matteo Ciavarella

    Due libri di Matteo Ciavarella

    I due libri (Il colera del 1837..., 1981 e Fra orti e mugnali, 1982) che vi offro sono opera del sammarchese Matteo Ciavarella. Essi sono una miniera di notizie sulla cittadina garganica. Leggi
  • Nascita di una città

    Nascita di una città

    Il libro di Pasquale Soccio "San Giovanni in Lamis San Marco in Lamis ....".', arricchito di tanti altri elementi che ti permettono di inquadrare la morte di una potente Badia e la nascita di una Città. Leggi
  • Antonio Vieira

    Antonio Vieira

    Nessuno come il gesuita P. Antonio Vieira (1608-1697) ha sferzato così violentemente la molteplicità degli incarichi, le remore della burocrazia, la peste dei favoritismi; nessuno ha ironizzato più spietatamente su la carta bollata, su illustri incompetenti dei loro dicasteri, su le votazioni fatte da ignari della materia su cui decidere. Leggi
  • Francesco P. Borazio

    Francesco P. Borazio

    Tullio De Mauro:
    'Francesco Paolo Borazio irrompe come una voce diversa, originale, della poesia nei dialetti meridionali. Un meridionale di questo secolo che scherza in versi dialettali: ecco un fatto che basta ad assegnare, di qua di ogni più affinata valutazione critica, una posizione eccezionale a Lu Trajone e al suo autore. Leggi
  • Marmi ed Alabastri

    Marmi ed Alabastri

    Il libro del 1876 in versione integrale. I marmi e gli alabastri del Gargano. Leggi
  • Il paese che ricordo

    Il paese che ricordo

    Vite, miti, memorie delle classi popolari di San Marco in Lamis. Ricerca curata da Sergio D'Amaro e stampata a cura della Amministrazione comunale di S. Marco in Lamis nel 1996. Leggi
  • I fatti dell'Ospedale di S. Marco in Lamis

    I fatti dell'Ospedale di S. Marco in Lamis

    I mesi di luglio ed agosto del 2002 furono molto importanti nella storia recente di S. Marco in Lamis e dell'intero Gargano. Il Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia si abbatté come una scure sul nosocomio sammarchese... Leggi
  • Il Gargano e Beltramelli

    Il Gargano e Beltramelli

    Il resoconto del viaggio compiuto nel 1905 sul Gargano dal giornalista Antonio Beltramelli. Leggi il libro completo pubblicato nel 1907, con centinaia di foto inedite. Ho arricchito il testo con moltissime note, utilizzando la tecnica dell'ipertesto. Leggi
  • Unità e Brigantaggio

    Unità e Brigantaggio

    I drammatici avvenimenti del 1860-63 visti da S. Marco in Lamis. Il libro completo di Pasquale Soccio Leggi
  • Francescani in Capitanata

    Francescani in Capitanata

    Ampi estratti del libro del grande storico P. Doroteo Forte. L'Ordine religioso francescano influenza molto la nostra vita, anche se ci sono elementi di crisi e disagio al suo interno. Leggi
  • Gastronomia e patate

    Gastronomia e patate

    Il p. Michelangelo Manicone, nel 1803, invitava i contadini del Gargano a 'coltivare le patate', da dare agli animali e da mangiare. Propone numerose ricette, che io vi sottopongo insieme ad altri scritti del Frate. Ovviamente sulle Patate. Leggi
  • Il torrente Iano

    Il torrente Iano

    Dai ricordi di Vittorio De Filippis, sammarchese emigrato a Varese dove fu Presidente dell'Ordine dei Medici. L'Autore ricorda alcuni periodi della sua infanzia a San Marco in Lamis. Una prosa semplice ma evocativa: sembra il testo di una sceneggiatura. Leggi
  • Padre Michelangelo Manicone

    Padre Michelangelo Manicone

    Un grande frate riformatore, che scriveva anche bene. Un grande conoscitore ed amante del Gargano. La trattazione di quattro comuni del Gargano, con tante curiosità. Leggi
  • I braccianti

    I braccianti

    Come vivevano i braccianti di una volta a S. Marco in Lamis e nei paesi del Gargano e del Meridione? Leggi
  • Contadini e cafoni

    Contadini e cafoni

    Come vivevano a San Marco in Lamis e nel Gargano i condadini ed i cafoni Leggi
  • Giornate ecologiche

    Giornate ecologiche

    Noi riteniamo che il turismo sia una delle poche prospettive di sviluppo economico di S. Marco; però riteniamo anche che gli interventi ricettivi e tutti i servizi debbano essere concentrati fuori del bosco, a Borgo Celano. Leggi
  • Il Bosco della Difesa

    Il Bosco della Difesa

    È il bosco più importante di S. Marco in Lamis e, probabilmente, una delle poche, possibili fonti di sviluppo sociale ed economico della nostra città in quanto ad essa è strettamente connesso lo sviluppo turistico di Borgo Celano Leggi
  • Il convento di San Matteo

    Il convento di San Matteo

    Si trova a S. Marco in Lamis ed è un Monumento nazionale. Dispone di una imponente biblioteca, di numerose raccolte di Beni culturali, quali Tavolette votive, paramenti sacri, archeologia e paleontologia, Lapidarium statue, dipinti ed altro. Una visita vale la pena. Resterete meravigliati. Leggi
  • Le erbe del Gargano

    Le erbe del Gargano

    Il Gargano è, tra l'altro, famoso per la sua biodiversità. Leggi come l'Autore di Gargano segreto parla di due piante. Leggi
  • Gli animali domestici

    Gli animali domestici

    E' molto comune trovare nell'entroterra del Gargano la famosa Mucca podolica. Sono anche frequenti il maiale, il pollo domestico, la capra garganica, la pecora. Fate attenzione ai cinghiali! Leggi
  • I funghi

    I funghi

    Sul Gargano ci sono molte specie di funghi, che troverai solamente durante una visita od un soggiorno. Leggi
  • La località chiamata Zazzano

    La località chiamata Zazzano

    Una zona interna del Gargano, poco conosciuta ma bellissima. Visitatela! Leggi
  • Le fracchie

    Le fracchie

    La processione della Fracchie di San Marco in Lamis illustrata con testi di Gabriele Tardio e numerose foto Leggi
  • Gabriele Tardio

    Gabriele Tardio

    Numerosi scritti del compianto Gabriele, illustrate con numerose note dell'Autore e foto del sottoscritto oppure tratte da vecchi libri. Leggi
  • La Politica

    La Politica

    Nel '600 Antonio Vieira esprimeva nelle sue prediche il concetto di Politica. Leggi tante curiosità Leggi
  • Le piante del Gargano

    Le piante del Gargano

    Una grande esposizione della Flora del Gargano con testi, foto e didascalie Leggi
  • Giuseppe Giuliani

    Giuseppe Giuliani

    La Festa di San Matteo a S. Marco in Lamis dal Bollettino della Biblioteca di S. Matteo Leggi
  • Castelpagano

    Castelpagano

    Un bellissimo castello medievale meta di molti villeggianti e camminatori Leggi
  • Borgo Celano

    Borgo Celano

    Frazione di S. Marco in Lamis Chiave di volta per una prospettiva di sviluppo turistico Leggi
  • Lu cummente de Sante Mattè

    Lu cummente de Sante Mattè

    Poesia di Francesco P. Borazio pubblicata sul Bollettino del Santuario di San Matteo Leggi
  • Bizzoche a San Marco nel '700

    Bizzoche a San Marco nel '700

    Un vecchio scritto del 700 Leggi
  • L'alluvione del 2014

    L'alluvione del 2014

    L'alluvione del 2014 alla Foresta Leggi
  • Almanacco

    Almanacco

    Nuova sezione di libri, biblioteche, ricordi, materiale di archivio, curiosità, chicche e tanto altro... Leggi
  • Pasquale Soccio

    Pasquale Soccio

    "Materna terra" Libro completo dell'autore di Gargano segreto Leggi
  • La Via Francesca

    La Via Francesca

    Il tratto garganico della Via Francesca Leggi
  • Luoghi del Gargano

    Luoghi del Gargano

    Visita il Santuario della Madonna di Cristo a Rignano Garganico Leggi
  • L'entroterra del Gargano

    L'entroterra del Gargano

    Potenziamento turistico di una zona territoriale poco conosciuta Il caso dell'entroterra del Gargano La Tesi completa Leggi
  • Mediamente

    Mediamente

    A partire dal 1997 Grandi personaggi parlano di ricchezza, povertà, crisi finanziaria, internet, ipertesto, S. Francesco.... Leggi
  • I nostri filmati

    I nostri filmati

    Il Gargano è Storia, Natura e Civiltà Leggi
  • Le Tremiti

    Le Tremiti

    L'Area Marina Protetta delle Isole Tremiti Leggi
  • La natura del Gargano

    La natura del Gargano

    Le bellezze del Gargano Leggi
  • La natura dà tranquillità

    La natura dà tranquillità

    Sei mai stato in un locale del Gargano? Se non lo hai ancora fatto è un peccato, perché si mangia bene. Leggi
  • La pace della natura

    La pace della natura

    Negli Agriturismi del Gargano puoi mangiare questo piatto speciale. Prova! Leggi
  • Una raccolta argentaria

    Una raccolta argentaria

    Visita la raccolta argentaria che si trova nel Convento di S. Matteo a S. Marco in Lamis Leggi
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Giacomo Oddo, Il brigantaggio o l'Italia dopo la dittatura di Garibaldi, Volume III, Milano 1870
[...] Conclusione.
Venuto al termine di un penoso lavoro, io debbo giustificarmi dinanzi ai miei lettori per la copia dei documenti che in quest'opera ho inseriti. Le storie contemporanee quasi sempre vanno a rompere contro gli scogli delle passioni politiche, di che è raro che uno scrittore sia spoglio. Ma se il ragionamento dello storico contemporaneo si fonda sui documenti, egli può dire: della presente età non ho rilevato che i fatti. E ciò che ai presenti parrà forse superfluo, ai futuri sarà non che utile, necessario; essi forse mi sapran grado di aver loro preparato i materiali della storia politico-morale della nostra epoca. Posto ciò, io compendio in pochi generali giudizi i fatti discorsi in questi volumi.
Il Brigantaggio è stato terribile più che nol comporti la mitezza dei costumi attuali in tutta Europa. Confesso che avrei creduto impossibile tali e tante stragi, tali e tante nefandezze nel secolo nostro, e sotto il cielo d'Italia. Ciò che prova come i secoli passino indarno sul capo dei popoli schiavi, ai quali non è lecito fare un passo dal punto a cui sono stretti dalle proprie catene.
La caduta dinastia Borbonica ha promosse ed aiutate queste scene di orrori con danaro, consigli ed inganni; ma tutto ha fatto pazzamente, perciocché oltre alle difficoltà di riuscire, nuove difficoltà si ha creato circondandosi di gente che era la più trista tra l'emigrazione napoletana. Talché, dopo aver perduto il trono, perdette anche la compassione che circonda i grandi infortuni e più scadde nella pubblica opinione che l'ha giudicata severamente. Non trovandone in Italia cercò uomini allo straniero, e credette poter far guerra al nuovo italico governo con avventurieri pochi e malvagi, venuti di Spagna o d'Austria. In tutte le disposizioni dei comitati borbonici io non ne trovo una che sia commendevole per moralità o per sapienza politica o per l'ardimento di cospirazione. Quella dinastia era cadavere nel corpo e nello spirito, e non seppe, dopo la sua caduta, che mandar puzzo di cadavere e stomacarne il mondo.
Il clero romano ha fatto più scaltramente, ma non più saggiamente. Le encicliche del papa, le circolari dei vescovi, le decisioni dei conciliaboli han dimostralo apertamente la incompatibilità della rivoluzione e del progresso col cattolicismo. Per la qual cosa le questioni si fermarono al punto di sapere se la società doveva ritornare indietro o continuare a muoversi, lasciando indietro il papato e con esso tutte quante le cattoliche dottrine. E non entrando nel pensiero di alcuno, fatte pochissime eccezioni, che si dovesse distruggere ciò che con tanti sacrifici avevasi edificato, ne veniva l'abbassamento ed il discredito della cattolica religione in faccia agli interessi della civiltà. Io penso che né Lutero, né Voltaire, né qualunque altra setta di increduli abbia fatto tanto male a Roma quanto ne hanno fatto papa Pio IX ed i vescovi attuali. I preti poi ed i frati, mentre da una parte si sono serviti della confessione e della predicazione per promuovere o la diserzione nelle truppe, o la disubbidienza alle leggi dello Stato, o il discredito del Governo, o l'avversione alla ricostruzione della nazionalità italiana, hanno continualo vita corrotta. E la loro immoralità pubblicata dai giornali per fatti particolari accaduti nelle città, nelle campagne, nei collegi, nei seminari, ha fatto raccapricciare chiunque abbia sentimento di onestà, e vegli sull'innocenza dei propri figli. In questo modo mentre essi privatamente e per vie indirette han cercato modo di avversare la rivoluzione italiana, questa pubblicamente, e col rivelare le turpitudini loro gli ha discreditati e resi odiosi, quindi isolali e in qualche modo impotenti. La parte presa dal clero cattolico nel brigantaggio nocque assai più a Roma sacerdotale; perciocché se si è disposti a compatire le passioni e gli eccessi di esse in certi argomenti, non si è inclinati a perdonar loro le passioni politiche delle quali dovrebbe esser spoglio chiunque voglia farsi credere consacrato a Dio, alla vita dello spirito, ai beni dell'anima immortale.
L'occupazione francese ha protetto il brigantaggio rendendo inviolabile Roma, il focolare di esso; dico protetto; perciocché i generali francesi e i ministri della Grande Nazione, residenti in Roma e comandanti l'esercito d'occupazione si sono mostrali peggiori dei preti e più avversi a noi ed alle cose nostre di quanto il comporterebbe l'inimicizia tra governo e governo, tra nazione e nazione. E qui ci conviene ritornare a quanto dissi nel principio di quest'opera: i francesi di lor natura più entusiasti che riflessivi possono formare il bene od il male della libertà secondo il talento di colui che li regge, e secondo le apparenze che si presentano ai loro sguardi. Luigi Napoleone assise sul trono di Francia coll'aiuto del clero, non ha più potuto né saputo disfarsi apertamente di quest'ombra fatale. Egli quindi a tenere in freno la potenza clericale dell'episcopato francese, ha dovuto, a danno nostro, proteggere il papa e Roma, e col papa, con Roma il brigantaggio che colà si organizzava. L'avvenire dirà che la bandiera francese bastantemente macchiata nel combattere contro la romana repubblica, divenne brutta in queste faccende del brigantaggio, proteggendo l'immoralità, l'assassinio, tutte quelle opere scellerate dalle quali rifugge la civiltà del secolo decimonono.
Il Governo italiano non si trovò mai all'altezza delle circostanze e dei tempi; colpa in parte dei sistemi, ed in parte delle persone. Le ambizioni accecarono, e la sete di potere e di influenza spinse sulle scene del Governo uomini che avevano orgoglio, non capacità. Nei momenti difficili costoro non sapevano trovar salvezza che nei consigli del gabinetto francese, e questo gabinetto se ne valeva per rassodare ed accrescere le sue influenze in Italia. Si andava in Francia per mendicare un portafogli, e si stava stretti alle consorterie per sostenersi e non cadere; gioco indegno che ha aperte piaghe infinite nel corpo della nazione e che ha condannato il popolo, degno di migliore fortuna, alle condizioni le più umilianti. La diffidenza verso gli uomini onesti del paese, la incapacità dei generali, nel guidar le truppe, un certo cinismo circa ai fatti sanguinosi che avvenivano; ecco le ragioni per cui il Governo italiano non li giunse a spegnere il brigantaggio. Lo studio più ordinario che mai si possa fare sui movimenti delle truppe nelle provincie napoletane insegnerebbe a chiunque la inettezza dei comandanti; ed i briganti che di ciò si accorsero a tempo, schernirono chi li perseguitava, correvano le vicinanze di Napoli, uccidevano, ricattavano, ed avrebbero preso il generale Lamarmora a pochi passi dalla capitale, se un caso non lo avesse salvato.
Il Parlamento italiano non è stato per noi guarentigia di sorta; la maggioranza serva, la minoranza ricca di generosi propositi ma indisciplinata. Il Governo ha fatto tutto ciò che ha voluto, e sanzionato dal Parlamento.
La rivoluzione vivente nel così detto partito di azione ha prodotto Sarnico ed Aspromonte; eroismo schiacciato dal governo, non secondato dalla addormentata nazione; pure questo partito vive ancora e forse usciranno da esso gli uomini dell'avvenire.