Testo di Alessandro Augello

Animali domestici del Parco Nazionale del Gargano

Capre di razza garganica al pascolo
Capre di razza garganica al pascolo
Il Gargano è pieno di animali, sia selvatici che domestici. Tra questi ultimi vi sono almeno due specie che qui si sono evolute tanto da prenderne, una, il nome: la Razza Garganica fra i caprini; tra i bovini, invece, c'e la Razza Podolica o Pugliese, termine che fa pensare alla sua presenza nell'intera Puglia; invece, nella realtà, è attualmente limitata in gran parte al promontorio e agli Appennini meridionali.
Razze locali, autoctone che hanno un grande significato: sul Gargano esse si sono evolute in continuo incontro/scontro con le difficoltà dell'ambiente, ambiente ostico dove altre razze in breve sarebbero destinate a scomparire o quanto meno a penare per riuscire economicamente valide.
Analogo discorso si può fare per le pecore di Razza Gentile di Puglia.
Gli animali domestici del Gargano, almeno per le tre specie citate, sono dunque una fonte di materiale genetico di prim'ordine perchè sono animali specializzati non solo a sopravvivere ma a produrre in condizioni marginali.
L'importanza della disponibilità di materiale genetico specifico è rilevante quando si pensa a paesi che geograficamente si trovano in condizioni difficili. La ricerca a livello mondiale dovrebbe essere indirizzata a soluzioni mirate e puntuali: in una tale ottica avere a disposizione materiale genetico valido è il primo passo per il miglioramento.
Per avere un'idea della portata economica di questo fatto si pensi che, nel 1986, capre di Razza Maltese di un noto allevamento della Basilicata erano in vendita a £ 400-500.000/capo. I suoi maggiori acquirenti erano i paesi dell'area mediterranea interessati da progetti di sviluppo da parte di vari enti internazionali. Che la cosa rivestisse grande importanza economica era anche testimoniata dal fatto che l'allevatore, per evitare che animali destinati al macello venissero rivenduti come animali da riproduzione, pretendeva che, di ognuno di essi, gli fossero restituiti i quattro piedi.
Come termine di confronto si tenga presente che una capretta di razza garganica di 14-15 kg, attualmente, può avere un valore al massimo di £ 150-200.000/capo, perchè non valorizzata.
Un altro aspetto da sottolineare sono i sistemi di allevamento. Sul Gargano l'allevamento stallino è poco praticato; c'è l'allevamento semibrado con gli animali al pascolo che mangiano giornalmente cibo sano, effettuano non la ginnastica funzionale necessaria per qualsiasi animale, ma dei veri e propri allenamenti tra dirupi scoscesi e pascoli pietrosi e accidentati. Gli animali del Gargano non hanno le carni molli e insipide degli allevamenti industriali. Hanno carni sode e succose, piene di sapore.
Una pasta al sugo di capretto o un agnello alla brace, per non parlare di caciocavalli, per un abitante di una grande città, ma non solo, sono esperienze coinvolgenti, emozionali.
Far conoscere, quindi, significa valorizzare gli animali, la cultura di chi li alleva e aumentare il loro valore economico.