S. Marco in Lamis. Veduta notturna di Piazza Padre Pio nel 2000.
S. Marco in Lamis. Veduta notturna di Piazza Padre Pio nel 2000.
Quasi tutte le case e i palazzi antichi di San Marco in Lamis, compresi quelli costruiti ai primi del Novecento, sono provvisti di portali in pietra calcarea e, in qualche caso, in conglomerato cementizio di colore rossiccio, meglio noto come 'mandorlato' (Nota). Quest'ultimo, come risaputo, è un composto allo stato naturale che si trova in abbondanza dalle parti del Calderoso (contrada che dista dal paese una decina di chilometri) e, in genere, lungo la fascia del primo gradone garganico, che si erge sulla pianura del Tavoliere.
Tale materiale, nei tempi passati, era molto richiesto ed utilizzato, non tanto per sorreggere una qualsivoglia struttura o sovrappeso, quanto per adornare questo o quell'altro elemento architettonico, interno a chiese e a palazzi. E ciò, a causa della sua estrema friabilità e scarsa coesione strutturale. Al contrario, lo stesso è preferibile alla pietra compatta, essendo malleabile e di facile levigazione.
I portali posti sugli ingressi dei fabbricati rappresentano, in prevalenza, più di ogni altro elemento di tipo estetico, l'identità e lo 'status' economico e sociale del proprietario dell'abitazione, distinguendosi ognuno per forma, qualità e quantità di decorazioni, di fregi e di modanature (Nota).
In qualche palazzo troviamo, sovrapposti o sovrastanti alle chiavi dei portali, veri e propri stemmi gentilizi, che tentano in tal modo d'emulare il prestigio delle costruzioni nobiliari, illudendosi i rispettivi titolari, così facendo, di possedere o di poter acquisire un alto lignaggio.
San Marco in Lamis. Una antica finestra in Corso Matteotti.
San Marco in Lamis. Una antica finestra in Corso Matteotti.
L'aspetto più appariscente che si nota, osservando la realtà urbana in questione, è che solo pochi portali sono architravati (Nota), mentre quasi tutti sono ad arco (Nota) a tutto sesto o ribassato in taluni siti a piano terra (bassi) nelle zone popolari.
Non si tratta ovviamente di un'influenza derivante dall'architettura romana, che, come è noto, privilegia l'arco, quanto di un 'modo o moda' di costruire tradizionale assai diffuso in tutto il Gargano, e non solo, dovuto principalmente all'impiego massiccio della pietra nella realizzazione degli edifici, reperibile a buon mercato nelle vicinanze. Un'usanza pervenuta fino a noi, non ancora del tutto soppiantata dal cemento e dai prefabbricati.
I portali più antichi rinvenuti risalgono al Seicento, e ne segna per San Marco, a quanto si è già scritto, il massimo sviluppo edilizio del centro storico.
Tuttavia, è durante il periodo borbonico, cioè nell''Ottocento, che si costruiscono i portali più belli ed originali e si assiste alla diffusione di essi a livello capillare nel tessuto urbano.
Da evidenziare che quelli più 'umili', nonostante la decorazione di essi sia limitata all'essenziale, portano in gran numero incisa la data sulla chiave o sullo stemma e talvolta anche le iniziali del primo proprietario o dell'artigiano esecutore.
San Marco in Lamis. Particolare del quartiere 'Palude'.
San Marco in Lamis. Particolare del quartiere 'Palude'.
In taluni casi decorazioni e data sono scolpite sul fronte dell'architrave o dell'arco. E quanto si nota presso il portale di Vico Palude 34, dove si osserva incisa nell'architrave la data 1650.
'Questa ieva la cancellaria', spiegano gli abitanti della strada a Cosma Siani, che gli indicano nel contempo anche il 'comune' e le 'carceri' dei tempi antichi siti ai numeri 7 e 5 (articolo dal titolo struscio o trivia apparso nel n. 6 del periodico Lo Sperone Due: La Strigliata, San Giovanni Rotondo, 1994).
Così pure si osserva nell'arco a sesto ribassato del portale che si affaccia in Via De Filippis 15, dove è riportato testualmente: 'A.D. 1884 S. P.'. Ed ancora sul fronte dell'arco a tutto sesto del portale sito al piano terra in vico Montesano 3, dove compare la scritta: 'P. 1739'.
I portali realizzati nella prima metà di questo secolo si notano a vista per la loro uniformità sia nel disegno che nella manifattura. Taluni risultano, infatti, essere finemente levigati, a testimoniare che lo scalpello è stato sostituito dalla macchina.
La nostra attenzione, come stanno a dimostrare le fotografie scattate, si è concentrata soprattutto sulla 'chiave', che rappresenta, come si è detto, il carattere distintivo dell'intero disegno del portale.
Questa volta ci siamo interessati anche dei portali siti fuori del centro storico, localizzati in Via Dante Alighieri, in Via Torelli, ecc., risalenti quasi tutti ai primi decenni del secolo.
San Marco in Lamis. La casa natale di Francesca De Carolis con, sullo sfondo, la chiesa di Santa Chiara.
San Marco in Lamis. La casa natale di Francesca De Carolis con, sullo sfondo, la chiesa di Santa Chiara.
In proposito Pasquale Soccio, noto scrittore, saggista e storico del luogo, ci racconta che nei pressi della chiesa di Santa Chiara c'era un portale ad arco a tutto sesto del '600, assai ammirevole. Tanto da essere notato e considerato da parte di un acuto critico d'arte, come Carlo Barbieri de il Mattino di Napoli, ospite in paese, negli anni '30, di Don Matteo Piccirella, di cui Soccio, come l'altro, era molto amico.
Il nostro interlocutore, ci riferisce, infatti, che un giorno mentre si trovava a passeggiare in compagnia dei due lungo il Corso Umberto I (oggi, Matteotti), il Barbieri ad un certo punto si fermò davanti al portale e disse queste testuali parole 'E' un armonioso arco degno di attenzione', che va ammirato e salvaguardato.
Come non detto. Ora il portale non c'è più.
Da notare, inoltre, che in alcuni edifici ristrutturati in tempi recenti, il portale è scomparso per fare posto a stipiti e ad architravi formati da elementi di pietra levigata.
Di qui l'urgenza e la necessità di porre mano ad un piano di recupero del centro storico che, a quanto si è appreso, sarà oggetto del nuovo Piano Regolatore Generale, in via di adozione, finalizzato, oltre che all'espansione ulteriore della città, soprattutto alla salvaguardia e alla valorizzazione di appositi percorsi all'interno del centro storico.

Alcuni portali

Via Garibaldi s.n. Portale opera dei F.lli De Sol, anni '30.
Via Garibaldi s.n. Portale opera dei F.lli De Sol, anni '30.

Via Garibaldi s.n. Portale opera dei F.lli De Sol, anni '30.
Via Garibaldi 42. Portale opera dei F.lli De Sol.
Via Dante, 8. Fabbricato con zoccolatura a bugne, Porta e Portale, opera di A. Gravina, anni '30.
Via Ponte Ferrarello, 15. Palazzina con rivestimento a bugne, opera di A. Gravina, anni '50.
Via Ponte Ferrarello, 15. Supporto per mensola di balcone 'firmato', opera di A. Gravina, anni '50.
Fig. 1 Via della Vittoria 4. Portale architravato stile barocco, con frontone e timpano decorato contenente nicchia con statuetta; raffigurazione a bassorilievo di natura morta e di uccelli sul frontespizio dell'architrave.<br />Particolare: Timpano con nicchia contenente una statuetta di San Michele ed architrave con borchie e volute laterali; sul frontespizio di esso è raffigurata a bassorilievo una scena naturale: cesto di frutta con due uccelli beccanti; ai lati estremi altri due uccelli in volo con ramoscello d'ulivo nel becco.
Fig. 2 Via della Vittoria 4. Balcone (stile barocco) con architrave decorato a motivi floreali e con volute laterali; è sormontato da frontone e timpano pure decorati.<br />Particolare: Architrave con volute laterali, sormontato da frontone e timpano; entrambi sono decorati con elementi a motivi floreali a bassorilievo.
Fig. 13 Corso Matteotti 158. Ampio portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco di forma trapezoidale contenente al centro inquadrata una figura semisferica a bassorilievo; parimenti si nota nelle imposte dei piedritti.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco di forma trapezoidale con al centro la figura di una semisfera a bassorilievo inquadrata '1850'.
Fig. 14 Corso Matteotti 142. Ampio portale ad arco ribassato, inquadrato, con stemma in chiave d'arco contenente una figura stilizzata a bassorilievo, con imposte dei piedritti e basi rimarcate; con ferma-porta in metallo di forma triangolare (vedi Glossario).<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco contenente a bassorilievo una figura stilizzata d' aquila con serpenti.
Fig. 15 Corso Giannone 255. Portale ad arco policentrico con chiave d'arco di forma trapezoidale con iscrizione, poggiante su imposte dei piedritti e basi rimarcate; modanature sui vari elementi.<br />Particolare: Chiave d'arco di forma trapezoidale con iscrizione su due righe delle lettere sovrapposte 'L' e 'V' (Luigi Vigilante) e della data '1931'.
Fig. 18 Corso Giannone 183. Ampio portale ad arco policentrico, con stemma in chiave d'arco raffigurante una testa di leone a bassorilievo poggiante su imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate; con modanature nell'arco e nei piedritti.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco raffigurante a bassorilievo una testa di leone, adornato nella parte superiore da decorazioni a bassorilievo.
Fig. 19 Via Carducci 23. Ampio portale ad arco policentrico con stemma in chiave d'arco raffigurante a rilievo una testa di animale, con imposte dei piedritti e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco con figura in rilievo di un 'mostro marino'
Fig. 20 Via Sant'Antonio da Padova 3. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco di forma pentagonale decorato con elementi a bassorilievo ed iscrizione; con imposte dei piedritti e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco di forma pentagonale con elementi a bassorilievo ed iscrizione su due righe: 'A.V.' (Angelo Villani), '1871'.
Fig. 21 Corso Giannone 110. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco di forma trapezoidale decorato e datato, con imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco di forma trapezoidale decorato con elementi a bassorilievo ed iscrizione ai lati: 'A' e 'D' e sotto: '1857'.
Fig. 22 Corso Giannone 108. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco a protiride, decorato con elementi a bassorilievo di tipo floreale e con iscrizione data; con imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate; con modanature nei piedritti e nell'arco.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco a protiride con decorazioni a bassorilievo di tipo floreale e con iscrizione nell'intradoso della chiave: '1851'.
Fig. 23 Corso Giannobe 161. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco con figura a bassorilievo di una testa di bovide; con imposte a capitello e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco con figura a bassorilievo di una testa di bue.
Fig. 24 Corso Giannone, 131. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco a forma di palma, con imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco a forma di palma con la punta ripiegata in avanti.
Fig. 25 Corso Giannone 92. Portale ad arco a tutto sesto con chiave d'arco a forma pentagonale datato, poggiante su imposte dei piedritti a capitello a basi rimarcate.<br />Particolare: Chiave d'arco con iscrizione su due righe: 'A.D.' e '1869'.
Fig. 27 Via Custoza 43. Portale ad arco a tutto sesto, con chiave di forma pentagonale, datato; con imposte dei piedritti e basi leggermente rimarcate.<br />Particolare: Chiave d'arco con iscrizione su due righe: '1891' e 'A. D.'.
Fig. 30 Corso Matteotti 116. Portale ad arco a sesto ribassato con stemma a bassorilievo raffigurante iscrizione e data, con luce sovrastante a lunetta e con modanature sui piedritti e sugli archi.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco, con iscrizione a bassorilievo delle lettere iniziali 'C' e 'S' sovrapposte, riferite al nome dell'antico proprietario (Giustiniano Serrilli) e sotto la data di esecuzione '1881'.
Fig. 31 Corso Matteotti 97. Portale ad arco a sesto ribassato con chiave trapezoidale, con imposte dei piedritti a capitello; con piedritti decorati a bugne.<br />Particolare: Chiave d'arco di forma trapezoidale molto stretta, sovrastata da luce di forma a lunetta con arco a tutto sesto.
Fig. 32 Corso Matteotti 91. Ampio portale ad arco leggermente ribassato con stemma in chiave d'arco di forma trapezoidale contenente una testa di fanciullo ed elementi decorativi; con imposte a capitello e basi rimarcate e con modanature nell'arco e nei piedritti; ex - palazzo D'Orsi-Villani.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco raffigurante a bassorilievo una piccola testa di fanciullo, incorniciata da elementi decorativi.
Fig. 33 Corso Matteotti 61. Ampio portale ad arco a tutto sesto con il frontespizio ripartito in sei parti di uguale ampiezza ed evidenziato da comici in rilievo ed al centro lo stemma in chiave d'arco raffigurante a bassorilievo una palma; in alto è murato un secondo stemma di stile gentilizio a scudo, coronato e quadripartito con la rappresentazione a bassorilievo di figure simboliche; imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate, con modanature nei piedritti; dà accesso all'ex-palazzo Piccirella.<br />Particolare: Duplice stemma, di cui uno in chiave d'arco (a bassorilievo, figura di palma con la punta ripiegata in avanti) e l'altro situato al di sopra dell'arco di forma a scudo quadri partito con raffigurazioni all'interno di quattro figure a bassorilievo: torre, ulivo, cipresso e leone rampante.
Fig. 34 Corso Matteotti 66. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco a protiride, decorato con figure a bassorilievo e con motivi floreali; poggia su imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate; è una copia identica di quello preesistente, sostituito di recente in seguito alla ristrutturazione dell'edificio.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco a protiride, decorato con elementi a bassorilievo.
Fig. 35 Via Custoza 2. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco a protiride decorato con elementi a bassorilievo; con imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate ed è sovrastato da una finestrella di forma circolare.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco a protiride con decorazioni a bassorilievo.
Fig. 36 Via San Martino 5. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco a protiride, decorato con elementi a bassorilievo; con imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco a protiride adorno di elementi a basssorilievo a motivi floreali.
Fig. 37 Via Solferino 5. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco decorato a bassorilievo con fregio adorno di elementi floreali e con iscrizione; imposte dei piedritti a capitello e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco con fregio, decorazione con motivi floreali ed iscrizione: 'A.D. 1876'.
Fig. 38 Corso Matteotti 33. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco, raffigurante a bassorilievo una testa di leone; con imposte dei piedritti a capitello a basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco raffigurante in rilievo la testa di un leone..
Fig. 39 Via Verdi 12. Portale ad arco a tutto sesto con chiave d'arco di forma pentagonale contenente iscrizione, poggiante su imposte dei piedritti e basi leggermente rimarcate.<br />Particolare: Chiave d'arco di forma pentagonale con iscrizione '1881 F.N.'.
Fig. 40 Via Turati 23. Portale ad arco a tutto sesto con stemma in chiave d'arco di forma pentagonale con iscrizione, poggiante su imposte dei piedritti con basi leggermente rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco di forma pentagonale con iscrizione su due righe: 'P.G. 1883'.
Fig. 43 Via Arimondi 5. Portale ad arco a tutto sesto con imposte dei piedritti e basi rimarcate, con stemma in chiave d'arco di forma pentagonale, contenente una figura floreale ed iscrizione data.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco di forma pentagonale con figura di giglio a bassorilievo e iscrizione data '1937'.
Fig. 44 Via Zuppetta 36. Portale ad arco policentrico con temma in chiave d'arco a protiride e con modanature nell'arco e nei piedritti; con imposte dei piedritti e basi rimarcate.<br />Particolare: Stemma in chiave d'arco a protiride con iscrizione nell'intradosso delle lettere sovrapposte 'P' e C' (Pasquale Ciavarella, antico proprietario dell'immobile).
Fig. 53 Via Verri 20. Portale ad arco a tutto sesto con imposte dei piedritti e basi rimarcate, con chiave d'arco di forma pentagonale datato.<br />Particolare: Chiave d'arco di forma pentagonale con iscrizione '1913'.