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  • Quesiti sui pubblici ufficiali

    Quesiti sui pubblici ufficiali

    2.49 Mb - pdf - Giuseppe Manno, Quesiti sopra i pubblici ufficiali, Torino, 1836[...] Il servizio pubblico è diversamente riguardato secondo la condizione di coloro che lo prendono. Nella strettezza di fortuna è mezzo di campare; nello stato agiato ma volgare è strada agli onori; nella grandezza è aumento di potere. Si vuole adunque dai primi un pubblico officio, come si aspetta un retaggio, per isfruttarlo: si cerca dai secondi, come si desidera una nobile alleanza per ingentilirsene: si ambisce dagli ultimi, come fra gli uguali si agogna al primo luogo, per averne superiorità di possanza. [...]

  • Un articolo su 'La donna forte'

    Un articolo su 'La donna forte'

    109.06 Kb - pdf - Stefano Bittasi SJ da Bibbia aperta Proverbi 31:10-31 'La donna forte'[...] È in questo clima di scambio e di confronto culturale tra giudei che avevano vissuto a Babilonia, in Egitto, in Asia minore e in Anatolia, che vengono scritti i cosiddetti libri sapienziali, piccola summa di come la vita vada vissuta nellasua ampia gamma di relazioni: con Dio e con l’altro, nella famiglia e nella società, nella fedeltà alla propria identità e neldialogo con le altre genti. [...]

  • Confessione e penitenza

    Confessione e penitenza

    115.84 Kb - pdf - Confessione - Penitenza e la Chiesa in ItaliaAutore: Alessandra CostanzoAssociazione Italiana dei Professori di Storia della ChiesaDizionario Storico Tematico 'La Chiesa in Italia'Volume I - Dalle Origini All'Unità NazionaleRoma 2015[...] All’interno dei tre sistemi - antico, tariffato e moderno - che scandiscono le tappe salienti della storia della penitenza, l’Italia apporta alcuni significativi contributi alla teologia e alla prassi penitenziale. [...]

  • Cultura religiosa e patrimonio librario

    Cultura religiosa e patrimonio librario

    3.81 Mb - pdf - P. Mario Villani, Cultura religiosa e patrimonio librario nella Provincia Francescana di S. Angelo prima e dopo il Concilio di Trento, in Archivio Storico Pugliese, 1987.Come venivano formati i religiosi francescani.Il movimento dell'Osservanza nella provincia di S. Angelo inizia, nei primi anni del sec. XV, con alcuni protagonisti della prima ora: fra Giovanni da Stroncone, fra Tommaso da Firenze, fra Nicolò da Osimo. Il primo convento osservante fu il SS. Salvatore a Lucera fondato dallo stesso fra Giovanni da Stroncone nel 1407. In poco più di un secolo l'Osservanza si attestò saldamente in Capitanata e in Molise dando origine alla Provincia Osservante di S. Angelo comprendente i conventi siti entro l'Ofanto a Sud e il Sangro a Nord. Nel 1516, alla vigilia della bolla di Leone X che sanciva definitivamente la separazione dei Conventuali dagli Osservanti, questi, nell'area della Provincia di Sant'Angelo avevano 22 conventi dislocati in modo abbastanza uniforme dal Gargano al Subappennino Dauno, dal Molise all'Abruzzo meridionale con una buona presenza nelle città maggiori come Foggia, Manfredonia, S. Severo, Campobasso, Termoli, Isernia, Vasto ecc. [...].

  • Un popolo e un imbroglione

    Un popolo e un imbroglione

    573.38 Kb - pdf - - Articolo tratto da L'Espresso dell'11 novembre 2016Per Zygmunt Bauman, decano dei sociologi europei, tra i più autorevoli pensatori contemporanei, la vittoria elettorale di Donald Trump è un sintomo allarmante: riflette il divorzio ormai avvenuto tra potere e politica, da cui deriva un vuoto, un divario colmato da chi promette soluzioni facili e immediate a problemi complessi e sistemici, attingendo al ricco serbatoio della retorica populista.Trump - spiega Bauman a l'Espresso - ha saputo giocare abilmente la carta dell'outsider e dell'uomo forte, combinando una politica identitaria discriminatoria e l'enfasi sulle ansie economiche dei cittadini americani, figlie del passaggio da un modello economico inclusivo a un modello che esclude, marginalizza e crea veri e propri esiliati. Trump si è presentato come l'antidoto alle incertezze del nostro tempo, ma è un veleno, sostiene Zygmunt Bauman, per il quale la vittoria dell'imprenditore statunitense lascia presagire il rischio che i tradizionali meccanismi di tutela democratica vengano sostituiti 'dall'agglutinamento del potere in modelli autoritari o perfino autoritari'.I dimenticati del nuovo secolo hanno fatto la rivoluzione. A destra, perché la sinistra non li ha voluti vedere. Uno shock epocale che non riguarda solo gli Stati Uniti ma che scuote il concetto stesso di Occidente.

  • Scuola e Nazione

    Scuola e Nazione

    391.31 Kb - pdf - Da Limes 4-3027 del 1994 Giovanni Orfei, Scuola e Nazione: Una rappresentazione da manuale[...] La scelta per due anni consecutivi della storia come materia obbligatoria negli esami di maturità, l’interesse mostrato dall’opinione pubblica per la trasmissione Combat film e l’entrata nell’area di governo di forze che si riallacciano più o meno esplicitamente al fascismo sono solo alcune delle cause che hanno consentito la ripresa del dibattito, in precedenza ristretto all’ambito accademico, sulla nostra storia recente e sull’identità nazionale italiana. I paesi più progrediti sono caratterizzati da una comune caratteristica: l’assimilazione della loro storia. Questo fenomeno, segno di forte coesione nazionale, non si è verificato in Italia, nonostante la crescita degli ultimi decenni. Le cause sono molte, ma qui si cercherà di coglierne solo una, analizzando i manuali di storia in uso nelle scuole. Da questi mezzi didattici, fondamentali per la formazione della coscienza storica e nazionale, emerge una rappresentazione del paese rispecchiante la considerazione che l’Italia nutre di sé. Definire le sfuocate forme di tale immagine, fissando le rappresentazioni manualistiche dei momenti essenziali della storia recente, può aiutare a capire perché l’Italia appare ancora alla ricerca di un’identità. [...]

  • Introduzione di J. Tusiani

    Introduzione di J. Tusiani

    162.84 Kb - pdf - I diritti d'Autore appartengono ai legittimi proprietari. - G. A. Borgese, Poesie inglesi, trad., introd. e note di Joseph Tusiani, notizia e appendici di Antonio Motta, acquaforte originale di Domenico Faro, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 1994Le 2 note che seguono sono presenti in The Making of an Italian American Poet, in Remigio U. Pane (a cura di), Italian Americans in the Professions, Staten Island, NY, The American Italian Historical Association, 1983, pp. 9-40. Traduzione dall'inglese di Cosma Siani. In questo saggio è presente un ricordo, a distanza di 30 anni, dell'incontro con G. A. Borgese.Ho trovato questo file su http://www.centrostuditusiani.com/index.php?option=com_content&view=article&id=45&Itemid=151Nota 43: Gli originali delle lettere che Borgese mi scrisse si trovano ora nell'archivio personale del professor Tommaso Nardella, Preside della Scuola Media 'Giovanni Pascoli' di San Marco in Lamis, Fg [ora presso il 'Centro Documentazione Leonardo Sciascia-Archivio del Novecento' di San Marco in Lamis. Quattro lettere di Borgese a Tusiani, datate 10 luglio, 20 luglio, 3 agosto e 6 settembre 1952, appaiono riprodotte in Giuseppe Antonio Borgese, Poesie inglesi, trad., introd. e note di Joseph Tusiani, notizia e appendici di Antonio Motta, acquaforte originale di Domenico Faro, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 1994, pp. 107-111. Testualmente, Borgese dice: 'Lei ha aggiunto pensiero al pensiero, canto al canto' nella lettera del 10 luglio, in cui ringrazia Tusiani per il cappello a 'Le Gebbie'; in quella del 3 agosto dice: 'spero in una collaborazione'; e in quella del 6 settembre invita Tusiani ad incontrarlo nel suo passaggio a New York il pomeriggio dell'11 settembre. NdT].Nota 50: Nella mia ultima lettera a Borgese chiedevo se tutte le sue poesie in inglese, che mi aveva spedito inedite per un'opinione, erano già state tradotte da Liliana Scalero, il cui nome mi aveva fatto in una delle sue lettere precedenti. Dopo la sua morte vidi alcune di quelle poesie tradotte in italiano nel numero commemorativo del Ponte di Piero Calamandrei. [Borgese annuncia a Tusiani l'invio delle sue poesie inglesi nella lettera del 20 luglio (v. sopra, nota 43); Tusiani le aveva ricevute prima del 3 agosto, data in cui Borgese gli rispondeva di aver dato alla Scalero il permesso di tradurre; Tusiani doveva anche essersi proposto come traduttore, se nella stessa lettera Borgese dice: 'Non conosco ancora i risultati; ma devo vederli prima di consentire senza ingiustizia alla pubblicazione dell'opera di altro traduttore'. Nell'aprile del 1953 Tusiani aveva già tradotto in italiano le poesie inglesi di Borgese, corredandole di introduzione e note, senza mai pubblicarle; la pubblicazione avvenne solo nel 1994 (cfr. nota 43). Nel Ponte dell'agosto-settembre 1953, pp. 1289-1304, apparve un saggio di Charles G. Bell, 'G.A. Borgese: l'avventura a occidente', tradotto in italiano da Nello Baccetti, in cui alcune poesie inglesi citate nel testo sono date in nota nella traduzione letterale italiana dello stesso Baccetti. NdT]Ho trovato tra le mie carte questo appunto:Ester Saletta, The city of men, Roma, 2012[…] Sono riconoscente a Joseph Tusiani, rinomato traduttore di una vasta selezione di lirica italiana in lingua inglese, fra cui anche le Poesie inglesi (1944-1950) di Giuseppe Antonio Borgese, che mi ha aperto amichevolmente le porte della sua accogliente dimora dell’EastSide newyorkese per raccontarmi del suo indimenticabile incontro con Borgese quella sera dell’11 settembre 1951 al Rocco’s Restaurant del Greenwich Village a New York. Ricordi, questi, che mi hanno avvicinato alla personalità di Borgese con naturalezza e familiarità.

  • Legambiente 2014

    Legambiente 2014

    2.33 Mb - pdf - Analisi completa sulle cave in Italia, con raffronti con la situazione all'Estero.Puoi leggere nel Cap. 5 alle Pagg. 79-82 dal titolo: La situazione pugliese.[...] Per fare degli esempi concreti dei guadagni sono stati calcolati gli introiti dei bacini di tre materiali di un certo pregio: la pietra di Luserna a Bagnolo Piemonte (CN), del marmo a Carrara e della pietra di Apricena (FG).In tutti e tre i casi risulta evidente la sproporzione tra quanto le casse pubbliche (Regioni, Province e Comuni) incassano con i canoni applicati sui materiali pregiati e quanto le stesse aziende di estrazione guadagnino con la vendita dei prodotti lavorati. Addirittura se in Puglia per gli inerti la Regione e i Comuni incassano lo 0,7% rispetto ai guadagni delle aziende, per la famosa pietra di Apricena questo valore scende a 0,2%, praticamente nulla rispetto ai 7,8 milioni di euro annui del volume d’affari di questo materiale (e i dati sono evidentemente sottostimati). [...]

  • Solitari interconnessi

    Solitari interconnessi

    376.12 Kb - pdf - Il contenuto di questo file appartiene ai legittimi proprietari. - Zygmunt Bauman, Ezio Mauro, Babel, Laterza-la Repubblica, 2017 pp. 79-149Solitari interconnessi[Questo è il capitolo 3 del libro, con le citazioni originali. Le Note sono dello scrivente, come pure il grassetto][...] La rete non è uno spazio di sfida alle idee ricevute e alle preferenze del suo creatore: è piuttosto una replica estesa o uno specchio di ingrandimento del suo tessitore, popolata unicamente dalle persone che hanno la sua stessa opinione, che dicono quello che la persona che le ha accolte vuole sentir dire e che sono pronte ad applaudire qualunque cosa la persona che le ha accolte o nominate voglia dire; coloro che dissentono, i soggetti che hanno opinioni contrarie o anche solo non familiari e quindi capaci di disturbare e inquietare vengono esiliati (o almeno possono consolatoriamente essere messi al bando) al primo segnale di discordanza. Siccome non ci sono opinion leader in grado di offrire la liberazione dalla responsabilità del verdetto, molti di quelli che dissentono da una rete optano per la sicurezza offerta e sostenuta dalla somiglianza - non identità - di vedute e atteggiamenti, che elimina in anticipo le possibilità di dissenso, confronto, frizione e scontri. Effetto collaterale disastroso dell'optare per una simile sicurezza è tuttavia inevitabilmente la perdita di quella 'capacità di analizzare, intelligenza nel discernere' la cui assenza molto giustamente tu lamenti, considerando quanto siano cruciali per l'autentica libertà. [...]

  • La libertà di stampa

    La libertà di stampa

    140.21 Kb - pdf - La Civiltà Cattolica, Anno XIX, 21 marzo 1868 pp. 25-35: La libertà della stampa giudicata dai liberali[...] fra gli altri mezzi, è loro necessario ricorrere anche a frenare in qualche guisa questa libertà della stampa perché non noccia, o noccia il meno che sia possibile, rendendo così quell'unico servizio che essa può rendere, che è di non dare troppo fastidio. Appunto come altrove notammo dei Parlamenti. I quali sono soltanto adoperati e commendati, quando nel paese non vi è nulla di rilevante da fare. Ma se sopravviene una guerra, o una riforma grande da operare, subito, per prima cosa, si mandano a spasso i signori Deputati e i signori Senatori, non senza aver prima ottenuto da loro i pieni poteri, il voto di fiducia e la licenza di tutto fare, senza la noia del loro inutile, se non anzi dannoso, parere. [...]
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