Melanzane ripiene In evidenza

Da Gargano Nuovo, Anno XXXIX, 3 luglio 2013, p. 8: (i mulugnama r'chjin)

Cominciano ad arrivare le Siciliane, quelle maturate al calore del sole, il loro sapore è decisamente tutta un'altra storia.... oggi ho deciso per la sagra di mulugnama... delle melanzane, sbizzarritevi nelle varie preparazioni.
Ricordatevi che la cucina non è una scienza esatta, ognuno di voi ad ogni ricetta può apportare delle modifiche che possono cambiare l'aspetto, la presentazione ed il sapore del piatto... l'importante è mettersi in gioco ... non affidarsi alla solita minestra).

Caratteristiche

  • Immagine: Immagine
  • Preparazione:

    Ecco a voi la ricetta. Tagliare in due nel senso della lunghezza le melanzane e svuotarle (se sono piccole si possono scavare con un cucchiaio). Aggiungere un po' di sale nelle calotte e metterle da parte in modo che perdano un po' dell'acqua amara di vegetazione, attendere una mezz'oretta, dopo datele una pigiatina in un colapasta per far venir fuori il resto dell'acqua marrone. Intanto tritate la polpa che avete ricavato dalle melanzane ed aggiungeteci aglio, prezzemolo, sale, mollica di pane, un po' di olio d'oliva, dei pezzetti di pomodoro, pecorino, le uova; preparate l'impasto e riempite le melanzane. A parte sbucciate e tagliate delle patate a fette dallo spessore di circa 1 cm, , mettetele in una teglia da forno con le melanzane, aggiungete dei pezzetti di pomodoro, aglio, sale, prezzemolo tritato. Ultimate il tutto con formaggio e olio, coprite con acqua almeno fin sopra le patate e mettete sul fornello da cucina fin quando il sughetto nella teglia si sarà ridotto almeno della metà. A questo punto mettete la teglia dentro al forno caldo e terminate la cottura a 180° fino a quando le melanzane risulteranno belle gratinate.
    Negli ultimi anni sono state apportate delle varianti a questa ricetta tradizionale che prevedeva solo l'aggiunta di qualche acino d'uva. Le nuove generazioni arricchiscono il ripieno con carne tritata e mozzarella. La prima ricetta, quella 'povera' o della tradizione è sicuramente la migliore!!!

    Vincenzo Flena