ANNO: 1862
Archivio: ASF (Archivio di Stato di Foggia)
Descrizione: Atti di polizia serie I, Fascio 190, fascicolo 2036, misure cm 16 x 21,5; foglio piegato in quattro facciate.
Brevi note: Descrizione dei pellegrini con i comportamenti e le usanze. Ci sono informazioni su come venivano alloggiati, su alcuni rituali di offerte (San Marco in Lamis portava uno scudo in legno con le candele) e sul privilegio di alcune compagnie tra cui quella di San Marco in Lamis di non pagare lo “Scotto”. (Nota)

Testo
Memoria da Montesantagelo

Illustrazione da Bertaux.
Illustrazione da Bertaux.
Ci avete ordinato di perquisie tutti i romeib_250_0_16777215_01_images_G.Tardio_Pellegrini_largo_bertaux_3.jpg che vengono a Monte Santangelob_250_0_16777215_01_images_G.Tardio_Monte_largo_beltramelli_11.jpg per paura che anco i briganti si nascondessero con i gruppi di pellegrinib_250_0_16777215_01_images_G.Tardio_Pellegrini_largo_Bertaux_pellegrini_emigranti_page5_image2.jpg e portassero seco armi o vettovagliamenti ai briganti sbandati. L’azione è stata molto faticosa perché i romei viaggiano in gruppi, dette compagnieb_250_0_16777215_01_images_G.Tardio_Pellegrini_largo_pell._S.Salvo_2.jpg, molto numerosi e portao seco oltre al vestito un copricapo, un bastone e una sporta o bisaccia con pezzo di pane secco e nero e pò di formaggio putrefatto, oppure uova cotte nella cenere e una coperta di crine oppure una pelle di cane forse per coprirsi la notte. E’ difficile fare una distinzione tra gli animali e questi esseri, sporchi, cenciosi e con un linguaggio difficile da capire e che i nostri militi riusciano a comprendere solo con i gesti e con la forza delle armi che incutea paura.
Quanto arrivano a Monte Santangelo barcollano per la stanchezza e per poter fare la perquisizione doveamo farla noi e vi assicuro che era ripugnante mettere le mani in quei fagotti o addosso a quelli esseri che dir umani è cosa da pocob_250_0_16777215_01_images_G.Tardio_Pellegrini_largo_bertaux_1.jpg. Per grazia e fortuna erano molto docili e nessuno ha resistito.
Arrivavano da ogni dove: Abruzzi, Sannio, Molise, Ciociaria, Irpinia, Lucania e Murge ognuno con il suo modo di parlare, di vestire e di comportarsi.
Illustrazione da Bertaux.
Illustrazione da Bertaux.
Arriano cantando con una croce alla testa del gruppo, con le donne e i bambini in avanguardia e poscia gli uomini che portano alcuni cavalli o muli per i malati, sia dalla via che mena a Manfredonia, sia da quella che viene da ponente che quella a tramontana, fuori il paese ho messo i miei uomini che perquisiamo sia quelli in entrata che in uscita, molti credeano che i militi fossero stati messi dai preti per esigere lo “scotto” prima di entrare in paese e non prima di entrare in basilica con gli emblemi del gruppo. Questo fatto ci ha creato un po di problemi ma come vedeano che non doveano pagare niente subito si calmano.

Non aveo mai visto tanta gente andare ad una chiesa non per una sola ricorrenza ma per settimane, sia piccoli che grandi ma tutti poveracci solo qualche aristocratico a dorso di cavallo ma si vedeva che era persona dabbene, anche gli ecclesiastici che erano al seguito dei romei non erano meno cenciosi dei loro seguaci. In chiesa sono andato una sola volta perché mi aveano riferito cosa faceano questi cenciosi. La chiesa é suggestiva ma ho osservato come questi esseri della preistoria si comportano in questa grotta come a casa loro pare che tutto gli appartiene, le scale, le porte, le mura, la statua, invece che di essere in un luogo di culto sembra di essere ad una fiera o piazza dove tutto e tutti fanno quello che vogliono. Chi striscia a terra, chi urla, chi ti pigia per passare, chi allatta, chi segna i muri è una fiera paesana.
I locali dove dormono i romei anche in cinquecento per notte fino al mese scorso erano stalle, pagano un ducato ogni 100 persone per notte, la puzza è forte perché non c’è nessun locale di decenza e tutto si fa lì e lì rimane, per le strade ovunque è vespasiano. dovrebbero provvedere.
Illustrazione da Bertaux.
Illustrazione da Bertaux.
Alcuni gruppi sono suggestivi per il modo con cui arrivano ed entrano nella grotta, il gruppo di Potenza fa portare da una verginella un apparato di legno con le candele e nastri, mentre quello di 
Sammarco in Lamisb_250_0_16777215_01_images_G.Tardio_Monte_largo_bertaux_5.jpg porta uno scudo in legno e quello di Bitonto una ghirlanda di olivo tutti con le candele. Questi tre gruppi hanno il privilegio insieme a quelli di Boiano e di Antina di non pagare lo scotto per antichissime consuetudini, perché hanno fatto grosse elargizioni durante un colera e hanno il privilegio del suono delle campane o i feudatari si erano messi daccordo. Sappiamo questo fatto perché non volevano farsi perquisire adducendo questo antichissimo privilegio retaggio feudale.
Illustrazione da Bertaux.
Illustrazione da Bertaux.
La maggior parte non porta calzari ma solo stracci o pelli ai piedi abbiamo messo ai ferri alcuni perché avevano scarponi come i nostri soldati ma non abbiamo prove per dire che sono stati sottratti ai nostri. Nell’uscire dal paese rispettano l’ordinanza portando il pane necessario e sembrano tutti brave persone ma deo arguire che sono venuti anche alcuni briganti mischiati con i gruppi anche se non li ho trovati. Tutti sono briganti ognuno porta un fazzoletto bianco al collo.

Qui c’è da fare l’Italia, bisognerebbe ucciderne uno sì e l’altro pure perché o sono briganti o sono fiancheggiatori oppure sono esseri trogloditi della preistoria che andrebbero ricacciati nelle terre lontane e non certamente sul suolo patrio dell’Italia.
Mi chiedo perché dobbiamo rispettare la legge con questi esseri manipolati da preti e borbonici e se possono ci sgozzano come agnelli, per questo fatto dobbiamo andare sempre in quattro anche se andiamo dalle donnine.
Niente altro da relazionare.

Devotamente
Emilio Artemisio
Montesatangelo addì 28 maggio 1862