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  • Quesiti sui pubblici ufficiali

    Quesiti sui pubblici ufficiali

    2.49 Mb - pdf - Giuseppe Manno, Quesiti sopra i pubblici ufficiali, Torino, 1836 [...] Il servizio pubblico è diversamente riguardato secondo la condizione di coloro che lo prendono. Nella strettezza di fortuna è mezzo di campare; nello stato agiato ma volgare è strada agli onori; nella grandezza è aumento di potere. Si vuole adunque dai primi un pubblico officio, come si aspetta un retaggio, per isfruttarlo: si cerca dai secondi, come si desidera una nobile alleanza per ingentilirsene: si ambisce dagli ultimi, come fra gli uguali si agogna al primo luogo, per averne superiorità di possanza. [...]

  • Un articolo su 'La donna forte'

    Un articolo su 'La donna forte'

    109.06 Kb - pdf - Stefano Bittasi SJ da Bibbia aperta Proverbi 31:10-31 'La donna forte [...] È in questo clima di scambio e di confronto culturale tra giudei che avevano vissuto a Babilonia, in Egitto, in Asia minore e in Anatolia, che vengono scritti i cosiddetti libri sapienziali, piccola summa di come la vita vada vissuta nellasua ampia gamma di relazioni: con Dio e con l’altro, nella famiglia e nella società, nella fedeltà alla propria identità e neldialogo con le altre genti. [...]

  • Confessione e penitenza

    Confessione e penitenza

    115.84 Kb - pdf - Confessione - Penitenza e la Chiesa in ItaliaAutore: Alessandra CostanzoAssociazione Italiana dei Professori di Storia della ChiesaDizionario Storico Tematico 'La Chiesa in Italia'Volume I - Dalle Origini All'Unità NazionaleRoma 2015 [...] All’interno dei tre sistemi - antico, tariffato e moderno - che scandiscono le tappe salienti della storia della penitenza, l’Italia apporta alcuni significativi contributi alla teologia e alla prassi penitenziale. [...]

  • Fra orti e mugnali

    Fra orti e mugnali

    2.78 Mb - pdf - Matteo Ciavarella, Fra orti e mugnali, Lacaita, 1982Il libro completo di Matteo Ciavarella, con un presentazione di Joseph Tusiani. Il file consente la ricerca. [...] Per qual ragione l'autore di questo libro si sia voluto rivolgere a me, invece che a un Pasquale Soccio o a un Tommaso Nardella, storici insigni delle nostre res patriae, ancor non riesco a capire del tutto. Una mia presentazione può soltanto equivalere a un simbolo o, meglio, a una sintesi di impressioni più poetiche che storiche dinanzi a un quadro di nota toponomastica che mi par di scoprire per la prima volta. Che non abbia voluto, il valente amico bibliotecario, affidare a un sammarchese lontano, qual io sono, l'incarico, improbo e gioioso, di dirgli con quali sensazioni di sorpresa o nostalgia potrà essere accolta questa sua meticolosa ricerca fra gli emigrati d'America o d'Australia? In tal caso, semplice è la mia risposta: il suo libro vale più per noi espatriati che per gli amici ‘ch'un muro ed una fossa serra’. [...]Joseph Tusiani

  • L'economia italiana

    L'economia italiana

    1.06 Mb - pdf - Il libro completo di Paolo Malanima, L'economia italiana nell'età moderna, Roma, 1982 con la biografia dell'Autore (in inglese), tratta da www.paolomalanima.itNon sono state accluse le numerore immagini presenti nel testo scritto. [...] Per molti secoli il Mediterraneo fu il centro di gravita dell'economia europea. L'Italia in particolare, fra i paesi che si affacciano nel Mediterraneo, mantenne a lungo una sorta di primato commerciale. Centro della civiltà romana, essa fu il centro degli scambi e dell'economia del mondo antico. Durante gli ultimi secoli del Medioevo l'Italia fu ancora una volta la punta più avanzata nel movimento espansivo che interessò i commerci e il settore industriale.Quando, con riferimento ai secoli dal X al XIII, si parla di 'rivoluzione urbana' e di 'rivoluzione commerciale', si allude a fenomeni che interessarono tutta l'Europa. In Italia essi si manifestarono su scala più ampia che altrove. In particolare l'Italia settentrionale fu veramente, allora, il centro di gravità degli scambi fra Oriente e Occidente; fu l'area economica in cui molti degli elementi che sarebbero divenuti in seguito tipici del mondo capitalistico vennero elaborati per la prima volta. Istituti giuridici, a salvaguardia degli investimenti, nuove forme di partecipazione agli affari, strutture contabili più adeguate agli sviluppi dell'economia, forme di organizzazione più efficienti nel settore dell'industria unite a una più accentuata divisione del lavoro e all'utilizzazione di tecniche più complesse: sono, questi, soltanto alcuni degli elementi nuovi che caratterizzarono la vita delle città italiane durante la fase di espansione medievale e che ebbero, in seguito, larga diffusione anche negli altri paesi europei. [...]

  • Il Clero nel 1799

    Il Clero nel 1799

    245.08 Kb - pdf - Contributo tratto dal libro La Capitanata nel 1799 a cura di Saverio Russo, Claudio Grenzi Editore 2000 - Titolo: Clero e rivoluzione in Capitanata di Stefano Capone [...] Le fonti archivistiche non chiariscono il ruolo del clero nei mesi convulsi della breve parabola repubblicana. Le numerose difese e testimonianze di cittadini a favore di ecclesiastici che affiorano dai protocolli notarili sembrerebbero segnalare un vasto coinvolgimento di questo ceto nelle vicende rivoluzionarie di Capitanata, suggellato da un’inchiesta ad ampio raggio. Ma gli atti pubblici sono documenti atipici, da valutare con la massima attenzione, perché rogati in un particolare momento storico e facilmente falsificabili. Anche le Carte dei rei di stato, un elenco di nominativi senza causale, deputato ad accertare il patrimonio degli inquisiti, non registrano dati precisi, né spiegano i motivi degli espropri. [...]

  • I Vescovi nel 1799

    I Vescovi nel 1799

    236.72 Kb - pdf - Brano tratto dal libro La Capitanata nel 1799 a cura di Saverio Russo, Claudio Grenzi Editore, 2000Titolo: Tra rivoluzione e controrivoluzione: l’episcopato di Capitanata nel 1799 di Mario Spedicato [...] È noto che nello scacchiere meridionale la Capitanata assume un ruolo centrale nella rivoluzione repubblicana del 1799. Durante la tormentata fase dell’innalzamento dell’albero della libertà si registra una larga adesione delle varie municipalità al nuovo regime, tale da diventare una delle province più 'democratizzate'. Alla stessa Foggia viene assegnato l’appellativo di 'benemerita della repubblica'. Sul piano militare il territorio della Daunia viene ad acquisire un’importanza strategica decisiva per gli esiti finali della rivoluzione. [...]

  • La capitanata nel 1848

    La capitanata nel 1848

    119.68 Kb - pdf - Brano tratto da Consalvo Di Taranto, La Capitanata nel 1848, Deliceto 1910 pp. 11-15 Le condizioni politiche e sociali di Capitanata verso il 1848.La provincia di Capitanata. fino a che durò il regno borbonico della Due Sicilie, era assai più estesa di quella che è attualmente. Comprendeva allora anche i Comuni di Accadia, Anzano, Castelfranco, Ginestra, Greci, Montaguto, Montefalcone, Monteleone, Orsara, S. Bartolomeo e Savignano, che le furono tolti e per formare la nuova Provincia di Benevento e per accrescere quella diminuita di Avellino. Era ed è ancor oggi costituita da una parte piana, che è il Tavoliere, sino alle sponde dell'Ofanto, e da una parte montuosa che comprende il Gargano ed un poco del subappennino napoletano. La popolazione che l'abita, corrisponde alla natura del paese: quella dei monti talvolta rozza e fiera, amante di libertà, tal'altra alla buona, di una semplicità e schiettezza, di cui rimangono tuttavia le vestigia, malgrado i mutamenti che avvengono nelle idee e nei costumi per la continua emigrazione dei giorni nostri. Tutta dedita alla coltura dei campi, non lascia affatto incolto ogni colle, ogni pendice, ogni luogo qualsiasi, ove la zappa o la vanga possa affondare, e ne trae il sostentamento e la vita. Boschi di querce e di castagno, noceti sulla cima dei monti; verso il piano a mano a mano che vi si discende lentamente, seminati e vigne e corone di ulivi, sparsi qua e là senza ordine, ma belli a vedere. [...]

  • Cultura religiosa e patrimonio librario

    Cultura religiosa e patrimonio librario

    3.81 Mb - pdf - P. Mario Villani, Cultura religiosa e patrimonio librario nella Provincia Francescana di S. Angelo prima e dopo il Concilio di Trento, in Archivio Storico Pugliese, 1987.Come venivano formati i religiosi francescani. Il movimento dell'Osservanza nella provincia di S. Angelo inizia, nei primi anni del sec. XV, con alcuni protagonisti della prima ora: fra Giovanni da Stroncone, fra Tommaso da Firenze, fra Nicolò da Osimo. Il primo convento osservante fu il SS. Salvatore a Lucera fondato dallo stesso fra Giovanni da Stroncone nel 1407. In poco più di un secolo l'Osservanza si attestò saldamente in Capitanata e in Molise dando origine alla Provincia Osservante di S. Angelo comprendente i conventi siti entro l'Ofanto a Sud e il Sangro a Nord. Nel 1516, alla vigilia della bolla di Leone X che sanciva definitivamente la separazione dei Conventuali dagli Osservanti, questi, nell'area della Provincia di Sant'Angelo avevano 22 conventi dislocati in modo abbastanza uniforme dal Gargano al Subappennino Dauno, dal Molise all'Abruzzo meridionale con una buona presenza nelle città maggiori come Foggia, Manfredonia, S. Severo, Campobasso, Termoli, Isernia, Vasto ecc. [...].

  • Anonimo atto di accusa

    Anonimo atto di accusa

    205.43 Kb - pdf - Luigi P. Marangelli, Un anonimo atto di accusa sui comportamenti sessuali dei preti all’inizio del secolo XX, in La Capitanata, 2009. Quasi un secolo fa, nel 1906, nell’uscire di casa la mattina, i notabili di Conversano trovarono sotto l’uscio due anonimi fogli dattiloscritti, oggi in possesso dello scrivente, in cui venivano denunciate varie attività sessuali esercitate da 14 preti del paese. I nomi erano alterati ma in modo tale da rendere i rei riconoscibili. L’intendimento è di pubblicare il documento quale sintomo di un costume dei tempi che si ripresenta ancor oggi come scandalo sessuale, nella Chiesa di ogni nazione, oggetto dell’attenzione di papa Giovanni Paolo.II. Per non scadere nel pettegolezzo, i nomi saranno sostituiti da numeri. [...]

  • Tommaso Fiore

    Tommaso Fiore

    112.37 Kb - pdf - Scarica il I Capitolo del 1925 tratto da Tommaso Fiore, Un popolo di formiche, Bari 1978, Pagg. 2-19. Nel 1922 c'era stata la Marcia su Roma dei Fascisti. Nel 1925 iniziò la trasformazione del fascismo in regime a partito unico, con un complesso di leggi elaborate in gran parte da Alfredo Rocco e varate fra il 1925 e il 1929. Con le leggi 24 dic. 1925, n. 2263, e 31 genn. 1926, n. 100, fu affermata la supremazia del potere esecutivo e la subordinazione dei ministri e del Parlamento all’autorità del capo del governo, nominato dal re e responsabile solo verso di lui per l’indirizzo politico del governo. Fonte: Enciclopedia Treccani.

  • Raffaele De Cesare

    Raffaele De Cesare

    99.14 Kb - pdf - Raffaele De Cesare, Le classi operaie in Italia, Napoli Tipografia del Giornale di Napoli Strada Forno Vecchio, 3 - 1868 Capitolo I.La quistione italiana è quistione economica.Stato economico dell'Italia - Industria ed agricoltura - Educazione delle diverse classi - I preti e i frati - La rivoluzione francese - La reazione - Tendenze volgari - Inerzia.Meno il Piemonte, prima del 1860 non vi era vita economica in Italia. La libertà e il credito, fattori di ricchezza e incivilimento, non trovavano ricovero in nessun altro canto della penisola. La libertà era perduta, ché gli uomini migliori penavano nell'esilio e nella galera, e con la libertà ogni vestigio d'associazione era scomparso. Gli uomini si guardavano sospettosi; la diffidenza era tolta a sistema di saper vivere, favorita dal prete come la politica più saggia, dal gendarme e dai così detti uomini prudenti. A voce sommessa i più vecchi raccontavano agli adolescenti delle radunanze notturne diuna volta, carbonare e massoniche, dei segni, dei pugnali e dei giuramenti. [...]

  • La ricchezza pugliese di C. De Cesare

    La ricchezza pugliese di C. De Cesare

    119.27 Kb - pdf - Estratto da Carlo De Cesare, Intorno alla ricchezza pugliese, Tip. Cannone, Bari, 1853.Provincia di Capitanata - Esposizione dell'attuale sistema economico della Puglia piana. - Cap. I [...] Tutto quell' immenso e sterminato territorio che da Bovino si distende insino all'adriatico, e che ha nel mezzo del vastissimo piano Foggia, a sinistra Lucera e Sansevero, a destra il bosco di Deliceto, S. Agata, Ascoli, e giù nel fondo il fiume Ofanto, è detto provincia di Capitanata, ovvero Puglia piana.Ad eccezione dei Demani (Nota 1), non vi è spanna di terra in tutta questa estensione che non vada soggetta a canone, godendo i proprietari il solo dominio utile, appartenendo il diretto allo stato, ovvero al così detto Tavoliere di Puglia. [...]

  • Viaggio in Capitanata

    Viaggio in Capitanata

    50.34 Kb - pdf - Brano tratto da Francesco Longano, Viaggio dell'Abate Longano per la Capitanata, Napoli, 1790 [...] La Provincia di Capitanata, come il Contado di Molisi, i due Apruzzi, e i due principati hanno due rami di pastorale. Comprende l'uno quella già detta del tavoliere. L'altro chiamata Doganella, il quale non dà né pascolo, né esenzione di foro. E' stato già discorso il primo ramo. [...]

  • I Beni comunali

    I Beni comunali

    52.69 Kb - pdf - La voce 'Beni comunali' nella Nuova Enciclopedia popolare, Tomo IV, Torino 1844 [I beni comunali] Sono terre incolte a pascolo, a bosco ecc., possedute in comunione dagli abitanti di una o più comunità. Molte furono le opinioni riguardo all'origine di queste proprietà, ma poco giova il fermarsi a discuterle. Il Rozier trattando questo soggetto conchiude: che i pascoli comunali furono utili in antico perché il numero degli uomini liberi era piccolo. A mano a mano che si andarono emancipando i servi della gleba, i signori concessero loro in enfiteusi o vendettero terre che pascolavansi prima in comune, e così s'accrebbe il numero dei possidenti con vantaggio nazionale. [...]

  • Profilo storico - La carboneria

    Profilo storico - La carboneria

    145.37 Kb - pdf - Contributo molto interessante, che traccia un profilo storico della carboneria e degli avvenimenti succedutisi in quasi cinquant'anni di storia italiana.Fonte: www.oilproject.org L’avvio del processo risorgimentale in Italia è caratterizzato da una particolare tipologia di formazione politica: le società segrete. La principale tra esse è la Carboneria, un’associazione (o meglio, una forma organizzativa usata da una galassia variegata di posizioni politiche) che nasce nel Regno di Napoli intorno al 1807 per poi diffondersi quasi ovunque nella penisola nel decennio successivo. L’azione politica della società, iniziata nel cosidetto 'decennio francese', giunge al punto di massima intensità durante i moti costituzionali del 1820-1821. Estesasi anche ad altri paesi europei, la società ha un ruolo centrale anche nei moti del 1830-1831 tanto francesi che italiani; negli anni seguenti, tuttavia, conoscerà un rapido declino militare e organizzativo. [...]

  • La prima 'guida turistica'

    La prima 'guida turistica'

    133.97 Kb - pdf - Il 'Codex calixtinus', prima guida turistica per il pellegrino diretto a S. Giacomo di Compostela.Da santiago.pellegrinando.it/varie [...] Il Liber Sancti Jacobi, conosciuto come 'Codex Calixtinus', é un'opera del XII° secolo attribuita al Papa Callisto II.Si tratta di un insieme di testi redatti in latino a diverse epoche ed in modo indipendente. É composto di cinque sezioni o libri: [...]

  • Arte e tecnica del viaggio nel Medioevo

    Arte e tecnica del viaggio nel Medioevo

    470.13 Kb - pdf - Saper viaggiare: arte e tecnica del viaggio nel MedioevoDi Elisa Ferreira Priegue (Università di Santiago de Compostela), IV Semana de estudios medievales - Nàiera 1993 [...] Nel Medioevo, gran parte di questa gente circolava sotto le spoglie di pellegrini, giocolieri, vagabondi e commercianti ambulanti. Sono questi che hanno forgiato l’immagine tipica del viaggiatore. Però questa immagine ci devia un poco dal fatto reale che nei cammini possiamo incontrare una gamma molto più ampia di rappresentanti delle diverse classi sociali, e che tutti questi hanno il loro proprio stile ed i loro mezzi quando si spostano. Anche oggi, con tutti gli aiuti, facilitazioni e informazioni immaginabili, c’è gente che 'sa' e gente che 'non sa' viaggiare. In gran parte pare che si tratti di scienza infusa, di questo istinto che spinge a scegliere la veste adeguata, a far bene la valigia, a trovare i buoni posti per mangiare e farsi amico della persona utile. [...]

  • A tavola con le posate

    A tavola con le posate

    178.66 Kb - pdf - Claudio Bosio, A Tavola con le posate Storie di un Medioevo misconosciuto e 'luminoso'.Fonte: http://www.puntodincontro.com.mx/articoli/cultura26022009.htm [...] Nel Medioevo l’ospite forniva, di solito, piatti, cucchiaio e tovaglia, ed un boccale ogni due commensali (per questo era considerato molto importante pulirsi la bocca prima di bere!).Tovaglioli e saliere erano un indice della ricchezza e della magnanimità del padrone di casa. [...]

  • S. Giacomo e la Puglia

    S. Giacomo e la Puglia

    2.49 Mb - pdf - Rosanna Bianco, La Puglia nel camino de Santiago. Culto e iconografia di San Giacomo di Compostella in Puglia.Università di Bari, 2016.Fonte: www.caminodesantiago.gal Il testo è il mio contributo al II Coloquio El Camino de Santiago y el arte medieval sul tema Santiago-Bari-Jerusalén: un viaje de ida y vuelta (Barcelona, Universitat Autònoma de Barcelona, 29 abril del 2016), coordinato da Manuel Castiñeiras e Carles Sánchez. I risultati pubblicati sono, in parte, frutto della mia collaborazione al progetto di ricerca: Movilidad y transferencia artística en el Mediterraneo medieval (1187-1388): artistas, objetos y modelos-MAGISTRI MEDITERRANEI (MICINN HAR2015-63883-P). [...]
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