IL GARGANO - SOCIETA' ANONIMA PER LA ESTRAZIONE E LA LAVORAZIONE DEI MARMI DELLA CAPITANATA

STATUTI
ART. 4. Fra i possessori delle Azioni di cui in appresso è fondata una Società Anonima denominata il GARGANO all'oggetto principale di fare estrarre, lavorare e porre in commercio i marmi scoperti e da scoprire nella provincia Capitanata.
ART. 2. La Società potrà anche fare sopra luogo la lavorazione dei marmi estratti, sia sgrassandone i cubi, sia foggiandoli a lastre e a sagome ornamentali.
A spese della Società potranno pure essere tracciate e aperte delle vie di comunicazione, sia per allacciare le cave colla strada ferrata che per aprire più diretta via ai prossimi luoghi
d'imbarco.
ART. 3. Il domicilio legale della Società è stabilito nella Città capitale del Regno. Potranno costituirsi Direzioni, Agenzie; Opifici e Magazzini dove lo richieda l'interesse dell'impresa.
ART. 4 Il Capitale sociale è determinato per ora in lire dugento cinquanta mila rappresentato da cinquecento azioni di Lire 500 cadauna.
ART. 5. La Società sarà costituita quando le sottoscrizioni avranno raggiunto i quattro quinti delle Azioni emesse, e gli Azionisti avranno versato in danaro il primo decimo delle Azioni sottoscritte.
ART. 6. Le azioni saranno al portatore; il primo decimo dovrà pagarsi all’atto della sottoscrizione, i successivi si pagheranno di tre mesi in tre mesi dalla data della prima Assemblea generale degli Azionisti. Agli azionisti verrà rilasciato un certificato provvisorio nominativo da cambiarsi nel titolo al portatore soltanto dopo effettuato il versamento effettivo del quinto decimo.
ART. 7. La Società è rappresentata da un Consiglio di Amministrazione eletto dall’Assemblea Generale degli Azionisti.
ART. 8. Il Consiglio di Amministrazione dirige sotto la propria responsabilità a seconda della legge gli affari sociali. Approva i progetti dell’ufficio tecnico, ordina gli appalti, autorizza i contratti, ed esercita insomma nel più lato senso le funzioni attinenti all'attuazione dello scopo della Società: nomina e revoca gli impiegati e gli agenti della Società e ne stabilisce gli stipendi.
ART. 9. I Consiglieri dl Amministrazione sono in numero di cinque almeno e di sette al più. Sono scelti dall’Assemblea Generale, durano in carica due anni e possono venire rieletti. Hanno diritto a una medaglia di presenza il di cui valore viene fissato dall'Assemblea.
ART. 10. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce una volta il mese ed anche più spesso dietro invito del suo Presidente.
ART. 14. Il Direttore è nominato dal Consiglio di cui è il rappresentante; esso eseguisce e fa eseguire le deliberazioni prese e dirige sotto la sua responsabilità l’amministrazione sociale.
ART. 42. Ogni Consigliere deve possedere prima di entrare in carica cinque azioni liberate intieramente che saranno depositate nella cassa a titolo di cauzione.
Il Direttore della Società dovrà possedere al medesimo titolo dieci azioni.
ART. 13. L'Assemblea Generale si raduna ordinariamente una volta all'anno per approvare il Bilancio e assegnare il dividendo. Tutti gli azionisti possono intervenire, e prendere la parola, ma avranno voto soltanto i possessori di cinque azioni.
Nessuno potrà avere più di dieci voti qualunque sia il numero delle azioni che possiede o rappresenta.
L’Assemblea si raduna straordinariamente ogni volta che sia deliberato dal Consiglio di Amministrazione.
I L’avviso di convocazione dovrà inserirsi un mese prima del giorno stabilito per la riunione nella Gazzetta officiale del Regno e nel Giornale della Provincia di Capitanata. Nell'avviso sarà incluso l’ordine del giorno fissato dal Consiglio.
ART. 14. L’Assemblea Generale nomina oltre il Consiglio di Amministrazione un Comitato di sorveglianza scelto fra i cittadini più distinti della Provincia ai quali è commesso di sindacare l’andamento dell'impresa e di prestargli tutto il concorso di un'efficace patronato morale.
I Municipi che abbiano fatte delle concessioni alla Società avranno il diritto di farsi rappresentare in seno al Comitato di sorveglianza da un Membro di loro scelta.
ART. 15. Il Comitato di sorveglianza eleggerà volta per volta nel suo seno una Commissione di Sindacato coll'incarico di redigere annualmente un Rapporto sulle condizioni della Società
da leggersi all'Assemblea Generale ordinaria.
ART. 16. Alle azioni è devoluto l'interesse del 6% all’anno oltre agli utili di che in appresso.
ART. 17. Detratto il 6% gli utili netti verranno ripartiti come segue:
70% agli Azionisti
10% al Comitato dei fondatori a titolo di premio secondo le condizioni preliminari
10% al fondo di riserva e di ammortizzazione
10% agli impiegati in ragione di stipendio.
ART. 18. Il fondo di riserva dovrà servire a reintegrare il capitale delle somme che verranno impiegate a rimborsare i Promotori delle spese fatte.
ART. 19. Nella prima Assemblea Generale dovrà venire approvata la quota del 10% rilasciata ai promotori a titolo di premio; dovrà pure venire approvata la Convenzione preliminare di fondazione di cui la Società assumerà gli obblighi acquistando i diritti, ed entrando nel pieno e legittimo possesso delle concessioni ottenute, dei terreni acquistati, degli opifici, macchine, magazzini, studi e quanto altro in genere sarà stato dai promotori creato per l'avviamento della impresa.
ART. 20. Saranno seguite in tutto e per tutto le norme che sono prescritte dal Codice di Commercio per le Società Anonime.