Digitalis ferruginea

Caratteristiche

  • Immagine: Immagine
  • Nomenclatura e sistematica:

    Digitalis ferruginea L. Digitale bruna. Classe: DICOTYLEDONAE, Famiglia: SCROPHULARIACEAE

  • Origine del nome:

    Digitalis: dal latino 'digitus' = dito per la forma della corolla a ditale; ferruginea: dal latino 'ferrugineus', aggettivo di 'ferrum' = ferro, per il colore dei fiori

  • Comportamento ed habitat:

    Vegeta nelle boscaglie, negli incolti (soprattutto tra le felci che occupano i terreni agricoli abbandonati), nei cedui. Sul Gargano sui 700-1.000 m.

  • Diffusione:

    In Italia nella penisola, isole escluse.Sul Gargano a S. Marco in Lamis, località Piedi del Canalone e Chiancate, dove le foto sono state scattate. Anche a S. Giovanni Rotondo. Dal Pignatti è classificata come pianta rara.

  • Portamento e radici:

    Pianta erbacea biennale a fusto diritto o pochissimo ramificato, alto da 50 cm a oltre 1 metro ed emesso il secondo anno di vita. Radici date da un fittone principale e da altre radici più piccole.

  • Foglie:

    In rosetta basale nel primo anno, nel secondo anche caulinari. Le prime lanceolate con base gradatamente ristretta in un picciuolo, larghe 2-3 cm e lunghe 10-20 cm, apice acuto, nervi evidenti e quasi paralleli, evidenti anche nella pagina superiore; sono a margine intero o dentellato, con peluria ai bordi e sulla pagina inferiore; le seconde simili alle prime, ma decrescenti andando verso l'alto e sessili; colore verde. Nella parte fiorale le foglie si trasformano in brattee verdi, lunghe e lineari; i fiori spuntano alle loro ascelle.

  • Fiori:

    Ermafroditi, solo parzialmente zigomorfi. Sono inseriti singolarmente e su ogni lato del fusto, mediante un peduncolo breve accompagnato da una brattea lanceolata, in un racemo molto lungo e sono rivolti orizzontalmente. I petali sono saldati assieme in un tubo corollino a campana che presenta, alla fauce, dei lobi liberi. Una delle caratteristiche principali della Digitale bruna è data dal colore ocra della corolla che presenta un reticolo brunastro; nel complesso, colore ocra e reticolo danno l'aspetto ferrugineo; l'altra caratteristica è il labbro inferiore allungato e internamente barbato. La corolla presenta dei peli minuti. Il calice ha i 5 sepali saldati insieme alla base e presenta denti allungati, ad apice troncato o arrotondato e con bordo biancastro oviolaceo.
    Stami 4, inseriti sulla corolla a fianco alla base dell'ovario; le antere sono gialle e il filamento, che presenta un ginocchio nel terzo inferiore, è di colore rosso vinoso che vira al bianco verso l'apice. Ovario verdastro sormontato da uno stilo biancastro che arriva sino agli stami e si assottiglia verso lo stigma, molto ristretto. Stami e stilo-stigma sono contenuti dentro la corolla dalla quale non fuoriescono.

  • Epoca di fioritura: Giugno-luglio
  • Impollinazione: Entomofila
  • Frutti: Capsula a due valve, conica e con un rostro, contenente numerosi semi
  • Confusione e riconoscimento:

    Specie che non dà adito a confusione. Del resto, sul Gargano vi è solo un'altra specie di Digitalis, la Digitalis micrantha Roth.=D.micrantha Schrad.= D.australis Ten. (Digitale appenninica) dalla quale è nettamente diversa.
    Simile alla Digitalis ferruginea è la Digitalis laevigata W. et D., Digitale della Rosandra, che però è rarissima e si trova nel Carso triestino, in particolare nella Valle della Rosandra.

  • Utilizzo:

    Pianta medicinale
    L'utilizzo in farmacia e nella medicina popolare è certamente legato alla Digitalis purpurea che è pianta da maneggiare con estrema cautela e da bandire assolutamente dall'uso popolare. Può darsi che anche la Digitalis ferruginea abbia proprietà analoghe. Tuttavia, per quanto mi è dato di sapere, non risulta che sia impiegata come pianta medicinale né per altri scopi

  • Curiosità:

    Pianta ornamentale
    Molte digitali sono utilizzate come piante ornamentali, soprattutto la Digitalis purpurea L. e la Digitalis grandiflora Miller. Per il suo portamento alto e slanciato, la Digitalis ferruginea potrebbe trovare impiego in spazi ristretti che necessitano di una copertura sino a ad altezze di 1 metro. Tuttavia essa, dati i colori non troppo attraenti, non sembra riscuotere l'interesse dei giardinieri.