Ranunculus ficariaeformis

Caratteristiche

  • Immagine: Immagine
  • Nomenclatura e sistematica:

    Ranunculus ficariiformis F. W.  Schultz = Ranunculus ficaria subsp. ficariiformis Rouy et Fouc. = Ficaria grandiflora Robert = Ficaria calthaefolia Auct. Fl. It. non Rchb. Favagello maggiore. Classe: DICOTYLEDONAE, Famiglia: RANUNCULACEAE

  • Origine del nome:

    Ranunculus: dal latino 'rana' di cui è il diminutivo; il motivo deriva dal fatto che la radice dei Ranuncoli sarebbe simile alla zampa di una rana oppure è da collegare alla circostanza che diverse specie di Ranuncoli vegetano in luoghi umidi dove abbondano anche le rane; ficariiformis (o ficariaeformis) e ficaria: dal latino 'ficus', Fico, di cui le radici del Favagello ricordano le radici grosse e carnose

  • Comportamento ed habitat:

    Vegeta nei boschi dal mare ai 1.000 metri

  • Diffusione:

    Pianta comune che vive nel Centro-Sud. Esemplari fotografati nel bosco Difesa S. Matteo di S. Marco in Lamis (Orto della Menta, Montenero, Quarchioni, Canale della Fajarama). Altre località: Chiancate (S. Marco in Lamis), Bosco Quarto (S. Giovanni Rotondo)

  • Portamento e radici:

    Pianta con tuberi piccoli e bianchi, allungati. Fusto eretto-prostrato, di solito poco robusto e irregolare, erbaceo, cavo, ramificato; altezza contenuta (10-30 cm), ma, specialmente quando può appoggiarsi ad altre piante, anche 40-50 cm.

  • Foglie:

    Foglie per lo più cuoriformi, lucide, verdi, con un lungo picciuolo, glabre; soprattutto basali, ma anche caulinari. Margine intero o crenato

  • Fiori:

    Solitari, non profumati, con un peduncolo lungo. Diametro corolla 3-5 cm. Petali 8-13, oblungo-lanceolati, gialli; i fiori, verso il centro della corolla, presentano una macchia più scura; le macchie, nel loro insieme, disegnano un cerchio a colorazione più intensa. Calice dato da 3 sepali bianco-verdastri con strie longitudinali più scure. Stami numerosi e gialli, ovario ovale, verdastro

  • Epoca di fioritura: Sul Gargano febbraio-maggio
  • Impollinazione: Entomofila
  • Frutti: Acheni ovati, irsuti
  • Confusione e riconoscimento:

    Il gruppo di Ranunculus ficaria è inconfondibile tra i Ranuncoli perché ha 3 sepali, mentre tutte le altre specie ne hanno 5, tranne Ranunculus bullatus L. che ne ha 5-12. Secondo Pignatti, nell'ambito del gruppo Ranunculus ficaria, si distinguono due specie:

    • Ranunculus ficaria L. = Ficaria verna Hudson = Ficaria ranunculoides Roth. Favagello. Nervatura dei petali poco ramificata; nettario bilobo, largo quanto la lunghezza; dimensioni minori. Tre subspecie: Ranunculus ficaria subspecie ficaria, Ranunculus ficaria subspecie bulbifer (Marsden-J.) Lawalrée, Ranunculus ficaria subspecie nudicaulis (Kerner) Hegi
    • Ranunculus ficariiformisF. W. Schultz = Ranunculus ficaria L. subsp. ficariiformis Rouy et Fouc. = Ficaria grandiflora Robert = Ficaria calthaefolia Auct. Fl. It. non Rchb. Favagello maggiore. Nervatura dei petali molto ramificata; nettario ovale; fusti non radicanti ai nodi; dimensioni generali maggiori.

    Il Fiori riporta un'unica specie: Ranunculus ficaria L. = Ficaria verna Hudson con le seguenti sottospecie:

    • Ficaria ranunculoides Roth., la sottospecie tipica.
    • Ranunculus ficaria grandiflorus Strobl. = Ficaria grandiflora Robert = R. fic. v. calthaefolius Guss. = R. calthaefolius Jord., non Richb. = R. ficariaeformis F. Schultz = Ranunculus ficaria L. ssp. ficariaeformis Rouy et Fouc.
    • Ranunculus ficaria nudicaulis Rouy et Fouc. = Ficaria calthaefolia Richb. = Ficaria nudicaulis Kern.

    Per il Gargano, il Fenaroli riporta solo la seconda sottospecie del Fiori, cioè Ranunculus ficaria L. ssp. ficariaeformis Rouy et Fouc. La pianta illustrata nella scheda è proprio questa

  • Utilizzo:

    Erboristeria
    L'utilizzo del Favagello nella medicina popolare era diffuso prima della scoperta di farmaci sostitutivi più efficaci e meno pericolosi. Infatti, la droga, data da foglie e tuberi, un tempo utilizzata come rubefacente (determina arrossamenti per un elevato afflusso di sangue) e vescicatorio (determina la formazione di vesciche) per ragadi (erosione lineari della pelle) all'ano, alla vulva e ai capezzoli, la sciatica, la gotta e l'artrite, attualmente è in disuso. In ogni caso, è utilizzata solo esternamente e sotto controllo medico nel caso di insuccesso con altri farmaci. La droga non è iscritta nella Farmacopea Ufficiale

  • Curiosità:

    Denaturazione dei principi tossici
    I Ranuncoli, come quasi tutte le Ranunulaceae, sono piante molte volte tossiche. I principi attivi, però, perdono la loro efficacia con l'essiccamento. Questo è un fatto molto importante perchè i Ranuncoli costituiscono una buona parte del fieno maggengo, cioè del fieno di prima raccolta (che costituisce il 50% del fieno di tutto l'anno) che può essere così consumato dagli animali senza danno.

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