Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
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Manfredonia - 'Riapre il Museo Etnografico sipontino con immensa gioia degli eredi e dei nipoti del professore Michele Melillo, emerito di dialettologia presso le Università degli Studi di Roma e Bari'.

'Quale migliore occasione per la cittadinanza di conoscere il prof. Melillo ed il suo operato?”, dice il nipote Michele Sacco in una nota. “Purtroppo oggi sembra diventato quasi un Carneade, con sommo dispiacere, proprio nella città che tanto amava'.
'Sulla Siponto Antica si sarebbe dovuto e si dovrebbe camminare in punta di piedi. Non vi è persona sensibile che non abbia compreso come il centro di Siponto sia sostenuto da una serie sconfinata di Ipogei. Le varie manipolazioni urbanistiche mortificano la santità del posto che appena sfiorato di risponde con una documentazione di antichità'. (Parole di Michele Melillo).

Manfredonia. Acquaforte della cripta della Basilica di Siponto.
Manfredonia. Acquaforte della cripta della Basilica di Siponto.
Il museo è stato ideato agli inizi degli anni Settanta come raccolta di beni materiali provenienti prevalentemente dall’agro sipontino e dal Gargano, di produzione artigianale realizzata tra la fine dell’Ottocento ed i primi anni del Novecento. Numerose sono state le donazioni spontanee nel corso degli anni (…) ogni singolo oggetto viene raccolto e catalogato con la massima cura, in lingua italiana e nell’espressione dialettale; secondo la volontà del fondatore.
Attualmente il Museo custodisce più di tremila pezzi appartenenti della cultura materiale delle arti e dei mestieri; dell’ arte marinara e dell’arte della pesca, quella con la sciabbica, tipica manfredoniana; dell’ agricoltura, della pastorizia, della vita ed attività domestica. Il Museo è proprietà della Fondazione privata Centro Residenziale di Studi Pugliesi 'Prof. Michele Melillo', cui hanno dato vita gli eredi per non disperdere l’enorme patrimonio culturale.
Occorre ricordare l’importanza della Biblioteca intitolata alla memoria del Professor Giacomo Melillo, zio paterno del fondatore del museo, nonché professore di dialettologia presso l’Università di Napoli: la sua raccolta libraria ha dato senza dubbio impronta fondamentale per lo sviluppo della biblioteca, oggi a Lui dedicata. Il grande limite della società contemporanea, invasa dalle nuove tecnologie e votata al più completo disincanto culturale non permette di valorizzare il Nostro patrimonio, indebolendo le nostre identità. E’ necessaria una presa di coscienza e una nuova relazione col territorio storica e culturale.
La fondazione rivolge un affettuoso e amichevole ringraziamento alle persone che in questi giorni collaborano alla fruizione del Museo-Biblioteca.
E’ possibile visitare il museo nelle seguenti giornate: Martedì-Giovedì-Sabato dalle 9:30 alle 12:30 ed il Sabato pomeriggio dalle 16:00 alle 18:30 al di fuori di tali orari è possibile visitare il museo previo appuntamento (Ingresso Libero).
Contatti :
Tell: 0884-541544
Cell: 340-8162817
Email :
Fonte: www.statoquotidiano.it