Indice

Il turismo a Tavolara
I posti sono splendidi, di quello splendore che piace alla gente di città. Gli isolani, memori dei pericoli che possono venire dal mare, non gli hanno mai dato eccessiva importanza. Le pecore stentano a prosperare nella macchia mediterranea e la terra, come strato di terreno, non fa gridare ai miracoli. Poche costruzioni, quindi, quelle utili agli animali e gruppetti sparuti di case.
Al turismo hanno pensato altri, i venuti "da fuori". Il modello è il villaggio turistico organizzato con  costruzioni esteticamente curate. L'eventuale intensificazione dell'intervento edilizio, anche se di qualità, rischia di rompere un equilibrio che fino ad oggi sembra salvaguardato. Tuttavia, non ci si sottrae a una sensazione di artificiosità e non si avverte alcun riferimento di rilievo alla cultura sarda.

S. Teodoro e Loiri Porto San Paolo
Sono gli unici posti, oltre ad Olbia, che hanno un centro urbano strutturato. L'intero insieme di seconde case costituisce la sola forma di urbanizzazione percepibile della costa, urbanizzazione che prima non c'era. Infatti, prima dello sviluppo turistico, esisteva solo Olbia, il cui centro urbano è fuori dell'AMP. I piccoli centri di S. Teodoro e Loiri Porto S. Paolo, inglobati dalle seconde e terze case, sono i soli posti, sulla costa, che hanno la parvenza di un normale centro cittadino. Il resto è un unico villaggio turistico.
A S. Teodoro si stimano 10.000 seconde case, 3.000 a Loiri e 1.000 ad Olbia. Si tratta di seconde case non utilizzate per la gran parte dell'anno. Talora, per abbassare le spese di manutenzione e al di fuori del periodo di utilizzo da parte dei titolari, sono affidate ad agenzie turistico-immobiliari che ne curano l'affitto settimanale a prezzi anche bassi. Le seconde case funzionano come una sorta di albergo diffuso.
Le presenze stimate, secondo l'AMP, sono 400.000. L'impressione ricavata è invece che tale cifra vada almeno raddoppiata. Più o meno le presenze corrispondono ai pernottamenti in quanto il turismo locale appare scarso.

Il ruolo di tutela dell'area marina protetta
C'è una gran quantità di case con vista mare a riempire intere colline. L'attività edilizia è ancora molto forte. Ovunque ci sono cantieri aperti ed edifici in fase di costruzione. Si sente evocare spesso anche il modello Rimini, contrapposto a quello della Costa Smeralda. Con una grossa differenza, però: qui i prezzi sono alti  e i servizi piuttosto bassi. Forse solo l'Ente AMP può giocare un ruolo di controllo e di mitigazione degli appetiti delle società immobiliari.