1882 Nasce a Polizzi GenerosaPolizzi-Generosa.jpg, in provincia di Palermo, da Antonio Borgese, avvocato, e Rosa Di Martino.
 1900 Dopo aver frequentato il liceo a Palermo, si trasferisce a Firenze per iscriversi ai corsi dell’Istituto di Studi Superiori, dove insegnano, tra gli altri, Pio Rajna, Pasquale Villari e Guido Mazzoni.
 1901 Collabora all’«Archivio per lo studio delle tradizioni popolari» di Pitré e successivamente al 'Regno' di Corradini e al 'Leonardo' di Papini.
 1903 Benedetto Croce recensisce favorevolmente su 'La Critica' i suoi primi saggi, apparsi sul 'Leonardo'.
 1904 Fonda la rivista 'Hermes' insieme alla futura moglie, la poetessa Maria Freschi. Da lei avrà due figli, Leonardo e Giovanna.
 1905 Grazie all’interessamento di Croce, pubblica la sua tesi di laurea Storia della critica romantica in Italia.
 1906 È caporedattore del quotidiano 'Il Mattino' di Napoli.
 1907-08 Si stabilisce a Berlino come corrispondente del 'Mattino' e lì conosce Benno Geiger, Stefan Zweig, Otto von Taube, Arno Holz, Walther Rathenau, Gerhart Hauptmann, Frank Wedekind, Hugo von Hofmannsthal.
 1908 Accetta la proposta fattagli da Prezzolini di partecipare alla 'Voce', per la quale scriverà però solo pochi articoli.
 1909 Si stabilisce a Torino, dove lavora per la 'Stampa' e collabora con la cattedra di letteratura tedesca di Arturo Farinelli. Escono il volume La nuova Germania (Bocca, Torino; ristampato poi da Treves nel 1917 con il titolo La nuova Germania. Germania prima della guerra) che raccoglie le corrispondenze pubblicate sui quotidiani, e il saggio Gabriele D’Annunzio.
 1910 Vince il concorso come docente ordinario di letteratura tedesca alla Regia Università di Roma, cattedra che si era resa vacante in seguito alla scomparsa di Giacomo Boner. Tiene corsi sul Faust di Goethe, sullo Sturm und Drang e sul teatro tedesco. Alle sue lezioni sono presenti, da studenti o da semplici uditori, futuri traduttori e germanisti come Alberto Spaini, Rosina Pisaneschi, Bonaventura Tecchi, Rodolfo Bottacchiari e Liliana Scalero. Pubblica il primo volume di La vita e il libro, dedicato ad Arturo Farinelli (il secondo e il terzo usciranno rispettivamente nel 1911 e nel 1913), e, per Ricciardi, una raccolta delle liriche composte fra il 1902 e il 1908, mai messa in commercio per volere dell’autore stesso.
 1911 Inizia a dirigere la collana 'Antichi e moderni' di Carabba. Si incrinano i rapporti con Croce, a causa della sua recensione negativa a La filosofia di G.B. Vico.
 1912 Inizia a scrivere per 'Il Corriere della sera', collaborazione che manterrà, seppure a intervalli, fino alla morte.
 1913 Affianca i colleghi romani Cesare De Lollis e Nicola Festa nella direzione della storica rivista fondata da Ruggero Bonghi 'La Cultura', ora pubblicata da Laterza col titolo 'La Nuova Cultura' e di netto orientamento crociano.
 1914 Dopo la rottura con De Lollis, resta solo alla direzione della 'Nuova cultura', che ribattezza 'Il Conciliatore' portandola sotto le insegne del suo editore, il torinese Bocca.
Su invito di D’Annunzio, traduce in siciliano La figlia di Iorio: A figghia di Joru va in scena a Roma nello stesso anno.
 1915 Pubblica il saggio Studi di letterature moderne. È favorevole all’intervento dell’Italia nella prima guerra mondiale. Nel corso del conflitto svolge missioni diplomatiche all’estero per conto del sottosegretario alla propaganda Romeo Gallenga Stuart.
 1916-18 Nella veste di redattore di politica estera per il quotidiano milanese [Il Corriere della Sera], Borgese attraverserà gli anni a cavallo della Grande guerra, per poi essere chiamato in Svizzera a dirigere, a Berna, l’Ufficio Informazione e Stampa di Palazzo Chigi durante il governo di Vittorio Emanuele Orlando (1916 - 1919). Sono gli anni dell'allontanamento da D'Annunzio ma anche del Borgese nazionalista e interventista, di un interventismo, però, particolare, emerso da un calderone fatto di nazionalismo democratico, patriottismo risorgimentale e libertarismo.
 1916 Scrive La guerra delle idee. Suo fratello Giovanni muore al fronte.
 1917 Pubblica L’Italia e la nuova alleanza. Subentra a Sigismondo Friedmann sulla cattedra di letteratura tedesca nell’allora Accademia scientifica-letteraria di Milano. Sua assistente è Lavinia Mazzucchetti.
 1918 Trasferimento a Milano con la famiglia.
Congresso delle nazionalità oppresse dall’Austria-Ungheria, conosciuto poi come Patto di Roma (8 aprile 1918). La riunione coinvolgerà tutti i rappresentanti dei popoli dell’ex Impero austro-ungarico, per intraprendere le trattative di pace conseguenti alla dissoluzione dell’Impero.
 1920 Dalle pagine del 'Corriere' interviene sulla 'questione adriatica', difendendo il diritto della Jugoslavia al mantenimento della Dalmazia. Bollato come 'rinunciatario', diviene bersaglio dei fautori della 'vittoria mutilata', e viene estromesso dalla redazione di politica estera del 'Corriere'.
 1921 Si ritira progressivamente dalla vita politica. Esce per Treves il romanzo Rubè, accolto dalla critica con reazioni contrastanti.
 1922-23 Pubblica la raccolta Poesie e, l'anno successivo, un secondo romanzo, I vivi e i morti, e la raccolta di saggi Tempo di edificare.
 1924 Pubblica la raccolta di novelle La città sconosciuta e il dramma L’arciduca. Per l’editore milanese Modiano esce, con il titolo L’uomo senz’ombra, la sua traduzione del Peter Schlemihls Wundersame Geschichte di Adelbert von Chamisso (1814), con illustrazioni del figlio Leonardo.
 1925 Non aderisce al Manifesto degli intellettuali antifascisti di Croce, ma è tra i firmatari dell’appello in difesa di Gaetano Salvemini, arrestato l’8 giugno per attività sovversiva. Pubblica La tragedia di Mayerling, narrazione storica in chiave romanzesca della fine degli ultimi Asburgo.
 1926 Su interessamento di Piero Martinetti viene istituita per Borgese la prima cattedra italiana di estetica, presso la facoltà di lettere dell’Università di Milano. Riceve da Mondadori l’incarico di dirigere la 'Collezione straniera' (che diventerà poi la 'Biblioteca romantica').
 1927 Pubblica Ottocento europeo e la raccolta di novelle Le belle.
 1929 Pubblica la raccolta Il sole non è tramontato. I suoi articoli di critica letteraria sul 'Corriere' portano all’attenzione del grande pubblico autori come Moravia, Piovene, Soldati.
 1930 In maggio viene lanciata la 'Biblioteca romantica' Mondadori, da lui diretta, nella quale compare la sua traduzione del Werther di Goethe.
 1931 Pubblica Il senso della letteratura italiana e il romanzo Tempesta nel nulla.
All’Università di Milano si intensificano le intimidazioni da parte dei militanti del Gruppo universitario fascista (GUF), che disturbano le sue lezioni e cercano di impedire agli studenti di assistervi. Borgese accetta l’offerta della University of California di recarsi negli Stati Uniti per tenere un ciclo di lezioni come Visiting Professor. In autunno, intanto, viene imposto il giuramento ai docenti universitari, non richiesto però esplicitamente ai professori che risultano, come Borgese, 'in missione' all’estero.
 1932 Dal primo novembre è in servizio come docente di letteratura italiana e comparata presso l’Università di New York, e in seguito presso lo Smith College di Northampton (Massachusetts). Il 18 agosto 1933 invia a Mussolini un memoriale di dieci cartelle, nel quale afferma di non voler prestare giuramento. Il fatto viene passato sotto silenzio e Borgese è confermato nell’incarico fino al 20 novembre 1934.
 1934 Il 18 ottobre scrive al rettore dell’Università di Milano che non presterà il giuramento. Allo scadere dell’incarico americano Borgese viene tuttavia dichiarato 'dimissionario' per non aver ripreso servizio, perdendo il posto e il diritto alla pensione. Decide di non tornare in Italia, trasformando il soggiorno americano in un esilio volontario. Fino a questa data continua a collaborare al 'Corriere della sera' con articoli sull’America, poi raccolti in Atlante americano (1946: l’edizione del 1936 viene bloccata dalle autorità fasciste) e in La città assoluta e altri scritti (1962). Pubblica Poetica dell’unità, che raccoglie pagine critiche risalenti a diversi periodi.
 1935-36 Le due lettere in cui Borgese rifiuta di giurare vengono pubblicate a Parigi nei 'Quaderni di Giustizia e libertà'. 1936 Nel 1936 si sposta all’Università di Chicago, dove rimane fino al 1948.
 1937-38  Pubblica in inglese il saggio Goliath, The March of Fascism (Viking Press, New York), che uscirà da Mondadori nella versione italiana di Doletta Caprin Oxilia (Golia. La marcia del fascismo) nel 1947. Nel 1938 ottiene la cittadinanza americana. Frequenta Thomas Mann.
 1939 In novembre sposa in seconde nozze la figlia di Thomas Mann, Elisabeth.
Insieme a Gaetano Salvemini e altri antifascisti italiani fonda la Mazzini Society, destinata a sostenere gli ideali della democrazia e a fornire un aiuto materiale agli esuli in fuga dall’Italia. Conosce Hermann Broch.
 1940-45 Promuove insieme a Richard McKeon il progetto di un comitato che si incarichi di stabilire i principi di una costituzione mondiale (Committee to Frame a World Constitution), per difendere valori considerati universali al di là di ogni differenza sociale, religiosa, economica o politica.
Tra i membri del Committee compaiono scienziati e pensatori come Mortimer J. Adler, Stringfellow Barr, Albert Guérard, Harold A. Innis, Erich Kahler, Wilberg G. Katz, Charles H. Mc Ilwain. Da questo progetto nascono le raccolte di saggi: The City of Man (con altri autori, tra cui Thomas Mann), New York 1940; Common Cause, New York 1943; Preliminary Draft of a World Constitution,Chicago 1948; e Foundations of a World Repubblic, Chicago 1953, pubblicato postumo.
 1948-50 Dopo diciotto anni rientra in Italia e il 13 settembre 1949 torna sulla cattedra di estetica all’Università di Milano, dove tiene una prolusione su Goethe e l’unità del mondo. Nello stesso anno appare da Mondadori la traduzione italiana, anonima, del Preliminary Draft of a World Constitution (Disegno preliminare di Costituzione mondiale). Nel 1950 Esce la raccolta di novelle La Siracusana.
 1952 Continua a svolgere attività di critico dalle colonne del 'Corriere della sera' e a perseguire il progetto costituzionale del Committee, che gli vale la proposta di nomina al Premio Nobel per la Pace da parte dell’Università di Chicago. Vince il Premio Marzotto per la critica. Muore a Fiesole il 4 dicembre. Escono, postumi, i saggi Problemi di estetica e storia della critica (Milano, CEUM, 1952) e Da Dante a Thomas Mann (Mondadori 1958).
Fonte Adattamento da Daria Biagi e Gherardo Fabretti