Il colera del 1837

Stignano

Stignano

Pasquale Soccio - Tommaso Nardella, Stignano Storia e Vita di un Santuario Garganico, Editoriale Adda, 1975

[...] Se a Monte con la grotta dell'Angelo il terribile luogo ci indica la porta del cielo, la valle di Stignano, con la sua vaga bellezza, ci dona la più umana e gentile porta di ingresso al Gargano. Così devono aver pensato gli abitatori del l'età più remota se il dio bifronte Giano, custode delle porte, ebbe qui culto e diffusa denominazione. Lo attesterebbe infatti il torrente che percorre la valle e affluisce nel Candelaro e che porta ancor oggi il nome di Iana. Né ci sembra forzata la corrente opinione etimologica, quando in fatto di toponomia, si riferisce sempre allo stesso dio: Iancuglia, nel profilarsi dell'amena valle, ritenuta culla di Giano, Rignano, (Ara Iani), Celano (Caelum Iani) e così Stignano (Ostium Iani), porta del Dio indicatore della pace e della guerra. [...]

Categoria P.Soccio-T.Nardella
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