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Da Qualesammarco, n. 4 del 1992
Villino Moscatelli: uno strano ed inquietante esposto

Da Qualesammarco n. 4 del 1992
Da Qualesammarco n. 4 del 1992
In data 19 agosto 1992 la Prefettura di Foggia chiedeva ogni utile notizia circa un esposto, datato 10 agosto '92, che si trasmetteva in copia (e che noi riproduciamo in parte) al Sindaco di S. Marco in Lamis, dell'imprenditore edile Nardella Angelo. In data 24 settembre 1992 la Prefettura chiedeva il riscontro con la massima urgenza della lettera precedente e, finalmente, il 5 ottobre 1992, laconicamente, il Sindaco rispondeva comunicando che “con delibera di G.C. n. 329 del 24/7/92 è stato affidato formale incarico all'avv. Follieri per un parere di legittimità.
Delle questioni sollevate nell'esposto (variante Villino Moscatelli) questo giornale si è già occupato. Quello che ora preme mettere in evidenza è che l'esposto chiede al Prefetto lo scioglimento del Consiglio Comunale e adombra altri fatti di estrema gravità.
Ora è già di per sé strano che per precisi atti amministrativi ci si rivolga al Prefetto e non alla Magistratura amministrativa o civile o penale a seconda di ciò che si vuole raggiungere, così come è strano che si chieda lo scioglimento del Consiglio Comunale da parte di chi ha contribuito alla elezione di suoi componenti (parenti e amici) e non manca mai, nelle diverse competizioni elettorali, di comparire nei pressi dei seggi a distribuire bigliettini di propaganda. Ma, quello che inquieta sono le seguenti parole del ricorrente: “Il sottoscritto, alla luce dei fatti esposti, afferma di essere perseguitato, perché rifiuta ogni forma di compromeso e di ricatto”.
Ora, se veramente ci troviamo in uno stato di diritto, queste parole non possono essere scritte e non avere alcuna conseguenza: sono di una gravità eccezionale, anche in considerazione del fatto che lo stesso esposto invoca inchieste sull'edilizia e sulle opere pubbliche, oltre che misure sanzionatorie per comportamenti ritenuti non conformi a leggi e norme. Se non succederà niente, avremo scherzato, oppure d'ora in poi dovremo abituarci alle minacce nei confronti di amministratori quando non soddisfano le varie pretese?
Giuseppe Soccio