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Il mondo dei sub
Raggiungere le profondità del mare e rimanervi per qualche tempo, per poterne osservare le meraviglie sommerse, è sempre stato un sogno dell'uomo moderno.
Da attività riservata a pochi pionieri, grazie alla rapida evoluzione delle ricerche e delle attrezzature, l'immersione subacquea è diventata una disciplina sportiva accessibile a tutti.
L'aver avvicinato il grande pubblico alla scoperta del mondo sottomarino, però, se da un lato ha portato alla diffusione di una sensibilità verso le problematiche del mare, dall'altro ha aperto le porte dei fondali marini anche a persone con scarsa sensibilità all'ambiente.
Nell'indirizzare al meglio le linee di sviluppo di questa disciplina in costante crescita, è determinante quindi l'azione degli istruttori subacquei, che devono trasmettere ai propri allievi le giuste motivazioni e la sensibilità corretta per un approccio al mondo sommerso.

Sub ed aree marine protette
I subacquei sono probabilmente quelli che, nell'esercizio della loro disciplina sportiva, hanno il privilegio di godere meglio di altri dei benefici effetti che il regime di tutela produce nell'ecosistema sottomarino.
Sono la categoria di fruitori delle AMP che dovrebbe essere più sensibile alle ragioni della conservazione dei fondali in quanto, più di altri, sono in grado di cogliere le problematiche dell'ambiente sommerso e la necessità di ripristinare i naturali equilibri del nostro mare.
Il numero dei sub che sceglie le acque delle AMP italiane quale palcoscenico per le proprie immersioni alla scoperta delle ricchezze del mare è in continua crescita. E' necessario quindi tenere conto di questa realtà nella elaborazione dei piani di gestione e dei regolamenti di fruizione delle AMP, prevedendo zone di immersione con appositi itinerari subacquei, ove possibile anche in zona A. Occorre una opportuna disciplina e predisporre specifici studi sugli impatti che la presenza continua dell'uomo immerso provoca in ambienti particolari come le grotte.
E' necessario allora puntare molto sulla qualificazione degli istruttori subacquei, che accompagnano i subacquei nella visita dei fondali delle AMP, affinché adottino disciplinari di visita attenti al rispetto dell'ecosistema che si accingono a visitare, coinvolgendo gli stessi subacquei in alcune delle attività di monitoraggio e controllo, svolte dall'Ente Gestore.

Immersione alle secche di Tor Paterno
Le Secche di Tor Paterno non comprendono al loro interno un tratto di litorale. Per la loro posizione in mezzo al mare, a notevole distanza dalla costa, in una zona caratterizzata da forti correnti e con una profondità che va dai 18 ai 60 m, presentano difficoltà che ne limitano la fruizione esclusivamente a subacquei esperti, in possesso di brevetto di grado avanzato.
Il periodo migliore per le immersioni è senza dubbio la stagione fredda, dall'autunno alla primavera, quando l'acqua si presenta più limpida, grazie alle correnti che spazzano via la mucillagine ed i sedimenti dovuti alla vicinanza della foce del Tevere.
La distanza dalla costa richiede l'impiego di barche attrezzate e di adeguata potenza, per cui occorre rivolgersi ai numerosi centri diving del litorale romano, autorizzati dall'Ente Gestore.
Per avvicinare una maggiore utenza alla fruizione dei fondali dell'AMP, Roma Natura (Ente regionale per la gestione del sistema delle aree naturali protette nel Comune di Roma) ha di recente predisposto un sistema di visite con un'imbarcazione speciale. A bordo di essa, grazie a particolari attrezzature, i visitatori sono in contatto diretto con un operatore subacqueo specializzato, che invia in superficie le immagini riprese sui fondali.