Lammia Nuova, luglio 93. Alianti, Olmi campestri. Robinie e Cipressi. Tutte piante qui introdotte a scopo ornamentale.
Lammia Nuova, luglio 93. Alianti, Olmi campestri. Robinie e Cipressi. Tutte piante qui introdotte a scopo ornamentale.
In condizioni precarie non tutte le piante riescono a sopravvivere o per lo meno a svolgere un'azione di protezione del suolo. Cioè, ci sono piante che in condizioni precarie se la cavano bene, piante che nelle stesse condizioni non riescono a sopravvivere, piante che riescono a sopravvivere ma non a svolgere l'azione per la quale sono messe a dimora.
Le piante utili per il rimboschimento sono quelle capaci di:
- vivere in condizioni molto precarie perché frugali e resistenti;
- avere rapidi ritmi di accrescimento;
- riprodursi precocemente, cioè prima del decimo anno di vita;
- riprodursi facilmente grazie a una forte produzione di seme, una facilità di disseminazione, un elevato potere germinativo dei semi;
- migliorare il terreno.
Tutte queste caratteristiche le hanno le Conifere che perciò sono utilizzate dovunque, soprattutto nei rimboschimenti produttivi. Ma esse non sono le sole. Già parlando delle specie arboree autòctone abbiamo detto che tra di esse ce ne sono alcune che svolgono egregiamente tale compito: si tratta dell'Ornielloorniello-autunnale.jpg e del Carpino nero, specie pioniere e frugali che se la cavano veramente con poco. Poi ci sono le Leguminose.
Ma quand'è che si ricorre al rimboschimento?
a) - Quando ormai il bosco originario ha perso definitivamente la sua capacità di reagire o è addirittura scomparso. Non essendoci più la copertura arborea, il terreno è esposto all'azione erosiva dell'acqua e dei venti che portano a valle il terreno attivo e determinano l'affioramento della roccia madre. In tali condizioni, con tutta la buona volontà, la sopravvivenza delle piante è davvero difficile. Se poi ci aggiungiamo incendi ripetuti e pascolo smodato, siamo sicuri che di alberi non se ne parla neppure.
In questo caso si utilizzano specie frugali e pioniere che devono ricostituire lo strato attivo del terreno. Si impiegano Conifere, Leguminose, Orniello, Carpino che sono specie preparatorie le quali predispongono il terreno per l'arrivo o meglio per il reinserimento degli abitatori originari che, nelle nostre zone, sono le querce.
b) - Per colmare radure spoglie.
c) - Per introdurre specie ornamentali in determinate zone con funzione ricreativa.
d) - Nei rimboschimenti produttivi che si effettuano di solito su terreni fertili, in pratica su terreni agrari. Anche in questo caso si utilizzano moltissimo le Conifere ma anche Pioppi ed Eucalipti (pianura con disponibilità di acqua).