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Vieste Vieste

Una delle più antiche città della Daunia, Vieste, presente negli scritti del geografo Tolomeo: deve il suo nome originario, Apeneste, all'antico tempio dedicato a Vesta. I primi insediamenti risalgono al X sec. a.C. Lungo il litorale vi sono interessanti grotte, dimore dei primi abitatori di queste terre. Gli scavi eseguiti tra il 1953 e il 1954 hanno fatto affiorare, nei pressi della chiesa di Merino, tracce di mura dell'età romana, a conferma dell'importanza già in quel tempo, di questo centro, fornito di fognatura e di acquedotto. Le suggestive "Grotte del Saraceno" sono le catacombe di Merino invase dalla vegetazione palustre. Vieste conserva le caratteristiche di antica città, aggrappata sopra altissime rocce, vigilata dal castello federiciano realizzato nel 1240. La parte vecchia è una struttura fortificata che si spinge con le sue viuzze strette, gli archi e le case imbiancate in cima ad una aguzza penisola, alla cui estremità si trova la chiesa di San Francesco. Tutta avvolta nell'inconfondibile bianco delle pareti che diventano case, Vieste è ricca di monumenti di rilievo: la Cattedrale di Santa Maria di Merino, stile romanico-pugliese, edificata su un antico tempio pagano, all'interno della quale si conservano pregevoli opere d'arte del 1500; il castello dell'epoca di Federico II e nei dintorni numerose tombe del periodo protostorico e paleocristiano.
Avvolto dalla leggenda, il monolito di Pizzomunno, un faraglione alto circa 26 metri, è assieme allo scoglio "isolotto" su cui sorge il faro, un elemento caratterizzante del paesaggio di questa marina.
Su di un lembo di terra che si estende nel mare, vi è la Vieste moderna. Circondata dalle spiagge di Marina piccola, San Lorenzo e del castello nota per le salutari sabbiature, Vieste è dotata di numerose strutture alberghiere ed è il più importante centro del turismo garganico, con le sue diramazioni verso Manacore, Torre Gusmai e Pugnochiuso. Sulla costa si trovano i resti delle torri doganiere, angioine ed aragonesi, un tempo vedette fiscali e ora severi posti di ristoro per i turisti.
Porto di grande importanza, per gli scambi con l'altra sponda Adriatica, Vieste, fu spesso oggetto delle incursioni dei pirati che provenivano dal mare. Nel 1554 si racconta che i pirati "cagionarono gravi danni al paese e trassero in schiavitù ben 7000 abitanti" (Strafforello, 1899). Nel centro storico rimane, a ricordo di quel tragico saccheggio, la pietra su cui furono decapitati centinaia di viestani la "Chianca amara"

Caratteristiche

  • Da vedere:

    Insediamenti preistorici: Grotta Drisiglia. Grotta dei Carri. Merinum con l'omonima chiesa, La Cattedrale. Il Castello, Il centro storico, Chiesa di Santa Croce, Museo Archeologico, Museo Malacologico

  • Da comperare:

    Ceramiche e oggetti in legno

  • Manifestazioni:

    Festa patronale di San Giorgio (23 aprile) con la sagra della frittata e il palio equestre sulla spiaggia

  • Abitanti al 31.12.2003: 13.566
  • Abitanti al 31.10.2015: 13.985
  • Diff. Percentuale: +3.09
  • Abitanti al 31.12.2018: 13.907
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