Una recente immagine di Sebastiano Rendina
Una recente immagine di Sebastiano Rendina
Le 3 composizioni sono di Sebastiano Rendina. Le prime due sono state pubblicate nel 1960 nel Bollettino bimestrale del convento di S. Matteo a S. Marco in Lamis.

Questa pubblicazione era diretta ed animata da P. Vincenzo Gallo, buon frate francescano deceduto recentemente.

La terza si trova nel 'santino' commemorativo della morte di Sebastiano, avvenuta il 23 aprile 2009.

Ho avuto il piacere di conoscere Sebastiano Rendina e di chiacchierare a lungo con lui. Egli era molto colto, mite e schivo. La situazione deprimente nella quale ci troviamo lo angustiava, eppure era un profondo ottimista.

Aveva capito che la Vita e la Morte sono un tutt'uno.

Non appena apprendeva che il suo grande amico Joseph Tusiani era arrivato a S. Marco, partiva a razzo per andarlo a trovare, senza neanche salutarti.

Sebastiano Rendina è stato un grande sammarchese e garganico.

All'anno vecchio

Or che te ne vai
e più non tornerai
fermati con me,
un attimo ancora.
Non puoi, lo so;
c'è un altro che ti insegue
e hai fretta d'andar...
Quanto tempo
ho atteso la tua morte!
Or me ne pento.
Non sapevo
che la tua vita
era la mia stessa vita;
la tua fuga
la corsa pazza
dei ricordi miei
nel mondo del passato
nel regno dell'oblio.

Puer natus

Nella Divina notte assai lucente

Appare in cielo una stella alla gente.

Tutto il creato già s’abbella e lento

Arriva ai cuori soave concento.

Lì nella greppia è nato il Redentore,

Eterno sia agli uomini l'amore.

 
Aurora

Dalla rupe
lento vien fuori
rosato chiarore.

Con la luce
Roridi i fiorellini
dischiudono la corolla.

Anch'io attendo la vita
del nuovo giorno.

Fra poco verrà il sole
ed esso risplenderà
per i buoni e per i tristi,
i grandi e i piccini.