[...] Tale itinerario non a caso registra, in tutte le località citate, celle o curtes o strutture di ospitalità colombaniane, di varia importanza, attraverso cui si snoda la cosiddetta via degli abati...
La Via degli Abati o Via Francigena di montagna, è un cammino che metteva in comunicazione la città di Bobbio (PC) con la capitale del regno Pavia e Roma. Veniva percorsa dagli abati e dai monaci dell'abazia di San Colombano di Bobbio per recarsi in visita ad limina Apostolorum al Papa, e per il controllo e gli scambi con i possedimenti del monastero che si estendevano dall'Oltrepò fino in Toscana.
Percorsa inoltre da numerosi pellegrini, che lasciavano testimonianza di passaggio al monastero bobbiese ed alla rete di altri monasteri ed ospizi che li ospitavano. Questa via ebbe una grande importanza per le comunicazioni tra il nord e Roma attraverso i capisaldi formati dai monasteri di: Bobbio, Gravago, Corte Torresana, e Pontremoli; dalla fondazione dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, nel 614 e del suo feudo monastico, fino al suo declino iniziato dopo l'anno mille. Solamente dopo che il re longobardo Rotari conquistò la fortezza della Cisa, precedentemente controllata dai bizantini, tra la fine del XII sec. E l'inizio del successivo, il passo del monte Bardone (attuale passo della Cisa) divenne praticabile e il percorso più seguito fu quello della via Francigena. L'importanza del monastero di San Colombano andava oltre quella religiosa, peraltro cospicua per la sepoltura di San Colombano; era polo di diffusione culturale, il suo scriptorium produceva e custodiva codici minati; potenza economica, avendo giurisdizione su estesi possedimenti, influenza politica per il forte appoggio reale e la caratura dei suoi abati che erano di provenienza europea. La visita della tomba di San Colombano (+615) fu una tappa obbligata, nel pellegrinaggio verso Roma, per i viaggiatori irlandesi, delle isole britanniche e francesi. In seguito nell'862 i monaci di Bobbio accoglieranno questi pellegrini nell'apposito ospizio presso la chiesa di Santa Brigida in Piacenza in. L'antico itinerario da Pavia a Lucca è stato riscoperto verso la fine degli anni '90 dal prof . Giovanni Magistretti, studioso piacentino, autore di diverse relazioni sulla Via e membro dell'ass. Amici di San Colombano di Bobbio, membro e propugnatore assieme all'Ass. Jubilantes di Como della Rete dei Cammini francigeni. Giovanni Magistretti, La Via degli Abati, volume LVIII dell'Archivio Storico delle Province Parmensi - Deputazione di Storia Patria delle Prov. Parm., Parma, 2007.
