Carbonaia a San Marco in Lamis
Carbonaia a San Marco in Lamis
Può risultare facile stabilire che una località ha una vocazione turistica, ma non basta presentare un bel paesaggio perché questo diventi meta turistica.
Le bellezze naturali e il patrimonio artistico devono essere fruibili dai turisti: la località proposta deve presentare le infrastrutture, che possono permettere ai turisti di soggiornarvi, frequentare i siti che interessano, trascorrere il tempo desiderato in varie attività, trovare il modo di ristorarsi, di fare acquisti e intrattenersi.

Bosco Difesa di San Matteo a San Marco in Lamis
Bosco Difesa di San Matteo a San Marco in Lamis
Detto ciò è importante considerare che lo scambio di flussi tra una regione generatrice e una regione di destinazione dipende da numerosi fattori come quelli legati alla domanda turistica (interni alla regione generatrice e/o legati al rapporto tra regione generatrice e regione di destinazione) e quelli legati alle attrazioni disponibili e alle azioni realizzate dalle regioni di destinazione.
Tra gli elementi interni alla regione generatrice troviamo:
• il fattore economico (reddito disponibile, propensione alla spesa ecc.);
• il fattore sociale (organizzazione del tempo di lavoro, livello di istruzione della popolazione ecc.);
• il fattore demografico (età media della popolazione, composizione delle famiglie ecc.);
• il fattore ambientale (caratteristiche climatiche, morfologiche, grado di urbanizzazione della regione ecc.);
• il fattore geografico (prossimità tra la regione generatrice e quella di destinazione, sistema dei trasporti);
• il fattore storico (esistenza di una tradizione di scambio tra le regioni);
• il fattore culturale (compatibilità culturale tra le regioni).
Per quanto riguarda la regione di destinazione, questa deve comprendere tutte le strutture necessarie per il soggiorno (trasporto, vitto, alloggio, ricreazione ecc.) e attrazioni naturali (risorse naturali, patrimonio artistico, architettonico e archeologico ecc.) o artificiali, create ad hoc per i turisti, attivando dei processi strategici:
• Definire lo stock di risorse, prodotti, servizi e attrazioni.
• Realizzare una strategia che consenta di raggiungere una posizione attiva nel mercato turistico.
• Promuovere le proprie offerte alle regioni generatrici.
Sono considerati elementi integranti delle regioni di destinazione anche l’accessibilità (geografica, socio politica), l’informazione e l’immagine turistica (Vedi un video di promozione turistica - Anno 2016).
Il cantiere del Parco Avventura a Borgo Celano - San Marco in Lamis nel 2014
Il cantiere del Parco Avventura a Borgo Celano - San Marco in Lamis nel 2014
Le attrazioni artificiali rappresentano l’intervento necessario dell’uomo per esaltare le attrazioni naturali, rendendole piacevoli, confortevoli e stimolanti (aree destinate ad infrastrutture per il tempo libero, grandi musei, eventi e manifestazioni, strutture per la pratica di sport ecc.).
Queste, seppur molto efficaci a livello di richiamo turistico, possono essere imitate, replicate e realizzate ovunque.
Il rischio consiste nel fatto che la mancanza di originalità potrebbe creare una sorta di standardizzazione e di sostituibilità con altri territori sulla base di variabili di mercato quali la concorrenza di prezzo, la moda e la pressione commerciale.
Per importanza d’informazione s’intende l’invio ai mercati di messaggi comunicativi volti a stimolare la vacanza e a consentirne la pianificazione.
Infine, il processo decisionale dei turisti è fortemente influenzato dall’immagine dei luoghi che si prestano a visitare, anche quando questa non è prevista per esperienza diretta, ma semplicemente per sentito dire, per comunicazione pubblicitaria o per il tramite di guide turistiche.
L’equilibrata mescolanza di elementi naturali, culturali e artificiali  che qualifica la destinazione come luogo turistico qualifica la originalità ed unicità della destinazione, che durano nel tempo acquisendo forza attrattiva sul mercato.
Mucca podolica - San Marco in Lamis
Mucca podolica - San Marco in Lamis
La pianificazione di un territorio può essere spontanea se le attività professionali nascono per effetto del turismo, al di fuori di qualsiasi intenzione strategica o condotta in stretta relazione con le amministrazioni locali e le imprese
locali.
Le caratteristiche che accomunano le destinazioni spontanee sono la disponibilità di attrazioni naturali e culturali straordinarie e irriproducibili ed il forte interesse nei confronti di quello specifico territorio.
Per le destinazioni pianificate, le caratteristiche sono la presenza di risorse naturali e culturali meno spettacolari e un più significativo impatto economico del turismo.
Pianificare vuol dire fissare gli obiettivi, le azioni finalizzate al loro raggiungimento e procedere con attività di previsione e controllo.
Una pianificazione turistica è necessaria perché lo sviluppo turistico determina afflussi consistenti di visitatori generando problemi di congestione; il turismo compete con altri settori economici per le risorse dalle quali esso dipende (ambiente) e infine perché le ricadute dello sviluppo turistico si manifestano nel suo insieme, coinvolgendo anche la popolazione residente.
Per consentire ad una destinazione di mantenersi tale nel tempo le motivazioni vanno costruite, rafforzate e differenziate.
Dott. Clizia Narcisi