Wladawsky Berger, responsabile della divisione Internet dell'Ibm, analizza le prospettive economiche di un mondo on line.
Uno dei massimi dirigenti di 'Big Blue' nell'intervista esclusiva concessa alla Rai: 'Il commercio elettronico farà risparmiare sempre più tempo e denaro'.

Internet è considerato un luogo dominato dal caos, del quale, le persone che vi navigano, amano lo stile anarchico di circolazione dell'informazione. La visione dell'industria rispetto ad Internet è diversa perché lo sviluppo del commercio e la ricerca di applicazioni di sicurezza richiedono un uso più controllato della Rete. Lei cosa pensa in proposito?

'Io penso che Internet sia ancora molto giovane e come tutte le tecnologie, e forse anche come le persone, quando si è molto giovani si è refrattari alle regole, si è anarchici, tutto è possibile. Poi, in seguito, si acquista una maggiore responsabilità, si diventa adolescenti e si deve imparare a trovare un equilibrio. Credo che Internet si trovi in questo delicato periodo che negli esseri umani è espresso dalle problematiche dell'adolescenza. Io sono molto tranquillo sul fatto che esso riemergerà da questo periodo. La sicurezza e la responsabilità negli affari possono dipendere dall'equilibrio che Internet riuscirà a trovare, quando le persone potranno sentirsi sicure per tutti i loro dati privati. Credo, anzi, che noi siamo entrati già in questa fase di ricerca di equilibrio, e ne verremo fuori in modo positivo, certamente'.

Ma forse anche nel campo degli affari qualcosa deve cambiare: alcuni opinion leaders affermano che le imprese che vinceranno nella prossima decade devono cambiare il loro modo di pensare ed il modo di organizzarsi. In che modo?

'Se la gente guarda ad Internet pensando: 'Usiamone una parte e facciamo affari allo stesso modo', in questa prospettiva il loro atteggiamento è sbagliato. Viceversa, è importante pensare, ora che si può raggiungere chiunque elettronicamente, durante il giorno e durante la notte, al modo in cui si possono realizzare ipotesi di lavoro in modo diverso da quello tradizionalmente inteso, a quali nuove, eccitanti applicazioni si possono sviluppare che siano in grado di catturare l'immaginazione della gente. Gli affari che vengono condotti in modo molto creativo stanno vincendo e stanno andando avanti; viceversa, gli affari noiosi, che non sanno essere creativi, saranno lasciati indietro'.

E l'Ibm sta cambiando in questa direzione?

'Assolutamente si! All'Ibm useremo la rete per comunicare con tutti i nostri consumatori, con la stampa, con i consulenti, con gli analisti per fornire assistenza al consumatore, con i partners in affari, per la sezione privata della Rete - quella che noi chiamiamo la parte Intranet -, per comunicare con tutti i nostri impiegati, in modo che essi possano seguire i loro conti relativi alla pensione, i loro investimenti in affari, le loro facilitazioni sulla salute. Noi stessi, dunque, stiamo cercando di valorizzare la comunicazione attraverso Internet affinché si possa rendere più efficiente il nostro lavoro'.

Può illustrarci un esempio delle applicazioni riguardanti il settore della salute?

'La salute costituisce un'eccellente applicazione da portare sulla Rete perché questo campo è molto frammentato. Vi sono molti ospedali e altrettanti medici, laboratori, ma tutte queste strutture non comunicano fra di loro in modo efficiente. Ora, con Internet, si possono sviluppare delle reti sicure per consentire a queste varie persone di lavorare efficientemente, in modo tale da far arrivare, per esempio, i rapporti medici in secondi anziché in giorni, o avere i risultati dei test di laboratorio molto rapidamente, o, ancora, da consentire ad un medico di contattare l'ospedale molto rapidamente. Il risultato di tutto questo consisterebbe in una riduzione dei tempi e dei costi a vantaggio di un rapido aumento della produttività; e di questo abbiamo un gran bisogno nel campo della sanità'.

Al Forum dell'Idc Lei ha dichiarato che stanno emergendo delle nuove tecnologie anche per immagazzinare ed analizzare i dati. Rispetto a questa prospettiva in che posizione si trova L'Ibm?

'Quando c'è stata la partita di scacchi con Gary Kasparov e Deep Blue abbiamo scoperto che la gente è affascinata dalla quantità di informazione contenuta in un computer durante una partita di scacchi. La gente ha detto che il computer si comportava come se fosse intelligente. Potremmo lasciar correre l'immaginazione e cercare molte altre opportunità per applicare il principio dell'intelligenza a molte attività umane; una banca, per esempio, può offrire ai suoi clienti dei consigli finanziari potendo scegliere, per un determinato cliente, alcune opzioni, personalizzate, che gli esperti mondiali consiglierebbero per quell'individuo in particolare. Se lei è un medico e si trova in un luogo remoto del mondo, e ha bisogno di fare una diagnosi ma non ha delle biblioteche vicine, può rivolgersi alla Rete, immettere i sintomi e ricevere i consigli dei migliori esperti; in questo modo il medico può fare la migliore diagnosi possibile. Si può usare l'informazione per organizzare il mercato in modo da spostare le merci in magazzino e risparmiare denaro, e farlo in maniera molto efficiente. Vi sono tante e tante opportunità, grazie a questa sorta di 'intelligenza della macchina', per migliorare la vita delle persone'.

Ed è molto alto il costo di questo tipo di macchine che procedono in parallelo?

'Il costo di qualunque macchina, forse, è un po' alto; ma scenderà. In secondo luogo, queste macchine saranno divise fra migliaia di persone; dunque, il costo dell'accesso individuale sarà relativamente basso. In particolare, il costo che si affronterebbe parlando con persone o esperti che avrebbero bisogno del tempo della riflessione per giungere ad un parere scientifico, e, dunque, di un successivo incontro, questi costi, senz'altro, sarebbero molto più alti di quelli di una macchina che agisce come un assistente esperto ed in pochi secondi fornisce una risposta'.

E quali sono gli ultimi sviluppi nel campo del software che crea agenti intelligenti?

'Disponiamo di agenti intelligenti per aiutare la gente ad usare la Rete. Di nuovo, essenzialmente il concetto di intelligenza implica una finzione scientifica; si tratta di automatizzare alcune delle operazioni che un computer può svolgere per rendere la vita delle persone più semplice. Se si vuole accedere ad alcune informazioni, l'agente può impararle e offrire all'utente quel determinato accesso in modo efficiente: si preme un bottone, si pongono delle domande, e l'agente va a reperirle. L'agente può imparare dall'uso che si fa della Rete ed adattarvisi, forse in modo non dissimile da un cameriere intelligente che ci conosce bene e che, quando torniamo nel medesimo ristorante, sa dove ci piace sedere, cosa ci piace mangiare, perché si è adattato al nostro modo di essere'.

Ma come è fatto questo software?

'Il software può esser fatto in molti modi. Uno dei vantaggi di usare, per esempio, Java, un linguaggio costruito intorno agli standards, consiste nel fatto che il software può essere distribuito elettronicamente e può essere adattato su qualunque computer; la persona che costruisce il software non ha bisogno di sapere in anticipo se si userà Windows '95 o Windows 3.1, o Apple, o un network computer. Si costruisce il software e si dice: se volete l'assistenza di un esperto, cliccate qui e vi aiuteremo; e quando si clicca lì questo componente Java si installa nel modello e comincia ad aiutare. Questa è la ragione per cui gli standards sono così utili. Java è una parte di questi standards 'culturali' di Internet'.

Crede che ci siano delle buone applicazioni degli agenti intelligenti anche nel commercio elettronico?

'Certamente. Nel commercio elettronico l'agente intelligente può svolgere una ricerca di affari relativa ai beni e ai servizi su tutta la rete. Un agente intelligente può iniziare - più che aiutare una ricerca su milioni di fattori - a filtrare e a diminuire lo spettro delle possibilità, così si cominciano a cercare i pezzi d'informazione che fanno al caso proprio. Questo è uno degli aiuti che può offrire, ed un aiuto forse anche più importante per i consumatori. Se si è interessati all'informazione sui prodotti non si devono spendere delle ore a cercare tanti siti, e se si hanno dei buoni agenti, si può trovare direttamente quello di cui si ha bisogno; in pochi minuti si può avere l'informazione esatta alla quale si è interessati. Tutto questo fa risparmiare tempo e molto denaro'.

Ed ora, nel campo del commercio elettronico, Ibm vuole offrire delle soluzioni. Può spiegarci la vostra strategia e offrire degli esempi?

'Abbiamo imparato che parlare ai consumatori della tanta tecnologia possibile non è l'aspetto più importante. Non perché la tecnologia non sia importante, ma perché in essa c'è così tanto di positivo che i consumatori potrebbero trovarsi smarriti sul modo in cui usarla. Quando parlammo alla Swiss Railways, per esempio, sviluppammo con loro dei siti web che potessero consentire ai loro clienti di accedere al sito web, in qualsiasi posto del mondo si trovassero. Attraverso il sito web i clienti possono copiare gli orari dei treni, prenotare un biglietto, comprarlo con la carta di credito ed averlo automaticamente. Un altro esempio è la Snaf, la libreria francese che ora ha un centinaio di migliaia di libri on-line: la gente può avere accesso a queste grandi librerie, guardare quali libri vuole, avere delle informazioni sugli stessi ed ordinarli online. Di nuovo, tutto questo crea un vantaggio economico per la Snaf e anche per i consumatori. Ancora in Svizzera: Impool è un consorzio di circa quattordici agenti immobiliari che consentono ai clienti di trovare informazioni su quello che voglio comprare on line: si può accedere al loro sito web ed avere molte informazioni sui beni immobiliari. L'Arena di Verona ha messo on line tutti i suoi spettacoli. In questo modo, se si è, per esempio, a Chicago e si pensa di andare a Verona, si può andare a vedere quali spettacoli ci sono e ordinare o prenotare un biglietto pagando con la carta di credito da Chicago. Tutti questi sono degli esempi di soluzioni, applicazioni molto importanti per la gente, per gli affari e per la società in genere'.

E per quanto riguarda, invece, la consegna dei prodotti, dei cosiddetti 'beni materiali'?

'Io penso che il mercato si adatti molto rapidamente alle innovazioni che apportano un vantaggio economico; e quando le persone, in tutta Europa, si rendono conto di queste innovazioni positive immediatamente vi si accostano. In alcuni casi i tempi sono più lenti rispetto agli Stati Uniti o al Giappone. Ma sono convinto della velocità che il progresso avrà nel mondo. Per ciò che riguarda il modo di spedire la merce, quello che sta accadendo è che l'intero sistema logistico, quella che noi chiamiamo catena delle forniture, sta usando le reti per diventare efficiente. In questo modo, trattando con un venditore che dovesse spedire un libro on-line o nel caso di un'applicazione business-to-business, come Superbox - che è un venditore che offre beni, attraverso i cataloghi, ai dettaglianti - ci si può collegare elettronicamente ad un'impresa di spedizioni, una di propria scelta, che immediatamente fornirà informazioni su ciò che si è acquistato, su quando si vuole che sia consegnato e via dicendo. Tutto avviene molto rapidamente: l'acquirente potrà ricevere la sua merce il giorno successivo o, comunque, in pochi giorni'.

Cos'è il Set?

'Set, o Secure Encrypted Transaction è uno standard sul quale le società di carte di credito si sono accordate per consentire di fare degli acquisti con carta di credito o di debito su Internet con grande sicurezza. Noi, alla Ibm, lavoriamo molto da vicino con la Visa, la Mastercard e altri per aiutarli ad usare le tecnologie per i nostri laboratori, per essere sullo standard Set. Con il Set si ottiene un certificato dalla propria banca o da altre istituzioni e poi, quando si usa la propria carta di credito, il venditore riceve soltanto il certificato digitale; egli non vede mai la carta di credito. E' molto importante perché, in questo modo, la carta di credito è sicura, e il venditore vede solo il certificato digitale sul quale è scritto: 'rivolgiti a questa banca', e solo la banca conosce la carta di credito; essa confronta il certificato digitale con la carta di credito e decide se approvare o meno la registrazione; quindi invia la risposta al venditore e quest'ultimo dà la risposta al compratore. Questo è il modo più sicuro per eseguire delle transazioni attraverso carte di credito o di debito, perché la carta di credito può esser vista solo dal titolare e dalla propria banca, senza che vi sia nessun altro intermediario'.

Una delle prossime, grandi sfide è costituita dall'apprendimento attraverso Internet. Può immaginare le possibilità che la Rete può offrire nel futuro in questo campo?

'La preparazione tecnica delle persone nella società dell'informazione necessita di un apprendimento in senso generale: come ci si pone nei confronti dell'informazione, come si analizza, come si svolgono ricerche, come si scrive in e-mail in modo che gli altri capiscano bene ciò che si sta dicendo, come si può lavorare in squadra imparando a collaborare. Tutto questo richiede un livello di istruzione elevato per chiunque voglia ottenere un buon lavoro. E l'unico modo per raggiungere tutto questo è assicurarsi che le persone imparino, non solo i bambini, ma anche gli adulti, poiché la preparazione ha bisogno di essere aggiornata. Abbiamo anche bisogno di assicurarci che nessuno venga lasciato indietro, poiché non dobbiamo creare una società in cui alcuni posseggono gli strumenti per accedere all'informazione a discapito di altri. La nostra speranza, in questo senso, è che Internet possa portare con sé gli strumenti per l'apprendimento, per il divertimento, fornendo informazione ma anche creando materiale testuale on-line, scritto dai migliori esperti del mondo, che possa aiutare gli insegnanti a raggiungere meglio gli studenti, o le persone a casa, o, ancora, offrendo corsi di studio, contribuendo ad accrescere la preparazione tecnica della gente. Le possibilità sono molte, e siamo ancora ai primi passi nel campo dell'applicazione della tecnologia all'apprendimento; bisogna andare avanti'.

29 dicembre 1997