Catasto onciario del 1753

L'onciario del 1753

L'onciario del 1753

Lorenzo Palumbo, Alle origini del bracciantato agricolo: Cerignola e San Marco in Lamis a metà Settecento in 'Archeologia digitale', 1986

Raffronto tra il catasto onciario di Cerignola del 1743  e quello di San Marco in Lamis del 1753.

[...] Annotava il Galanti a conclusione della sua relazione intorno alto stato della Capitanata, che l’onciario ‘per lo più è fatto a capriccio e non a norma delle leggi’ ed in effetti il confronto fra i catasti di Cerignola (1743) e di San Marco in Lamis (1753) mette in risalto una notevole difformità di criteri fiscali: a San Marco in Lamis fu indiscriminatamente applicata la tassa sull’industria e vi furono assoggettati scolari e professionisti, coloro che vivevano 'civilmente' del proprio, chierici, vecchi in età avanzata: ne furono esclusi i soli sacerdoti e solo eccezionalmente si tenne conto dei ‘pesi’ (debiti) ai fini dell’imponibile in once: a Cerignola, invece, a parte l’esenzione delle once applicata a numerosissimi contribuenti, si tenne scrupolosamente conto dei ‘pesi’, talché non pochi proprietari di case, orti, vigneti e animali o non risultano tassati affatto oppure vengono censiti sulla base di un imponibile irrisorio. [...]

Categoria Libri
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