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Da Qualesammarco n. 1 del 1991
Cooperative giovanili
Finanziati un progetto di salvaguardia del bosco e uno di assistenza agli anziani
Il progetto Zappalavigna

Cooperative sociali
Cooperative sociali
Oltre ai due progetti della cooperativa Nuovi Servizi, per il secondo anno consecutivo la Commissione Regionale per l'impiego della Puglia (struttura decentrata del Ministero del Lavoro) ha approvato un “progetto per la salvaguardia e valorizzazione ambientale del Bosco Difesa S. Matteo” che vede come soggetto attuatore la Coop. Zappalavigna.
Il primo anno soggetto proponente era il Comune di S. Marco in Lamis, mentre il secondo è la Comunità Montana del Gargano.
Mentre il primo progetto prevedeva un importo di 259 milioni e un impiego di 36 giovani disoccupati, il secondo prevede un importo pari a 216 milioni e prevede l'impiego di 30 giovani disoccupati.
Progetti di questo genere che, a prima vista, sembrano impegnare una consistente somma di denaro e possono far illudere alcuni sulle loro reali possibilità, in realtà, essi hanno dei limiti fissati rigidamente dalla legge tra i quali:
- l'80% dell'importo totale è destinato ai disoccupati assunti e solo il 20% va all'impresa attuatrice per la copertura delle spese (una normale impresa che in un progetto non vede almeno il 20% di utile neanche lo prende in considerazione). Ciò significa che su 216 milioni, 173 vanno ai giovani disoccupati e 43 alla cooperativa Zappalavigna.
Di questi 43 milioni la metà vanno via in spese di attrezzature, materiale vario, contributi INAIL per i giovani assunti, docenti per un breve corso di qualificazione, affitto sede, carburanti, spese postali, cancelleria, ecc. Il resto, circa 25 milioni, vanno a 4 coordinatori della cooperativa Zappalavigna i quali, in tal modo, a fine anno, prendono meno del già scarso salario corrisposto ai giovani disoccupati;
- I giovani assunti prendono L. 480.000/mese. Molti di essi vengono da fuori S. Marco e devono spendere L. 70-80.000/mese in biglietti di autobus; se a ciò si aggiunge il fatto che se uno si ammala non è pagato, si capisce come la Coop. Zappalavigna sfida chiunque a cercare di far lavorare col massimo impegno delle persone pagate a queste condizioni;
Il risultato è che, da una parte, molti soggetti attuanti in pratica non fanno nulla limitandosi a far firmare i registri di presenza (alcuni in modo così pedestre da finire sotto inchiesta); dall'altra, i giovani occupati non imparano nulla;
- I giovani non possono lavorare oltre 20 ore al mese ossia oltre 16 giornate al mese di 5 ore lavorative.
Allora perché i giovani disoccupati e la Coop. Zappalavigna accettano lavori del genere? I primi lo fanno per sentirsi in qualche modo occupati, racimolare qualche soldo a fine mese e con la speranza che possa essere l'inizio di una situazione migliore. Per la seconda, come più volte già detto, si ribadisce che noi della cooperativa pensiamo che un nostro impegno nel bosco possa qualificarci professionalmente nell’eventualità di una nostra riconversione produttiva; inoltre, la cooperativa è sempre stata sensibile alle tematiche ambientali tant'è che, nel primo progetto, ormai verso la fine, alcune spese che dovevano essere a carico del Comune e per le quali ci sono delibere di giunta però senza la copertura finanziaria, sono state sostenute da noi pur di portare in porto alcuni lavori previsti nel progetto. Infine, ci teniamo a ricordare ai cittadini di S. Marco che, pur di vedere attuata una nostra iniziativa (la realizzazione della cooperativa) abbiamo lavorato gratis per anni.
Certamente non tutto quanto previsto nel progetto si sta facendo; alcune cose, però, sono state realizzate e sicuramente altre sarebbero state fatte in modo migliore se avessimo avuto il necessario appoggio da parte dell'amministrazione comunale. Infatti, al di là di un iniziale impegno da parte dell'assessore all'agricoltura (poi venuto meno per causa di famiglia) la coop. Zappalavigna non ha avuto interlocutori concreti coi quali stabilire un coordinamento delle forze che operano per la salvaguardia del bosco.
La cooperativa spera che, per il secondo progetto, ci sia una più fattiva collaborazione da parte dell’amministrazione comunale.
Da qualche colloquio avuto col nuovo sindaco sembra che questa volta ci sia effettivamente una disponibilità. Ne prendiamo atto e staremo a vedere.
Come ultima considerazione crediamo di dare un utile suggerimento ai giovani assunti: noi pensiamo che in quest'anno passato assieme qualcosa l'abbiamo imparata. Sta a loro mettere a frutto quanto appreso non dimenticando mai che a questo mondo non regala niente nessuno. Se tra di loro è nata la convinzione che unendosi e lottando per degli obbiettivi giusti, prima o poi i risultati arrivano, tanto di guadagnato per tutti. Altrimenti tanti saluti e arrivederci.
Il Presidente della coop. Zappalavigna
Augello Alessandro 
Progetto anziani
Elenco dei giovani avviati al lavoro in base all’art. 23 l. 67/88
Iacoviello Maria T. (S. Severo), Scoca Maria (S. Severo), Cerasoli Maria G. (S. Severo), Nardella Rosanna (S. Marco in Lamis), Limosani Anna Maria (S. Marco in Lamis), Colò Lucia (S. Severo), Martino Anna S. (S. Marco in Lamis), Cruciano Emanuela (S. Nicandro Garg.), Aucello Rachele (S. Marco in Lamis), Marchitto Anna M. (S. Marco in Lamis), Casale Pia A. A. (S. Marco in Lamis), Valente Nunzia (Torremaggiore), La Porta Maria (S. Marco in Lamis), Leone Maria (S. Marco in Lamis), Villani Anna G. (S. Marco in Lamis), Coco Anna (S. Marco in Lamis), Gentile Carmela (S. Severo), Minchillo Anna (S. Severo), Minchillo Michelina (S. Severo).