Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
Nella sezione Storia>>Panfilo Gentile è da scaricare il libro completo, diviso in 9 capitoli, Polemica contro il mio tempo
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Storia

 
  • L'economia italiana

    L'economia italiana

    Giovedì, 14 Dicembre 2017 - 1.06 Mb - pdf - c13c6e92a35c1dc80397b718699e92da - Paolo Malanima, L'economia italiana nell'età moderna, Roma, 1982 con la biografia dell'Autore (in inglese), tratta da www.paolomalanima.itNon sono state accluse le numerore immagini presenti nel testo scritto. [...] Per molti secoli il Mediterraneo fu il centro di gravita dell'economia europea. L'Italia in particolare, fra i paesi che si affacciano nel Mediterraneo, mantenne a lungo una sorta di primato commerciale. Centro della civiltà romana, essa fu il centro degli scambi e dell'economia del mondo antico. Durante gli ultimi secoli del Medioevo l'Italia fu ancora una volta la punta più avanzata nel movimento espansivo che interessò i commerci e il settore industriale.Quando, con riferimento ai secoli dal X al XIII, si parla di 'rivoluzione urbana' e di 'rivoluzione commerciale', si allude a fenomeni che interessarono tutta l'Europa. In Italia essi si manifestarono su scala più ampia che altrove. In particolare l'Italia settentrionale fu veramente, allora, il centro di gravità degli scambi fra Oriente e Occidente; fu l'area economica in cui molti degli elementi che sarebbero divenuti in seguito tipici del mondo capitalistico vennero elaborati per la prima volta. Istituti giuridici, a salvaguardia degli investimenti, nuove forme di partecipazione agli affari, strutture contabili più adeguate agli sviluppi dell'economia, forme di organizzazione più efficienti nel settore dell'industria unite a una più accentuata divisione del lavoro e all'utilizzazione di tecniche più complesse: sono, questi, soltanto alcuni degli elementi nuovi che caratterizzarono la vita delle città italiane durante la fase di espansione medievale e che ebbero, in seguito, larga diffusione anche negli altri paesi europei. [...]

  • Anonimo atto di accusa

    Anonimo atto di accusa

    Sabato, 30 Dicembre 2017 - 101.93 Kb - pdf - 4463e0a029bb3602d01129a12a99b5cb - Luigi P. Marangelli, Un anonimo atto di accusa sui comportamenti sessuali dei preti all’inizio del secolo XX, in La Capitanata, 2009. Quasi un secolo fa, nel 1906, nell’uscire di casa la mattina, i notabili di Conversano trovarono sotto l’uscio due anonimi fogli dattiloscritti, oggi in possesso dello scrivente, in cui venivano denunciate varie attività sessuali esercitate da 14 preti del paese. I nomi erano alterati ma in modo tale da rendere i rei riconoscibili. L’intendimento è di pubblicare il documento quale sintomo di un costume dei tempi che si ripresenta ancor oggi come scandalo sessuale, nella Chiesa di ogni nazione, oggetto dell’attenzione di papa Giovanni Paolo.II. Per non scadere nel pettegolezzo, i nomi saranno sostituiti da numeri. [...]

  • Tommaso Fiore

    Tommaso Fiore

    Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 112.37 Kb - pdf - 018b517a07a4ea6a1b266b46fb4953ff - I Capitolo del 1925 tratto da Tommaso Fiore, Un popolo di formiche, Bari 1978, Pagg. 2-19. Nel 1922 c'era stata la Marcia su Roma dei Fascisti. Nel 1925 iniziò la trasformazione del fascismo in regime a partito unico, con un complesso di leggi elaborate in gran parte da Alfredo Rocco e varate fra il 1925 e il 1929. Con le leggi 24 dic. 1925, n. 2263, e 31 genn. 1926, n. 100, fu affermata la supremazia del potere esecutivo e la subordinazione dei ministri e del Parlamento all’autorità del capo del governo, nominato dal re e responsabile solo verso di lui per l’indirizzo politico del governo. Fonte: Enciclopedia Treccani.

  • Raffaele De Cesare

    Raffaele De Cesare

    Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 99.14 Kb - pdf - dcc2c6db5e8ff1bb336aa2d0e0a18be7 - Raffaele De Cesare, Le classi operaie in Italia, Napoli Tipografia del Giornale di Napoli Strada Forno Vecchio, 3 - 1868Capitolo I.La quistione italiana è quistione economica. Stato economico dell'Italia - Industria ed agricoltura - Educazione delle diverse classi - I preti e i frati - La rivoluzione francese - La reazione - Tendenze volgari - Inerzia.Meno il Piemonte, prima del 1860 non vi era vita economica in Italia. La libertà e il credito, fattori di ricchezza e incivilimento, non trovavano ricovero in nessun altro canto della penisola. La libertà era perduta, ché gli uomini migliori penavano nell'esilio e nella galera, e con la libertà ogni vestigio d'associazione era scomparso. Gli uomini si guardavano sospettosi; la diffidenza era tolta a sistema di saper vivere, favorita dal prete come la politica più saggia, dal gendarme e dai così detti uomini prudenti. A voce sommessa i più vecchi raccontavano agli adolescenti delle radunanze notturne di una volta, carbonare e massoniche, dei segni, dei pugnali e dei giuramenti. [...]

  • Viaggio in Capitanata

    Viaggio in Capitanata

    Sabato, 17 Febbraio 2018 - 50.34 Kb - pdf - f99774d8f34c7e764cc80033b15efe36 - Brano tratto da Francesco Longano, Viaggio dell'Abate Longano per la Capitanata, Napoli, 1790[...] La Provincia di Capitanata, come il Contado di Molisi, i due Apruzzi, e i due principati hanno due rami di pastorale. Comprende l'uno quella già detta del tavoliere. L'altro chiamata Doganella, il quale non dà né pascolo, né esenzione di foro. E' stato già discorso il primo ramo. [...]

  • I Beni comunali

    I Beni comunali

    Sabato, 17 Febbraio 2018 - 52.69 Kb - pdf - 94f815cd3501a3e9913678b582a4d666 - La voce 'Beni comunali' nella Nuova Enciclopedia popolare, Tomo IV, Torino 1844[I beni comunali] Sono terre incolte a pascolo, a bosco ecc., possedute in comunione dagli abitanti di una o più comunità. Molte furono le opinioni riguardo all'origine di queste proprietà, ma poco giova il fermarsi a discuterle. Il Rozier trattando questo soggetto conchiude: che i pascoli comunali furono utili in antico perché il numero degli uomini liberi era piccolo. A mano a mano che si andarono emancipando i servi della gleba, i signori concessero loro in enfiteusi o vendettero terre che pascolavansi prima in comune, e così s'accrebbe il numero dei possidenti con vantaggio nazionale. [...]

  • La Via dell'Angelo

    La Via dell'Angelo

    Sabato, 14 Aprile 2018 - 2.61 Mb - pdf - 5add251561efedbca10032b7b64cd477 - Gabriele Tardio, La Via dell'Angelo Michele ovvero la Via Sacra Langobardorum o la Via Francesca, San Marco in Lamis, 2011.Il pellegrinaggio ha come meta l'incontro personale con Dio e con se stessi.Disperso nella molteplicità degli affanni e della realtà quotidiana, l'uomo ha bisogno di riscoprire se stesso attraverso la riflessione, la meditazione, la preghiera, l'esame di coscienza, il silenzio […]. Le grandi domande sul senso dell'esistenza, sulla vita, sulla morte, sul destino ultimo dell'uomo devono risuonare nel cuore del pellegrino così che il viaggio non sia solo un movimento del corpo ma anche un itinerario dell'anima. [...]

  • La prima 'guida turistica'

    La prima 'guida turistica'

    Sabato, 14 Aprile 2018 - 133.97 Kb - pdf - 0c47ffb3033ef946067603f049ae5d7d - Il 'Codex calixtinus', prima guida turistica per il pellegrino diretto a S. Giacomo di Compostela.Da santiago.pellegrinando.it/varie[...] Il Liber Sancti Jacobi, conosciuto come 'Codex Calixtinus', é un'opera del XII° secolo attribuita al Papa Callisto II.Si tratta di un insieme di testi redatti in latino a diverse epoche ed in modo indipendente. É composto di cinque sezioni o libri: [...]

  • Arte e tecnica del viaggio nel Medioevo

    Arte e tecnica del viaggio nel Medioevo

    Sabato, 14 Aprile 2018 - 470.13 Kb - pdf - ba545caaa9ce6cab25c0f0a1b6d60b5b - Saper viaggiare: arte e tecnica del viaggio nel MedioevoDi Elisa Ferreira Priegue (Università di Santiago de Compostela), IV Semana de estudios medievales - Nàiera 1993[...] Nel Medioevo, gran parte di questa gente circolava sotto le spoglie di pellegrini, giocolieri, vagabondi e commercianti ambulanti. Sono questi che hanno forgiato l’immagine tipica del viaggiatore. Però questa immagine ci devia un poco dal fatto reale che nei cammini possiamo incontrare una gamma molto più ampia di rappresentanti delle diverse classi sociali, e che tutti questi hanno il loro proprio stile ed i loro mezzi quando si spostano. Anche oggi, con tutti gli aiuti, facilitazioni e informazioni immaginabili, c’è gente che 'sa' e gente che 'non sa' viaggiare. In gran parte pare che si tratti di scienza infusa, di questo istinto che spinge a scegliere la veste adeguata, a far bene la valigia, a trovare i buoni posti per mangiare e farsi amico della persona utile. [...]

  • A tavola con le posate

    A tavola con le posate

    Sabato, 14 Aprile 2018 - 178.66 Kb - pdf - 1a61b3446c9a414b1a622394c19c4a43 - Claudio Bosio, A Tavola con le posate Storie di un Medioevo misconosciuto e 'luminoso'.Fonte: http://www.puntodincontro.com.mx/articoli/cultura26022009.htm[...] Nel Medioevo l’ospite forniva, di solito, piatti, cucchiaio e tovaglia, ed un boccale ogni due commensali (per questo era considerato molto importante pulirsi la bocca prima di bere!).Tovaglioli e saliere erano un indice della ricchezza e della magnanimità del padrone di casa. [...]

  • S. Giacomo e la Puglia

    S. Giacomo e la Puglia

    Sabato, 14 Aprile 2018 - 2.49 Mb - pdf - afb16e3fb133d0b9d2445178f60d743e - Rosanna Bianco, La Puglia nel camino de Santiago. Culto e iconografia di San Giacomo di Compostella in Puglia.Università di Bari, 2016.Fonte: www.caminodesantiago.galIl testo è il mio contributo al II Coloquio El Camino de Santiago y el arte medieval sul tema Santiago-Bari-Jerusalén: un viaje de ida y vuelta (Barcelona, Universitat Autònoma de Barcelona, 29 abril del 2016), coordinato da Manuel Castiñeiras e Carles Sánchez. I risultati pubblicati sono, in parte, frutto della mia collaborazione al progetto di ricerca: Movilidad y transferencia artística en el Mediterraneo medieval (1187-1388): artistas, objetos y modelos-MAGISTRI MEDITERRANEI (MICINN HAR2015-63883-P). [...]

  • Golia - Marcia del fascismo

    Golia - Marcia del fascismo

    Giovedì, 09 Agosto 2018 - 1.48 Mb - pdf - 375ceb87774d8717fe175a139f398cc5 - Giuseppe Antonio Borgese, Golia La marcia del Fascismo, Verona, Arnoldo Mondadori Editore, 1949Nuova edizione riveduta dall'Autore (1882-1952)."Golia mostra una mano di Maestro sin dalla sua prima fase. La sua prosa è meravigliosamente bella e smagliante...In questo libro c'è il senso perenne di un'architettura quasi antifonale da grande musicista. Io sono un vecchio lupo delle recensioni librarie, ma mi sono lasciato commuovere profondamente dalla vastità e dalla forza della visione di Borgese... È perfettamente equilibrata, profonda di una profondità che fa sembrare certe analisi superficiali di altri sociologhi quasi triviali...Nessuno ha dato un quadro così completo e equilibrato, che distribusce alle persone, ai fatti, alle forze nascoste il loro giusto peso... Penetrante e significativa la sua critica delle grandi maglie degli affari internazionali nei rapporti con l'Italia. L'urto fragoroso delle mentalità, che nelle ultime pagine del libro giustifica il suo titolo, sembra l'ultimo movimento di una grande sinfonia...Borgese, esiliato, per molti aspetti ben diverso da Dante, tuttavia assapora anch'egli il pane amaro ed è stato nutrito a grandi opere.... Golia può essere davvero il sasso della fionda di Davide; in ogni modo è meravigliosamente scritto e profondamente pensato - tutto quello che si può chiamare una grande opera".W. Y. Elliott: The Nation

  • L'Italia contemporanea

    L'Italia contemporanea

    Domenica, 12 Agosto 2018 - 1.12 Mb - pdf - c379778f68c0be1c5e645ba9f1b013d3 - Federico Chabod, L'Italia Contemporanea (1918-1948), Einaudi, 1961 In una commemorazione di Gaetano Salvemini, Franco Venturi ha sottolineato che, come tutti o quasi i grandi storici, Salvemini pure scrisse, di proposito, la storia dei propri tempi. Anche Federico Chabod ha ricostruito, in una serie di suggestive lezioni all'Università di Parigi, la storia dei tempi che aveva vissuto. [...]Opera molto importante di Federico Chabod (1901-1960), pubblicata postuma da Einaudi nel 1961 con una prefazione di Leo Valiani. Il libro contiene il testo di lezioni tenute a Parigi dallo Chabod nel 1950. Alla fine dell'opera sono presenti due Bibliografie: una dell'Autore ed un'altra di Sergio Caprioglio.

  • Controrivoluzione preventiva

    Controrivoluzione preventiva

    Domenica, 12 Agosto 2018 - 407.28 Kb - pdf - e2e41d865bb831b3c71dc4bca903b5cc - Luigi Fabbri, La controrivoluzione preventiva Riflessioni sul fascismo, 1922 Libro poco conosciuto, scritto dall'anarchico Luigi Fabbri (Fabriano 1877 - Montevideo 1935).Tra il 1921 e il ’22, dinanzi al fenomeno dirompente dello squadrismo fascista, l’editore bolognese Licinio Cappelli diede alle stampe una serie di instant book a comporre una "collezione" intitolata "Il fascismo e i partiti politici": già nel 1921 usciva Il fascismo e la crisi italiana del cattolico liberale Mario Missiroli e l’anno dopo Il fascismo: dati, impressioni, appunti del socialista Adolfo Zerboglio e Le origini e la missione del fascismo dello squadrista Dino Grandi con introduzione alla 'collezione' del filosofo socialista Rodolfo Mondolfo; poi Il fascismo visto da repubblicani e socialisti con interventi di Guido Bergamo, Giuseppe De Falco, Giovanni Zibordi; e infine La contro-rivoluzione preventiva di Luigi Fabbri con il sottotitolo editoriale di Saggio di un anarchico sul fascismo.Solo il testo di Fabbri rappresenta davvero un primo autentico 'saggio' sul fascismo, non certo 'al di sopra della mischia', come egli dichiara alludendo al volume pacifista Au-dessus de la mélée di Romain Rolland, ma senz’altro al di fuori delle ottiche anguste di partito e dei tatticismi della politica parlamentare. [...]Da www.carmillaonline.com

  • L'economia italiana 1919-1977

    L'economia italiana 1919-1977

    Domenica, 19 Agosto 2018 - 121.81 Kb - pdf - f180c1d7c6e783ce4f850a71c4c158b7 - Il capitolo 3. e 4. di una tesi di laurea. Un argomento abbastanza ostico presentato in maniera molto semplice e comprensibile.Gianalberto Mele, Storia del debito pubblico italiano, dall’unità ai giorni nostri, Luiss Guido Carli, Tesi di Laurea a. a. 2014-2015.[...] Gli anni appena precedenti la salita al potere di nell’ottobre del 1922 da parte di Mussolini, leader del Partito Nazionale Fascista, sono caratterizzati da gravi problemi economici dovuti soprattutto al dover tornare alla normalità dopo il gran conflitto.La spinta inflazionistica nell’immediato dopoguerra è dovuta come si è già visto al costante ricorso all’emissione di moneta da parte dello Stato per finanziare il proprio debito e non ultimo ai molteplici interventi che fece la Banca d’Italia per salvare aziende in difficoltà come il caso dell’Ansaldo.Questa alta inflazione è andata tutta a discapito dei percettori di reddito fisso: ceto medio e salariati.Tutto ciò fu la causa dei gravi disordini che ci furono in tutto il Paese soprattutto nel biennio 1919-1920. [...]

  • La crisi

    La crisi

    Venerdì, 24 Agosto 2018 - 172.82 Kb - pdf - I diritti d'autore appartengono ai legittimi proprietari. Uso limitato a non riproduzione commerciale. - bf50b0fd0a73172b16941fa0975eeed3 - Niente soldi, niente potenza - La dura lezione della crisi per noi occidentali di John C. Hulsman e Jaakko KooroshyLimes del 15.10.2010 [...] Spesso e volentieri, le buone battute funzionano perché rivelano sacrosante verità in modo brutale e irrefutabile. All’indomani delle recenti elezioni in Gran Bretagna, si è parlato molto di uno scherzo, che ha fatto notizia proprio perché ben mirato. Il nuovo (e prontamente dimessosi) viceministro dell’Economia, David Laws, ha riferito alla stampa del biglietto augurale lasciatogli dal suo predecessore, Liam Byrne, in ossequio a una vecchia tradizione britannica. La nota recitava laconicamente: 'Mi spiace dirtelo, ma i soldi sono finiti'. [...]

  • Legambiente 2014

    Legambiente 2014

    Venerdì, 21 Settembre 2018 - 2.33 Mb - pdf - 4699d562f294c1104882b8be05dbf34a - Analisi completa sulle cave in Italia, con raffronti con la situazione all'Estero.Puoi leggere nel Cap. 5 alle Pagg. 79-82 dal titolo: La situazione pugliese. [...] Per fare degli esempi concreti dei guadagni sono stati calcolati gli introiti dei bacini di tre materiali di un certo pregio: la pietra di Luserna a Bagnolo Piemonte (CN), del marmo a Carrara e della pietra di Apricena (FG).In tutti e tre i casi risulta evidente la sproporzione tra quanto le casse pubbliche (Regioni, Province e Comuni) incassano con i canoni applicati sui materiali pregiati e quanto le stesse aziende di estrazione guadagnino con la vendita dei prodotti lavorati. Addirittura se in Puglia per gli inerti la Regione e i Comuni incassano lo 0,7% rispetto ai guadagni delle aziende, per la famosa pietra di Apricena questo valore scende a 0,2%, praticamente nulla rispetto ai 7,8 milioni di euro annui del volume d’affari di questo materiale (e i dati sono evidentemente sottostimati). [...]

  • Ex-voto della malavita

    Ex-voto della malavita

    Lunedì, 18 Febbraio 2019 - 355.80 Kb - pdf - 151ed5691ecf3bf28ebc9e4545f7e1ba - De Blasio, La malavita a Napoli: ricerche di sociologia criminale, Napoli, Stab. tip. G. M. Priore editore, 1905 Adele De Blasio, Usi e costumi dei camorristi, Napoli1897 [...] Le tavolette votive furono dette ex voto perchè nel maggior numero dei casi portavano tale scritta o semplicemente le iniziali V. S. (votum solvi), il che, voleva dire che il donatore liberavasi dalla promessa fatta in un estremo pericolo di render pubblico un beneficio ricevuto dagli Dei.I quadri votivi si sospendevano nei templi che godevano maggior fama e coperto ne dovea essere quello di Delfo, tanto che Falaride nell’Epistola 84 scrisse: Delphici tripodes et coronae, aliaqae multa et pretiosa munera pro actione gratiarum, ob recuperatam salutem.

  • Destra storica e pareggio di bilancio.

    Destra storica e pareggio di bilancio.

    Domenica, 25 Agosto 2019 - 238.88 Kb - pdf - ed5dd103a32eb39a59077e02df2052b6 - Gianni Marongiu, Il pareggio di bilancio come condizione di libertà: la politica fiscale della destra storica, in Rassegna Storica del Risorgimento, 1996. [...] Il tragico stato della finanza pubblica ha ridato fiato ad espressioni che sembravano solo più destinate a descrivere una storia remota. Nell'emergenza nella quale viviamo si dice e si legge sui quotidiani occorrerebbero l'eroismo, l'impopolarità e il rigore che connotarono la politica fiscale della Destra storica e del ministro delle Finanze più noto e più vituperato, Quintino Sella. Proprio questi refrains giornalistici mi inducono, nella speranza che si traducano in concrete iniziative, a spendere qualche parola su quella politica finanziaria perché non vorrei che il paragone, lungi dal costituire un incentivo all'azione, spaventasse i pochi ben intenzionati. Intendo, quindi, spiegare che l'eroismo oggi non è assolutamente necessario, che la popolarità è vano cercarla, anche se è possibile conseguirla, che il rigore è praticabile. Ma intendo soggiungere che l'obiettivo allora perseguito fu raggiunto anche grazie ad ulteriori apporti dai quali neppure oggi è possibile prescindere. [...][Nota 102] Ricordo che allorquando, il 24 ottobre 1946, la seconda sottocommissione dell'Assemblea costituente prese in esame l'ultimo comma dell'art. 81 della Costituzione, Luigi Einaudi disse che esso “costituisce il baluardo rigoroso ed efficace voluto dal legislatore allo scopo di impedire che si facciano nuove o maggiori spese alla leggera, senza avere prima provveduto alle relative entrate”. Tesi che venne appoggiata dall'on. Vanoni, il quale “precisò che la norma è una garanzia della tendenza al pareggio del bilancio e che è opportuno che anche dal punto di vista giuridico il principio sia presente sempre alla mente di coloro che propongono spese nuove: il Governo deve avere la preoccupazione che il bilancio sia in pareggio, e la stessa esigenza non può essere trascurata da una qualsiasi forza che si agiti nel paese e che avanzi proposte che importino maggiori oneri finanziari”: al riguardo si vedano G. Marongiu, I fondamenti costituzionali dell'imposizione tributaria. Profili storici e giuridici, Torino, Giappichelli, 1991, p. 73 e sgg.; A. Martino, Noi e il fìsco, Pordenone, E. Studio Tesi, 1987, p. 167 e sgg,; F. Romani, Regole costituzionali e politica economica: il principio del pareggio del bilancio, in La Costituzione fiscale e monetaria, Roma, Crea, 1983, p. 79 e sgg. [...]

  • Nello Rosselli: la Destra storica

    Nello Rosselli: la Destra storica

    Domenica, 25 Agosto 2019 - 208.30 Kb - pdf - 5f2154fb4fb4cbdadb0f85f80f495fb1 - Nello Rosselli (1900-1937), Saggi sul Risorgimento, Torino, Einaudi, 1980 [E poi: una guerra nostra contro l'Austria, e cioè contro una grande potenza per davvero, d'antica e ancor salda consistenza unitaria, militarmente forte, politicamente ricca di prestigio in Europa]. Ancor piú significativa tale guerra quando si pensi alle condizioni del paese, nel dichiararla. Tali condizioni sono riassunte (assai pessimisticamente invero) da Rattazzi in un colloquio col principe di Carignano, giugno 1866: 1) cattiva situazione all'estero; 2) popolo scontento; 3) amministrazione incapace; 4) minacce all'unità; 5) clero antipatriottico; 6) aristocrazia a sé; 7) borghesia piovra dello Stato; 8) scarse individualità eminenti, anche nel governo; 9) rivalità del passato risuscitate nel 1864; 10) parlamento povero di personalità; 11) senato - ricovero di pensionati; 12) stampa venale e ignorante; 13) regime fiscale insensato (?); 14) ignoranza diffusa e quel pò di istruzione, pretesca; 15) giovinezza senza principî e senza fede, un pò mazziniana e un pò loiolesca; 16) nessuna preparazione alla guerra, nessuna fede nei capi; 17) marina sconnessa, mai trovatasi assieme agli ordini d'un ammiraglio; 18) nel mezzogiorno ignoranza totale dei fini della guerra. Questo quadro fatto da Rattazzi ha molta importanza (Rattazzi et son temps, II, pp. 52 sg.).
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