Ottobre 95. Cime di monti spogli nella Difesa. In origine non c'erano interruzioni della copertura arborea testimoniata dalla presenta di molteplici ceppaie di querce e carpini che sono tenute allo stato arbustivo dai continui morsi degli animali al pascolo. Il pascolo, assieme ai tagli intensi e agli incendi, è stato la causa della distruzione della vegetazione nelle zone spoglie.
Ottobre 95. Cime di monti spogli nella Difesa. In origine non c'erano interruzioni della copertura arborea testimoniata dalla presenta di molteplici ceppaie di querce e carpini che sono tenute allo stato arbustivo dai continui morsi degli animali al pascolo. Il pascolo, assieme ai tagli intensi e agli incendi, è stato la causa della distruzione della vegetazione nelle zone spoglie.
Dunque, amici lettori, i monti spogli bisogna ricoprirlisan_matteo-02.jpg. Per impedire le frane e le alluvioni, si è detto. Tutto giusto, tutto esatto.
Però, a questo punto, bisogna sgombrare il campo da qualche aspettativa di troppo.
Ci sono dei problemi, infatti, che non possono essere risolti soltanto con una copertura vegetale.
Una immagine dell'alluvione del 2009.
Una immagine dell'alluvione del 2009.
In certi casi possiamo piantare tutti gli alberi che vogliamo però non riusciamo ad eliminare il problema. Si vuol parlare qui, per esempio, dei letti e delle pareti dei torrenti, delle pendici franosealluvione-2014-05.jpg, dei fenomeni erosivialluvione-2014-06.jpg che necessitano invece di opere in muraturaalluvione-2014-01.jpg, in cemento armatoalluvione-2014-07.jpg, di reti, di terrazzamentialluvione-2014-08.jpg, tutte opere che possono essere coadiuvate dalle piantealluvione-2014-09.jpg, ma mai da esse semplicemente sostituite.
Gli alberi hanno una grande influenza nel prevenire erosione e valanghe ma, una volta che tali fenomeni sono in atto, non possono essere più fermati dalle piante.
Per capire meglio il concetto è però necessario spendere qualche parola sul meccanismo col quale le piante svolgono la loro funzione idro-geologica.