Articoli
Alessandro Bianco di Saint-Jorioz, Il brigantaggio alla frontiera pontificia dal 1860 al 1863, Milano 1864
Sarebbe cosa da recar sorpresa se il capo della banda e i suoi satelliti non fossero i primi ladri che io abbia mai conosciuto.
Don José Borjès. Giornale, 9 novembre - Basilicata
La notte è stata orribile: non ho mai sofferto tanto fisicamente e moralmente. Fisicamente, per la fatica e per le piaghe de' piedi: moralmente, per le disgrazie che ci colpiscono tutti. Ieri fummo senza pane, e quindi dovemmo fare strada digiuni. Comincio a disperare di giungere a Roma: le nostre forze diminuiscono e il mio malessere aumenta. Poco nutrimento e quasi sempre malsano, acqua sola per bere e molte fatiche distruggono i più robusti. Pure io marcierò fino a che potrò: ma se Dio vuole che io succomba ...
Don José Borjès, Giornale, 15 ottobre. - Calabria.
Andavo a dire al re Francesco II che non vi hanno che miserabili e scellerati per difenderlo, che Crocco è un Sacripante e Langlois un Bruto.
Don José Borjès. Giornale, 8 dicembre 1861. - Tagliacozzo

Da https://www.statoquotidiano.it
L’opposizione del Sud alla conquista sabauda espressa dal brigantaggio è un fenomeno solo reazionario, nato esclusivamente per difendere gli interessi borbonici od è anche espressione di un movimento sociale spontaneo diffusosi nel mondo contadino e negli strati più deboli della popolazione per affermare principi di uguaglianza e giustizia sociale (il diritto della terra a chi la lavora) e rompere sia vincoli feudali sia rapporti sociali ed economici di dominio del nascente capitalismo del Nord? [...]

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  • L. Giuliani Ottobre 1860

    L. Giuliani Ottobre 1860

    Leonardo Giuliani, L'ottobre 1860 in San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cagnano Varano, 2003A cura di Tommaso Nardella
    E' bellissimo, da leggere tutto in una volta!
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  • Carlo De Cesare

    Carlo De Cesare

    Un autore, della Destra storica, sconosciuto alla maggior parte ... Consiglio di vedere anche Museo virtuale, Profili, Risorgimento ... Leggi
  • Museo Virtuale

    Museo Virtuale

    Un Museo virtuale.
    In mancanza d'altro ...
    Allora era fame nera; ora non c’è più: c’è l’inflazione.
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  • Silvio D'Arzo

    Silvio D'Arzo

    Scrittore dimenticato dalla "cultura" ufficiale.
    Casa d'altri, pubblicato integralmente e da scaricare: è bellissimo!
    Leggilo..
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  • p. Mario Villani presenta le sue memorie

    p. Mario Villani presenta le sue memorie

    Il convento di San Matteo sul Gargano e il territorio, Vol. I.
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  • Introduzione

    Introduzione

    Molto studiato dagli specialisti, ma poco seguito ed imitato. Ciò che siamo e ciò che avremmo dovuto essere..
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  • Qualesammarco

    Qualesammarco

    Qualesammarco è una rivista di San Marco in Lamis, nata nel 1988 e che ha cessato le pubblicazioni nel 1999. Offro da navigare i primi 9 numeri..
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  • Canti popolari di S. Marco in Lamis

    Canti popolari di S. Marco in Lamis

    Una sezione nuova, in versione ampliata, dal libro di Raffaele Cera..
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  • Ettore Petrolini

    Ettore Petrolini

    Un grande attore italiano
    Più famoso che conosciuto..
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  • La Storia dei ladri in Italia

    La Storia dei ladri in Italia

    "La storia dei ladri in Italia" di un Anonimo (Felice Borri?), del 1872. E' sconvolgente ed attuale!.
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  • Ernesto Rossi

    Ernesto Rossi

    Un grande italiano, poco conosciuto dalla "massa" del popolo..
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  • Le Acli a S. Marco in Lamis

    Le Acli a S. Marco in Lamis

    Sebastiano (Ninuccio) Contessa racconta la storia delle Acli di San Marco in Lamis.
    Il secondo dopoguerra in un paesino del Meridione. Leggi
  • P. Sylos Labini (1920-2002)

    P. Sylos Labini (1920-2002)

    Un grande economista italiano, che aveva previsto molte cose. Leggi
  • Carlo Cattaneo (1801-1869)

    Carlo Cattaneo (1801-1869)

    Egli fu uomo d'azione, in modo folgorante, ma per brevissimo tempo, non più di diciassette giorni in quasi settant'anni di vita. Leggi
  • Napoleone Colajanni (1847-1921)

    Napoleone Colajanni (1847-1921)

    Nuova sezione
    dedicata ad un Grande alquanto dimenticato.Leggi
  • Il Risorgimento

    Il Risorgimento

    Nuova sezione! La foto è una litografia di Rossetti, tratta da Antonio Balbiani, Storia illustrata della vita di Garibaldi, Milano, 1860. Leggi
  • Leggi con me.

    Leggi con me.

    [...] la biblioteca non è solo il luogo della tua memoria, dove conservi quel che hai letto, ma il luogo della memoria universale, dove un giorno, nel momento fatale, potrai trovare quelli altri hanno letto prima di te. È un repositorio dove al limite tutto si confonde e genera una vertigine, un cocktail della memoria dotta. [...]
    Umberto Eco Leggi
  • Nord-Sud

    Nord-Sud

    "Il federalismo - ivi compreso quello 'fiscale' - servirà assai poco al progresso del Paese se il Governo italiano non avvierà contestualmenteuna strutturale ed incisiva politica economica nazionale di sviluppo e di coesione, finalizzata alla unificazione anche 'economica' tra Mezzogiorno e Centro-Nord".
    Nino Novacco (1927-2011) Leggi
  • G. A. Borgese

    G. A. Borgese

    [Golia è] Un libro, questo, letto da pochi, purtroppo, allora come oggi, non più in commercio, eppure un libro sul fascismo, sull'Italia fascista, un libro di radicale importanza. Ed è un libro da cui bisogna partire per conoscere Borgese scrittore, oggi effettivamente sconosciuto. L. Sciascia, in Corriere della sera dell'11 settembre 1982 Leggi
  • Le migrazioni

    Le migrazioni

    Il problema dei movimenti migratori è molto vecchio e complesso. Oggi assistiamo, purtroppo e tra il plauso di molti, ad una sua pericolosa e dolorosa semplificazione.La buonanima della mia nonna materna Luigina Tardio (1897-1980) amava dire: così capisce! Ma subito aggiungeva: si stancherà! Leggi
  • Storia statistica di Giuliani

    Storia statistica di Giuliani

    Ho dedicato una corposa sezione al Notaio sammarchese Leonardo Giuliani (1786-1865), autore della citatissima 'Storia statistica'.Ho aggiunto alla sezione molti 'file' che servono ad inquadrare meglio questa grande figura . Leggi
  • Due libri di Matteo Ciavarella

    Due libri di Matteo Ciavarella

    I due libri (Il colera del 1837..., 1981 e Fra orti e mugnali, 1982) che vi offro sono opera del sammarchese Matteo Ciavarella. Essi sono una miniera di notizie sulla cittadina garganica. Leggi
  • Nascita di una città

    Nascita di una città

    Il libro di Pasquale Soccio "San Giovanni in Lamis San Marco in Lamis ....".', arricchito di tanti altri elementi che ti permettono di inquadrare la morte di una potente Badia e la nascita di una Città. Leggi
  • Antonio Vieira

    Antonio Vieira

    Nessuno come il gesuita P. Antonio Vieira (1608-1697) ha sferzato così violentemente la molteplicità degli incarichi, le remore della burocrazia, la peste dei favoritismi; nessuno ha ironizzato più spietatamente su la carta bollata, su illustri incompetenti dei loro dicasteri, su le votazioni fatte da ignari della materia su cui decidere. Leggi
  • Francesco P. Borazio

    Francesco P. Borazio

    Tullio De Mauro:
    'Francesco Paolo Borazio irrompe come una voce diversa, originale, della poesia nei dialetti meridionali. Un meridionale di questo secolo che scherza in versi dialettali: ecco un fatto che basta ad assegnare, di qua di ogni più affinata valutazione critica, una posizione eccezionale a Lu Trajone e al suo autore. Leggi
  • Marmi ed Alabastri

    Marmi ed Alabastri

    Il libro del 1876 in versione integrale. I marmi e gli alabastri del Gargano. Leggi
  • Il paese che ricordo

    Il paese che ricordo

    Vite, miti, memorie delle classi popolari di San Marco in Lamis. Ricerca curata da Sergio D'Amaro e stampata a cura della Amministrazione comunale di S. Marco in Lamis nel 1996. Leggi
  • I fatti dell'Ospedale di S. Marco in Lamis

    I fatti dell'Ospedale di S. Marco in Lamis

    I mesi di luglio ed agosto del 2002 furono molto importanti nella storia recente di S. Marco in Lamis e dell'intero Gargano. Il Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia si abbatté come una scure sul nosocomio sammarchese... Leggi
  • Il Gargano e Beltramelli

    Il Gargano e Beltramelli

    Il resoconto del viaggio compiuto nel 1905 sul Gargano dal giornalista Antonio Beltramelli. Leggi il libro completo pubblicato nel 1907, con centinaia di foto inedite. Ho arricchito il testo con moltissime note, utilizzando la tecnica dell'ipertesto. Leggi
  • Unità e Brigantaggio

    Unità e Brigantaggio

    I drammatici avvenimenti del 1860-63 visti da S. Marco in Lamis. Il libro completo di Pasquale Soccio Leggi
  • Francescani in Capitanata

    Francescani in Capitanata

    Ampi estratti del libro del grande storico P. Doroteo Forte. L'Ordine religioso francescano influenza molto la nostra vita, anche se ci sono elementi di crisi e disagio al suo interno. Leggi
  • Gastronomia e patate

    Gastronomia e patate

    Il p. Michelangelo Manicone, nel 1803, invitava i contadini del Gargano a 'coltivare le patate', da dare agli animali e da mangiare. Propone numerose ricette, che io vi sottopongo insieme ad altri scritti del Frate. Ovviamente sulle Patate. Leggi
  • Il torrente Iano

    Il torrente Iano

    Dai ricordi di Vittorio De Filippis, sammarchese emigrato a Varese dove fu Presidente dell'Ordine dei Medici. L'Autore ricorda alcuni periodi della sua infanzia a San Marco in Lamis. Una prosa semplice ma evocativa: sembra il testo di una sceneggiatura. Leggi
  • Padre Michelangelo Manicone

    Padre Michelangelo Manicone

    Un grande frate riformatore, che scriveva anche bene. Un grande conoscitore ed amante del Gargano. La trattazione di quattro comuni del Gargano, con tante curiosità. Leggi
  • I braccianti

    I braccianti

    Come vivevano i braccianti di una volta a S. Marco in Lamis e nei paesi del Gargano e del Meridione? Leggi
  • Contadini e cafoni

    Contadini e cafoni

    Come vivevano a San Marco in Lamis e nel Gargano i condadini ed i cafoni Leggi
  • Giornate ecologiche

    Giornate ecologiche

    Noi riteniamo che il turismo sia una delle poche prospettive di sviluppo economico di S. Marco; però riteniamo anche che gli interventi ricettivi e tutti i servizi debbano essere concentrati fuori del bosco, a Borgo Celano. Leggi
  • Il Bosco della Difesa

    Il Bosco della Difesa

    È il bosco più importante di S. Marco in Lamis e, probabilmente, una delle poche, possibili fonti di sviluppo sociale ed economico della nostra città in quanto ad essa è strettamente connesso lo sviluppo turistico di Borgo Celano Leggi
  • Il convento di San Matteo

    Il convento di San Matteo

    Si trova a S. Marco in Lamis ed è un Monumento nazionale. Dispone di una imponente biblioteca, di numerose raccolte di Beni culturali, quali Tavolette votive, paramenti sacri, archeologia e paleontologia, Lapidarium statue, dipinti ed altro. Una visita vale la pena. Resterete meravigliati. Leggi
  • Le erbe del Gargano

    Le erbe del Gargano

    Il Gargano è, tra l'altro, famoso per la sua biodiversità. Leggi come l'Autore di Gargano segreto parla di due piante. Leggi
  • Gli animali domestici

    Gli animali domestici

    E' molto comune trovare nell'entroterra del Gargano la famosa Mucca podolica. Sono anche frequenti il maiale, il pollo domestico, la capra garganica, la pecora. Fate attenzione ai cinghiali! Leggi
  • I funghi

    I funghi

    Sul Gargano ci sono molte specie di funghi, che troverai solamente durante una visita od un soggiorno. Leggi
  • La località chiamata Zazzano

    La località chiamata Zazzano

    Una zona interna del Gargano, poco conosciuta ma bellissima. Visitatela! Leggi
  • Le fracchie

    Le fracchie

    La processione della Fracchie di San Marco in Lamis illustrata con testi di Gabriele Tardio e numerose foto Leggi
  • Gabriele Tardio

    Gabriele Tardio

    Numerosi scritti del compianto Gabriele, illustrate con numerose note dell'Autore e foto del sottoscritto oppure tratte da vecchi libri. Leggi
  • La Politica

    La Politica

    Nel '600 Antonio Vieira esprimeva nelle sue prediche il concetto di Politica. Leggi tante curiosità Leggi
  • Le piante del Gargano

    Le piante del Gargano

    Una grande esposizione della Flora del Gargano con testi, foto e didascalie Leggi
  • Giuseppe Giuliani

    Giuseppe Giuliani

    La Festa di San Matteo a S. Marco in Lamis dal Bollettino della Biblioteca di S. Matteo Leggi
  • Castelpagano

    Castelpagano

    Un bellissimo castello medievale meta di molti villeggianti e camminatori Leggi
  • Borgo Celano

    Borgo Celano

    Frazione di S. Marco in Lamis Chiave di volta per una prospettiva di sviluppo turistico Leggi
  • Lu cummente de Sante Mattè

    Lu cummente de Sante Mattè

    Poesia di Francesco P. Borazio pubblicata sul Bollettino del Santuario di San Matteo Leggi
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    Bizzoche a San Marco nel '700

    Un vecchio scritto del 700 Leggi
  • L'alluvione del 2014

    L'alluvione del 2014

    L'alluvione del 2014 alla Foresta Leggi
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    Almanacco

    Nuova sezione di libri, biblioteche, ricordi, materiale di archivio, curiosità, chicche e tanto altro... Leggi
  • Pasquale Soccio

    Pasquale Soccio

    "Materna terra" Libro completo dell'autore di Gargano segreto Leggi
  • La Via Francesca

    La Via Francesca

    Il tratto garganico della Via Francesca Leggi
  • Luoghi del Gargano

    Luoghi del Gargano

    Visita il Santuario della Madonna di Cristo a Rignano Garganico Leggi
  • L'entroterra del Gargano

    L'entroterra del Gargano

    Potenziamento turistico di una zona territoriale poco conosciuta Il caso dell'entroterra del Gargano La Tesi completa Leggi
  • Mediamente

    Mediamente

    A partire dal 1997 Grandi personaggi parlano di ricchezza, povertà, crisi finanziaria, internet, ipertesto, S. Francesco.... Leggi
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    I nostri filmati

    Il Gargano è Storia, Natura e Civiltà Leggi
  • Le Tremiti

    Le Tremiti

    L'Area Marina Protetta delle Isole Tremiti Leggi
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    La natura del Gargano

    Le bellezze del Gargano Leggi
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    La natura dà tranquillità

    Sei mai stato in un locale del Gargano? Se non lo hai ancora fatto è un peccato, perché si mangia bene. Leggi
  • La pace della natura

    La pace della natura

    Negli Agriturismi del Gargano puoi mangiare questo piatto speciale. Prova! Leggi
  • Una raccolta argentaria

    Una raccolta argentaria

    Visita la raccolta argentaria che si trova nel Convento di S. Matteo a S. Marco in Lamis Leggi
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S. Matteo sul Gargano
Oltre mille anni di storia iniziata negli ultimi secoli del primo millennio dell’era cristiana con i Benedettini. Oggi, con i Francescani, la storia si svolge in continua attenzione alle evoluzioni del mondo e della Chiesa. Fedeli alla loro storia, i Frati di S. Matteo di volta in volta, e spesso contemporaneamente, sono catechisti e insegnanti, pastori d’anime, muratori e studiosi; pur amando la loro casa, non disdegnano il rapporto difficile ma sempre arricchente col vasto e variegato mondo della cultura, della politica, del lavoro e della vita quotidiana. Questo è il canovaccio su cui si tesse la giornata dei Frati di S. Matteo. Con ciò non si vuol dire che a S. Matteo le mode abbiano facile domicilio, anzi, consapevoli della mutevolezza della condizione umana, tutto è filtrato da attento discernimento non disgiunto da sottile e saporosa autoironia. Ci sono due elementi importantissimi nel dispiegarsi dell’ormai plurisecolare rapporto tra il convento di S. Matteo col mondo circostante. Da una parte l’isolamento, costituito dai due chilometri circa di distanza che lo separano da S. Marco in Lamis, conferisce al convento l’aspetto di una meta da raggiungere con qualche sforzo, a cui ci si reca per motivi particolari, a cui, quando è necessario, bisogna dedicare uno spazio di tempo ben definito. Pur essendo sulla strada, infatti, non è un punto di passaggio e per raggiungerlo è necessario operare dalla strada maestra una digressione di quasi un chilometro. L’isolamento, per la verità, è più apparente che reale; tanto basta tuttavia per stabilire una qualche cintura protettiva, una sorta di momento neutro di riflessione, che costringe il visitatore a percepire la diversità del luogo, il suo silenzio, il richiamo al raccoglimento in cui sono prevalenti i suoni della natura e quelli del cuore. L’altro elemento è la strada. Sembra l’antitesi del silenzio pieno di raccoglimento, ma non è così. La strada non è solo il luogo dove si svolge la vita del convento, è anche la sua ragion d’essere. La strada porta gli uomini e i pellegrini, i pellegrini del mondo; la strada s’innesta ad altre strade; le vie del mondo s’intrecciano e confluiscono, portano in questo angolo del Gargano una moltitudine di lingue, di parole e di sentimenti, di conoscenze e di problemi, i quali tutti restano impigliati su queste rocce calcinate dal sole. Inoltre, il primo apparire del monastero, verso il sec.VII-VIII, é legato alla strada e al fluire dei pellegrini. La sintesi della vita dei Frati di S. Matteo è nel binomio raccoglimento e strada. La strada fa sì che il convento sia un vero porto di mare. I pellegrini si succedono in fila ininterrotta da marzo a tutto novembre. Si comincia in sordina durante la quaresima; a Pasqua il flusso è già importante. I pellegrini si distinguono in diverse categorie. Ci sono prima di tutto le comitive antiche, eredi delle migrazioni devote che dal profondo medio evo hanno fatto del Gargano e della Grotta di S. Michele il loro centro spirituale. Queste comitive, benchè fortemente ridimensionate dal 1975, resistono gagliardamente ai richiami della modernità: le preghiere e i canti sono quelli dei padri; l'organizzazione si avvale dei modelli delle confraternite con i ruoli sociali ben definiti: il capo, il segretario, il portacristo, cioè il crocifero ecc. Alcune comitive arrivano ancora a piedi. In genere fino a Stignano giungono con i mezzi automobilistici, poi proseguono a piedi. La tappa notturna é fissata a S. Matteo; dormono nei corridoi avvolti in coperte. L'indomani ben prima del sorgere del sole spariscono, risucchiati dalla strada. Un'altra importante categoria di pellegrini è quella diretta alla tomba di P. Pio. Sono i più numerosi. Vengono da ogni parte d'Italia e del mondo. Ad essi si dedica sempre un particolare momento di accoglienza che comprende oltre alla preghiera, anche una succinta ma esauriente informazione sulla storia dei luoghi che essi visitano, e soprattutto sulla storia religiosa del Gargano meridionale e la sua importanza per la Capitanata e l'intero Meridione d'Italia.
L'ultima categoria di pellegrini è costituita da famiglie provenienti dalle città della Capitanata e del Molise dove più forte è la devozione per S. Matteo. Questi dai Frati sono reputati persone di famiglia. Sono infatti i frequentatori più assidui e i collaboratori più fedeli. Tutta l'attività di S. Matteo si compie con il loro contributo di idee, di lavoro ed economico. La segreteria del Santuario si avvale del loro lavoro; il Gruppo Corale Gregoriano "Cantemus Domino" è composto da laici, e così pure il nutrito Gruppo di Studio della Biblioteca che si è assunto il gravoso compito dei Convegni di Studio, delle pubblicazioni, dell'allestimento dei siti Internet, dei rapporti con gli Istituti Culturali e con gli Enti Pubblici. In queste città della Capitanata la presenza dei Frati di S. Matteo è richiesta per i motivi più diversi che vanno dall'assistenza delle Fraternità dell'Ordine Francescano Secolare e di Confraternite varie, all'aiuto dei sacerdoti nelle parrocchie, all'insegnamento, alla cura della Biblioteca Diocesana di Foggia.
I pellegrini costituiscono l'impegno principale dei Frati. Oltre all'azione propriamente religiosa, infatti, il flusso dei pellegrini richiede una complessa organizzazione che va dai servizi di segreteria, che assicura un costante contatto con essi durante tutto il corso dell'anno, alle attività formative e ai servizi informativi con l'invio di lettere, bollettini, calendari, opuscoli e pubblicazioni varie che presuppongono un piccolo ma agguerrito gruppo di redattori, tipografi ecc.
I pellegrini, infine, sono un universo che è indispensabile conoscere a fondo. Da questo fatto scaturisce l'attività culturale del santuario. Quello dei pellegrini è un universo estremamente riservato. Il pellegrino non è un turista. Anche se tra i moderni abbondano momenti di gioia a volte anche di dubbio gusto, la maggioranza di essi resta fedele agli antichi parametri della sobrietà e del silenzio. Il cammino trasmette al pellegrino il senso della separatezza dal mondo, e lo circonda di silenzio. E' proprio la profondità di questo silenzio che induce i Frati di S. Matteo e gli studiosi a desiderare di saperne di più, a seguire la loro preghiera, a ravvisare nei loro passi qualcosa di più di quanto si veda nei passi del turista, o del mercante, o dell'escursionista, o del cavaliere errante. Gli studi fatti su questo tema nella Biblioteca di S. Matteo sono tanti, tanti altri sono i convegni di studio e i contributi di valenti studiosi. L'impegno principale della Biblioteca di S. Matteo è studiare i pellegrini e le immense ricchezze spirituali e culturali di cui sono portatori. A ciò si aggiunge l'esigenza di custodire e assicurare alla pubblica fruizione le innumerevoli testimonianze e di fede che i pellegrini hanno accumulato nei secoli nel Santuario di S. Matteo. Quello dei Beni Culturali è un argomento importante non solo per il Convento, ma anche, e soprattutto, per l'intero territorio della Capitanata e del Gargano. Le collezioni conservate e messe a disposizione del pubblico, costituite con i contributi dei pellegrini e dei devoti, disegnano un quadro quanto mai complesso delle devozioni, delle attività, del senso artistico delle popolazioni daune e garganiche che si sono succedute dalla profonda antichità paleolitica fino ai giorni nostri. S. Matteo si presenta, quindi, non solo come un momento sintetico di religiosità, ma anche come cornice in cui si inscrive buona parte della storia garganica. Anche questo è compito della Biblioteca che, soprattutto negli ultimi vent'anni, con la incondizionata disponibilità di valenti studiosi, ha prodotto una notevole quantità di pubblicazioni sui beni culturali del Santuario, come le Tavolette Votive, i Paramenti sacri ecc. Come si vede, il tema dei pellegrini tende ad ampliarsi ad aspetti non reputati primariamente religiosi, richiedendo non solo l'impegno della catechesi e dei sacramenti, ma anche il continuo investimento di risorse culturali varie e specialistiche.
Esiste un altro aspetto meno noto della vita del convento fortemente legato al suo essere santuario e, nello stesso tempo, dotato di forte valenza culturale: il suo rapporto con la natura. E' un aspetto che affonda le sue radici nel medio evo, con i Benedettini, e con gli inizi del francescanesimo. Non è, quindi, frutto di mode correnti né di paure cittadine. Deriva, infatti, dalla consapevolezza tutta contadina che ogni cosa creata ha la sua ragion d'essere e che il bene è nell'equilibrio. Il concetto non è frutto di filosofia perché è scritto nella Bibbia. Il rapporto con la natura, già presente nella tradizione francescana, è stato fortemente incrementato proprio dalla presenza dei pellegrini i quali hanno sempre percepito con grande chiarezza il rapporto che i centri spirituali come S. Matteo e la Grotta di S. Michele hanno sempre avuto con il paesaggio circostante. D'altra parte da tutta la storia delle religioni si evince l'importanza che le grotte, l'acqua, gli alberi, i boschi ecc. hanno avuto nel linguaggio religioso. Di questo i Frati di S. Matteo sono stati sommamente consapevoli, e perciò hanno sempre promosso la conoscenza del territorio in tutte le sue valenze. Negli anni scorsi spesso i Frati visitavano le scolaresche, armati di diaproiettori, per mostrare i tesori della natura garganica, organizzavano escursioni ecologiche, convegni e conferenze. Oggi il Centro Studi "P. Michelangelo Manicone", voluto dal Parco Nazionale del Gargano si occupa di problematiche ambientali sulla scorta del pensiero di un grande Frate e sacerdote del passato, P. Michelangelo Manicone, che della conoscenza del Gargano e della Daunia ha fatto una ragione di vita.
Pastorale dei pellegrini, impegno culturale, conoscenza e difesa dell'ambiente naturale sono le direttrici su cui si svolge la vita del convento di S. Matteo sul Gargano: tre aspetti fra loro inscindibili e fortemente coordinati. Ciò fa di S. Matteo un vero crocevia di interessi spirituali e culturali che viene percepito come necessario punto di riferimento.
L'ultimo impegno che la Fraternità Francescana ha a cuore è la conservazione e il restauro dell'edificio millenario che la ospita. Il convento di S. Matteo, come si può facilmente intuire, ha bisogno di continue attenzioni. La mole maestosa e la solidità delle strutture non nascondono l'endemica fragilità degli antichi muri da oltre un millennio sottoposti alle sollecitazioni di movimenti tellurici e all'avvicendarsi delle stagioni. I lavori di restauro si succedono sistematici e programmati da oltre un cinquantennio. Uno dei frutti di questi lavori è stata la scoperta di tutta una serie di segni del passato che danno agli studiosi la capacità di leggere una notevole parte della storia dell'edificio.
Per far tutto questo ci vogliono, oltre che capacità progettuale e buona volontà, anche notevoli risorse. Ma i Frati non sono soli. La loro sicurezza è costituita dal fluire dei pellegrini che consente di realizzare i progetti più ambiziosi. I restauri della Chiesa, della Sacrestia, del convento, delle opere esterne, la Biblioteca, il Museo, l'organo a canne ecc. Tutto qui porta la firma di centinaia di migliaia di persone umili e laboriose che con l'obolo della vedova evangelica consentono alla casa di Dio di vivere e di aprirsi a chiunque con una grande varietà di offerte e di servizi. Il prossimo lavoro sarà l'allargamento dell'area museale col restauro di uno dei punti più suggestivi di tutto l'edificio. Il lavoro sarà finanziato con fondi personali da un amico.

P. Mario Villani
2012