Da Qualesammarco n. 3 del 1960
Ai Segretari Sezionali DC - PCI - PSI - PSDI
PLI - MSI-DN San Marco in Lamis
Lettera aperta ai partiti sui problemi di Borgo Celano.
L

Da Qualesammarco n. 3 del 1990
Da Qualesammarco n. 3 del 1990
a lettera è stata inviata prima della soluzione della crisi amministrativa. [n.d.r.]
Leggiamo che sono in atto verifiche ed incontri tra le forze politiche per avviare a soluzione la crisi che sta per paralizzare il nostro paese.
Noi non vogliamo entrare in merito, né ci compete, alle possibili soluzioni, o alle varie formule sul tappeto.
Quello che ci sta a cuore è segnalare, ancora una volta, alcune tematiche relative allo sviluppo di Borgo Celano e del suo territorio, con la speranza di trovare più attenzione tra le forze politiche, sia tra quelle che daranno luogo al governo cittadino sia tra quelle che andranno all'opposizione.
Quanto segnaliamo e chiediamo non esaurisce tutto il discorso su Borgo Celano, ma vuole essere una modesta base di discussione e di partenza per affrontarne nel concreto, la rinascita.
In primo luogo chiediamo che la delega ai problemi di Borgo Celano, abbia il dovuto peso e sia concretamente attuata.
Proponiamo poi l'istituzione di una conferenza annuale, sia per verificare i provvedimenti adottati per Borgo Celano, sulla scorta di programma prefissato sia per impostare soluzioni adeguate per nuove iniziative.
Chiediamo inoltre:
1) Istituzione in tempi brevi di un servizio pubblico urbano (circolare).
Questo è uno dei servizi più indispensabili, non solo per i celanensi, ma anche per chi vive nel centro urbano, richiesto soprattutto da donne e ragazzi, legati e dipendenti dal trasporto pubblico di linea o da quello privato e occasionale (autostop).
2) Costruzione bagni pubblici.
3) Decentramento degli uffici comunali, in base alle necessità e ai bisogni (Anagrafe, polizia municipale, biblioteca ecc.) e attivazione di uffici e servizi distaccati di altri “Enti” (poste, farmacia).
4) Completamento delle opere pubbliche già iniziate.
5) Programmazione di opere strutturali relative allo sviluppo in parola (depuratore, impianti sportivi, sviluppo urbanistico del P.R.G., tangenziale, allontanamento della discarica dei rifiuti, ecc.).
6) Completamento della rete idrico-fognante (Via San Matteo, Via XXV Luglio, Via Della Cappella, Via Petriccolo, ecc.).
7) Tutela, salvaguardia e valorizzazione del bosco Difesa San Matteo. A tale scopo vanno assunti precisi atti, quali il distacco a Borgo Celano dei Vigili Campestri e della squadra forestazione dei giovani ex 285. I locali ci sono. Gli uomini pure. E’ questione di priorità e volontà politica.
8) Difesa del patrimonio demaniale e del demanio di uso civico. Dolorose vicende stanno dimostrando (per esempio: blocco dei lavori di ampliamento della scuola elementare) quanto possa pesare sulla collettività la noncuranza e la semplice “distrazione” su questi problemi di Amministratori e responsabili della cosa pubblica. Una più attenta e assidua vigilanza, a nostro avviso, eviterebbe la distrazione del bene comune e la eventuale appropriazione indebita.
9) Decoro del centro abitato. Giorno per giorno, permesso per permesso, concessione per concessione, va tenuto presente che Borgo Celano può e deve assumere le caratteristiche di “centro di zona climatica” relativamente al decoro dell'architettura, alla pulizia e manutenzione delle strade, all’arredo urbano, al verde in cui, letteralmente, va immerso il centro. E ancora possibile una raccomandazione: dare disposizioni, ogni qualvolta si rilasciano permessi e concessioni, affinché, dove è possibile, si lascino spazi per il verde e per gli alberi latifoglie ed ad alto fusto, possibilmente.
10) Recinzione del serbatoio acqua potabile e potenziamento della pompa di sollevamento.
11) Eliminazione dei pozzi neri, ai fini della salvaguardia della incolumità pubblica.
12) Accelerazione iter burocratico piani particolareggiati.
13) Sblocco della zona P.I.P. con occhio alla vocazione turistica della Borgata e quindi, se nel caso, ad una parziale revisione del piano, per una migliore localizzazione. E ancora possibile.
14) Messa in opera di idonee pensiline, atte a riparare dall'intemperie durante l'attesa dei pullman e sostituzione della segnaletica stradale verticale fatiscente, rifacimento della segnaletica stradale orizzontale con istituzione di passaggi pedonali e di zone semaforiche per rallentare il traffico ed a evitare incidenti specie all'altezza della deviazione per Foggia.
15) Sostegno morale e concreto a quanti (privati e non) vogliano intraprendere iniziative di sviluppo turistico a Borgo Celano.
Quanto sopra, come dicevamo all'inizio, vuole essere solo un inizio di suggerimenti. Siamo disposti a dare tutta la nostra collaborazione, per il bene del paese. Oltretutto ci crediamo.
Distinti saluti.
IL PRESIDENTE
Marco Fugaro 

Al Sig. Sindaco del Comune di San Marco in Lamis
e p.c. Ai Capigruppo di: DC, PSI, PLI, PSDI, MSI, PCI
In data 15-6-1990 presso la sede dell'Associazione Edile C. sita in San Marco in Lamis alla Via Cappellini n. 9, si è tenuta una Assemblea aperta, oltre che agli iscritti, a tutti gli operatori del settore edile di San Marco in Lamis.
In tale occasione si è voluto fare il punto della situazione del lavoro a San Marco in Lamis.
Dopo lunghe discussioni e sentiti gli interventi dei presenti si è rilevato lo stato di malcontento che versa su tutti.
Inoltre, a causa della mancanza di lavoro, si è fatto notare che la nostra cittadina sta ancora subendo il fenomeno della emigrazione, fenomeno che tange particolarmente il settore edilizio, con grave perdita di quelle che sono le nostre risorse umane e immaginando in quali situazioni versano le famiglie interessate.
Pertanto i presenti sono concordi nel voler sensibilizzare codesta Amministrazione a voler affrontare, con la massima disponibilità di questa Associazione e di tutti gli operatori del settore, il gravoso problema con responsabilità e, a nostro avviso, agendo con immediatezza sui seguenti punti: 
- realizzazione della 167 che oltre a garantire lo sblocco edilizio in San Marco in Lamis dà la possibilità agli stessi cittadini di avere una casa secondo le proprie esigenze e a costo certamente ridotto (è un diritto di tutti i cittadini Sammarchesi); probabilmente ciò comporterà un miglioramento della qualità dell'edilizia pubblica e privata).
- si invita codesta Amministrazione a voler inserire nella Commissione Edilizia, un membro della Associazione Edile C. segnalato dal Presidente, quale vero ed unico esperto del settore (è un modo per voler coinvolgere e responsabilizzare gli stessi operatori).
- miglior funzionamento degli Uffici Tecnici con aumento di personale e miglior utilizzo di quello esistente dando la possibilità alle imprese di poter discutere e risolvere tutti quelli che sono i problemi loro riguardanti.
Ci si è voluti limitare a fare il punto di quelli che ci sembrano i primi problemi da risolvere con la speranza di dare a San Marco un futuro tale da ritornare a sentirsi orgogliosi di vivere in questa cittadina che fino a pochi anni fa era un punto di riferimento dell'intero promontorio Garganico.
Si chiarisce la volontà degli operatori del settore edile di voler lavorare fianco a fianco di codesta Amministrazione al fine del raggiungimento di quanto appena detto.
Vogliamo augurarci che codesta Amministrazione voglia prendere con la massima serietà quanto da noi detto e affermato che se risultati non se ne vedranno, gli stessi operatori a breve scadenza organizzeranno una manifestazione atta a sensibilizzare chi di responsabilità.
Sicuri di una benevole accoglienza della presente, gli operatori Edili di San Marco in Lamis salutano l'Amministrazione Comunale ed augura loro Buon Lavoro.
L'Associazione Muratori 

Caro Direttore Responsabile
e Amici della Redazione di Qualesammarco,
il vostro ormai lungo silenzio mi preoccupa. Che cosa sta succedendo? Mi dispiacerebbe molto e sarebbe un vero peccato se “Qualesammarco” interrompesse le pubblicazioni: una voce di denuncia e di protesta sociale, purtroppo poco capita e ancor meno sostenuta. Eppure continui sono i vostri inviti a inviare al giornale contributi di varia natura.
Il fatto è che pregiudizi, paraocchi e soprattutto invidia consumano gli abitanti di questa valle.
Eccovi dunque un contributo: versucci su un fenomeno tipicamente italico e ancor più nostro sammarchese: la raccomandazione.
Mi sono soffermato su quella che si manifesta nella Scuola, in modo particolare agli Esami di Maturità: una vera e propria corsa ai 60 con questo ordine di arrivo:
1) figli dei Presidi;
2) figli dei Professori;
3) figli di altre categorie (se ne avanza qualcuno!?!).
E davvero uno scandalo ciò che succede da noi agli esami di Maturità. Ma non solo nel campo scolastico, la febbre della raccomandazione ci prende in ogni nostra azione, la più piccola che sia.
Tant'è: così è, se ci pare - diceva la buon'anima di Pirandello.
Mi auguro che questi versi possano trovare spazio nel Giornale oppure (lapsus non proprio freudiano) mi devo raccomandare?
Vi ringrazio e tanti auguri
Addì, 19-10-1990
Il Cunctator
* Mi firmo con uno pseudonimo per un certo fascino dell'anonimato. 

Inno alla raccomandazione
Corteggiata arrivi puntuale
a sconvolgere della Scuola il finale 

Alteri i voti a tuo piacimento
secondo l'indice di gradimento 

Il 60 vero è pien d'allegrezza
senza Te del merito non c'è certezza 

I falsi 60 vantarsi non osano
loro e gli amici sanno … 

Gli altri voti non s'hanno da far belli
sono raccomandati pure quelli 

Con la Maturità in questa nostra terra
tra le famiglie arriva la guerra 

Ma a Te poco importa
codesta è piccola torta

Altrove spandi la tua potenza
dappertutto trovi la giusta conoscenza 

Arbitra dell’umana sorte
chi non vale fai forte 

Per la tua intercessione poche preghiere e tante offerte! 

Occupazione giovanile: Approvati due progetti di cooperative di S. Marco per “Lavori socialmente utili”.
Saranno assunti a part-time, per un anno, 49 giovani disoccupati.
La Commissione Regionale per l’impiego, struttura decentrata del Ministero del Lavoro, ha approvato due progetti per “Lavori socialmente utili” a favore dei giovani disoccupati iscritti nelle liste di collocamento.
I progetti, predisposti dalle cooperative “Nuovi Servizi” e “Zappalavigna” e presentata dal Comune di S. Marco in Lamis e dalla Comunità Montana del Gargano, riguardano, il primo, l'assistenza domiciliare agli anziani, e, il secondo, gli interventi di tutela e salvaguardia del bosco “Difesa S. Matteo”.
I giovani, dai 18 ai 29 anni, interessati allo svolgimento delle attività previste nei progetti, devono, nei prossimi giorni, presentare apposita domanda all'Ufficio di Collocamento per essere iscritti nelle graduatorie.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Camera del Lavoro C.G.I.L.