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Da Qualesammarco, n. 3 del 1993
Spazio aperto
Al Sig. Sindaco del Comune di S. Marco in Lamis

Da Qualesammarco n. 3 del 1993
Da Qualesammarco n. 3 del 1993
Egregio Sig. Sindaco, alcuni abitanti della zona che va da Via C. di Rienzo, Via Trieste, Porta S. Severo ecc., vogliono porre alcuni interrogativi in merito agli sbancamenti e alla costruzione di muraglioni in via di esecuzione nelle particelle che prospettano su Via Trieste e Porta S. Severo.
Le domande sono le seguenti:
1) E’ legale rilasciare concessioni edilizie che permettono lo sbancamento di centinaia di mc, di terreno e la costruzione di enormi muri in blocchetti cementizi ed in cemento armato in zone classificate dal vigente P.d.F. e successive varianti, come “Zone CO” dove i regolamenti vigenti prescrivono che “L”edificazione è subordinata alla presentazione di un piano urbanistico esecutivo, (Lottizzazione convenzionata, Piani Particolareggiati, Comparti ecc.)”.
Attualmente nessuno di questi piani è stato mai approvato.
2) Tutte queste attività edilizie in atto, se non tempestivamente bloccato, potranno in seguito permettere una corretta progettazione di un piano urbanistico esecutivo, che oltre a regolamentare l’edificazione dovrà affrontare il problema delle infrastrutture, della viabilità e del deflusso delle acque piovane che fino ad oggi hanno seguito il loro corso naturale cioè lungo la Via M. SS. di Stignano, Via Fiume e Via Zara, o si vuole procedere, come già è avvenuto in molte zone del Comune, alla chiusura di strade e canali per poter permettere la realizzazione di edifici infischiandosene delle gravi conseguenze idrogeologiche che la cosa comporta.
Se tutto ciò è legale ci scusiamo per averle fatto perdere del tempo prezioso, ma se ciò non è legale, come pensiamo che non lo sia, perché far continuare l'abuso senza provvedere a denunciare i responsabili alle competenti autorità.
Sicuri che la S.V.I. affronterà il problema con urgenza e determinazione, porgiamo distinti saluti.