Vi presento il programma ellettorale del Gruppo I Democratici. Nel 2000 si svolgevano le Elezioni Comunali. Il Candidato Sindaco dei Democratici era Giuseppe Soccio, che non fu eletto né Sindaco né Consigliere comunale. Risultò eletto a Sindaco Matteo Tenace, a capo di una coalizione nella quale c'era anche l'attuale Sindaco di San Marco in Lamis Angelo Cera, che successivamente abbandonò la maggioranza. L'esperienza amministrativa di Matteo Tenace terminò anticipatamente agli inizi del 2005 e San Marco in Lamis fu amministrata da un Commisaario Prefettizio sino alla primavera del 2006.

La città di San Marco in Lamis è giunta ad un momento decisivo della propria storia e le scelte, o la mancanza di scelte, della futura amministrazione comunale saranno determinanti nel tracciare un percorso di sviluppo per la nostra comunità.
L'esperienza che ci lasciamo alle spalle è stata caratterizzata da una impostazione amministrativa di tipo burocratico, tesa ad esaltare semplicemente qualche realizzazione di normalissima amministrazione e senza alcuna impostazione di più ampio respiro; anzi, in molti casi, come per il corso Matteotti, per la biblioteca, per l'edificio scolastico nello Starale e tanti altri, non sono stati portati a termine nemmeno lavori già iniziati o appaltati.
Lo stesso dicasi per il Piano Regolatore Generale, per l'edilizia economica e popolare, per il piano di ristrutturazione degli uffici e dei servizi comunali, per la questione degli usi civici, per la metanizzazione, eec. Senza fare l'elenco completo delle mancate realizzazioni e delle occasioni perdute, risalta comunque il dato di una situazione caratterizzata dall'assenza di progettualità e dall'espulsione dalla vita civile ed istituzionale di forze ed intelligenze che potevano, e possono, ravvivare il dibattito e l'iniziativa politica, in un clima di fiducia e voglia di rimboccarsi le maniche per dare prospettive di progresso soprattutto alle nuove generazioni, sempre più sfiduciate ed assenti dalla dialettica politica proprio per la gestione burocratica ed asfittica che ha caratterizzato il nostro comune negli ultimi anni: soprattutto i giovani hanno bisogno di prospettive ideali e di concrete speranze per il loro futuro, senza svendere la propria dignità nel gioco di chi intende il potere come un obiettivo da raggiungere e da mantenere per scopi personali. Un programma amministrativo ispirato a questi principi ha bisogno, però, di solide basi di consenso dei cittadini e di forze organizzate che si riconoscano in un progetto di rinnovamento. Per questo motivo è necessaria la collaborazione di forze popolari e di progresso che si pongono in un ben determinato contesto e con obiettivi ben precisi. Per come si è sviluppata la crisi dell'amministrazione, soprattutto nell'ultimo anno, non è il caso di spendere troppe e fumose parole per indicare le priorità programmatiche dei prossimi quattro anni: i cittadini ben sanno quali sono i nodi da sciogliere e quali gli interventi da attuare. Ci limitiamo, quindi, ad una rapida esposizione delle tematiche, indicando proposte concrete di soluzione dei vari problemi, perché San Marco ha bisogno di operatività e non più di vuote enunciazioni di buoni propositi, né ha bisogno di esercitazioni retoriche e di ostentazione di competenze che bisogna esaltare in chi realmente le possiede.
PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI
La nostra cittadina ha bisogno di ritrovare il gusto della partecipazione democratica e della passione civile. Per questo è necessario usare fino in fondo tutti gli strumenti, e sono tanti, che l'ordinamento delle autonomie locali oggi consente.
Il Consiglio Comunale non deve essere mortificato e ridotto a mero organo di ratifica di quanto deciso dalla Giunta o, peggio, da poche persone di apparati partitici. I suoi lavori devono essere regolari e organizzati da un Presidente, e dalle commissioni, che devono rispondere al Consiglio stesso e non al Sindaco o alla sola maggioranza.   Proponiamo quindi di rivedere lo Statuto perché il Presidente, sia del Consiglio che delle commissioni, sia espressione, in qualche modo, della opposizione e perché anche singoli consiglieri possano proporre argomenti da discutere in Consiglio.
Il Consiglio Comunale deve essere il portavoce delle esigenze vive della città, organo di mediazione tra le istanze popolari e la necessaria snellezza delle decisioni riservate all'esecutivo, al Sindaco e alla Giunta, cioè. Le petizioni di cittadini, organizzazioni e consiglieri devono essere discusse con tempestività ed a tutte, comunque, deve essere data una risposta.
Il Difensore Civico, previsto dallo Statuto, deve essere nominato sia pure per sperimentare questa forma di controllo e di garanzia per i cittadini. Le varie consulte devono effettivamente avere voce in capitolo e non essere ridotte a supporto di decisioni operate dall'alto.
Ampio spazio deve essere riservato alle organizzazioni del volontariato ed a quelle che comunque si prefiggono la partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni.
La legge 241 sulla trasparenza deve essere completamente applicata e non devono frapporsi ostacoli al libero accesso dei cittadini alle informazioni che riguardano la collettività. Anzi, per informare la cittadinanza, oltre ai normali canali, si propone un vero e proprio bollettino periodico, aperto anche alle opposizioni ed ai cittadini, e non sporadiche e propagandistiche iniziative.
L'ufficio di relazioni con il pubblico, secondo quanto previsto anche dalla normativa, deve essere immediatamente e completamente reso funzionante.
Saranno attuate iniziative specifiche, sulla base del rilevamento di disfunzioni e irregolarità, per porre i cittadini veramente sullo stesso piano nei confronti dell'apparato burocratico e degli organi politici del Comune. Lo Statuto del Comune sarà integralmente rispettato e, ove se ne rilevino limiti, sarà opportunamente modificato in modo da garantire la certezza dei diritti. Superfluo, quindi, enunciare in questo documento tutti gli obiettivi dello Statuto che qui si assumono come impegno nella loro interezza.
LEGALITÀ ED ORDINE PUBBLICO
Il rispetto della legge e l'imparzialità della pubblica amministrazione sono principi fondamentali nell'azione di rinascita del Meridione, e non solo di San Marco.  Bisogna sviluppare iniziative che educhino alla legalità, al senso del rispetto dei diritti altrui e che diano alla azione politico-amministrativa un fondamento etico ed ideale, non potendosi intendere l'impegno politico come mera lotta per la gestione del potere.
Particolare attenzione si dovrà porre ai temi dell'ordine pubblico, dei fenomeni di devianza e di criminalità, stimolando ed affiancando con azioni di sensibilizzazione le forze dell'ordine. Su tale terreno non bisogna mai abbassare la guardia e, men che meno, essere trionfalistici, svolgendo azione di prevenzione per evitare il riacutizzarsi di fenomeni che, comunque, covano sotto la cenere.
UFFICI E SERVIZI COMUNALI
Approvare con sollecitudine la nuova pianta organica che, tra l'altro, fornirà occasioni di lavoro, sia pure nei limiti di quanto imposto da normative nazionali. Ma, non è questo l'obiettivo primario della nuova pianta organica, poiché non è più tempo di propaganda del 'posto".
Si dovranno ridefinire gli assetti organizzativi del Comune, per dare a questo ente una vera e propria funzione propulsiva nella ricerca di vie originali di sviluppo. La macchina burocratica deve essere snellita al massimo per porsi al servizio del cittadino e non per oberarlo di pastoie burocratiche o per renderlo succube di prepotenze e prevaricazioni. Le situazioni di privilegio devono essere eliminate Pensiamo, soprattutto, ad una ridefinizione e delimitazione dei ruoli nell'ambito della ripartizione tecnica. Pensiamo, inoltre, a ripristinare, in qualche modo, il servizio di vigilanza campestre e rurale, mentre è senz'altro da potenziare e razionalizzare quello di polizia municipale, mentre l'Ufficio Commercio e l'Ufficio Agricoltura dovranno diventare supporti tecnici per gli operatori, oltre che per l'ente. Si dovrà definire la situazione dei dipendenti cosiddetti della ex 285, inquadrandoli nella pianta organica.
OPERE PUBBLICHE
Appaltare con speditezza quanto è stato tralasciato (Corso Matteotti, Campo Sportivo, Mattatoio, ecc.) e completare le opere in corso di realizzazione (Biblioteca, edificio scolastico zona Starale, ecc.).
Ma, al di là di portare a termine quanto già programmato dal Consiglio Comunale, bisogna dare agli investimenti un preciso senso nella direzione di favorire infrastrutture per lo sviluppo soprattutto di Borgo Celano (pensiamo, a questo proposito, ad esempio, agli impianti sportivi ed ai finanziamenti, in tal senso, della Comunità Montana). In altri termini, agli interventi a pioggia bisogna sostituire programmi mirati, riservando interventi minori all'ordinaria amministrazione ed agendo in stretto coordinamento con altri Enti (Comunità Montana, Ente Parco, Provincia, Regione) per non essere tagliati fuori da finanziamenti e progetti regionali, nazionali ed europei. Riprendere con forza e determinazione il problema della metanizzazione. Tuttavia, è ovvio che non saranno trascurate tutte quelle iniziative atte a migliorare la qualità della città: dalla nettezza urbana, per la quale è matura una profonda ristrutturazione, ai bagni pubblici, al decoro del cimitero, all'allestimento di adeguati (e non rischiosi!) spazi per il gioco di bambini, all'abbattimento delle barriere architettoniche, a partire dal Municipio e dai giardini pubblici, anche di recente ristrutturati.
SCUOLE E CULTURA
Mirare ad iniziative qualificate e qualificanti, non disperdendo le risorse in miriadi di iniziative. Finalizzare anche gli interventi in questo campo allo sviluppo ed alla crescita di una coscienza di emancipazione e di riformismo concreto. Dotarsi di programmi, da definire con organizzazioni ed operatori, che perseguano un progetto di reale crescita culturale, privilegiando lo sforzo e l'impegno e non il semplice svago. Difesa e recupero delle istituzioni scolastiche: scuole medie, Liceo Scientifico, IPSIA. Previsione di qualifiche professionali legate al territorio. Prepararsi all'elevamento dell'età dell'obbligo e alla riforma delle scuole dei diversi ordini e gradi con un'attenta redistribuzione sul territorio dei servizi scolastici e con la previsione di ampliamenti e ristrutturazioni di edifici esistenti; per dare ad ogni scuola locali e strutture adeguate.
Funzione propulsive e polivalente della biblioteca comunale, anche in vista della realizzazione della nuova sede.
Valorizzazione dei beni culturali esistenti sul territorio, con particolare riguardo a San Matteo (biblioteca, antiquarium, raccolte varie, attività editoriale, ecc.) ed a Stignano.
Sostegno ad artisti ed operatori locali per iniziative qualificate.
SERVIZI SOCIALI
Puntare effettivamente al "servizio" eliminando del tutto l'assistenzialismo, fonte di sprechi e di favoritismi. Dare al Centro Sociale Polivalente effettiva autonomia, evitando di ridurlo a terreno di propaganda. Farne un centro di promozione di iniziative varie e non solo ricreative. Riprendere con forza e determinazione la costituzione del segretariato sociale e l'assistenza integrate (domiciliare, oltre che finanziaria) dei disabili e degli anziani, evitando demagogiche iniziative e puntando, con discrezione, a considerare questi soggetti nella loro piena dignità.
Creazione di una scuola permanente di formazione per disabili. Favorire la nascita di una sezione dell'Università della Terza Età.
Assistere le famiglie soprattutto nelle problematiche giovanili. Collegare i servizi comunali alle associazioni di volontariato.
OSPEDALE
Nei processi in atto di ristrutturazione dei servizi sanitari, porsi realisticamente nella prospettiva di potenziare servizi, o prevederne altri, che ne impediscano il ridimensionamento o, addirittura, la soppressione.
PIANO REGOLATORE GENERALE
Sulla scorta dell'esperienza passata, fare dello strumento urbanistico generale un momento fondamentale per lo sviluppo, superando i ritardi e le contraddizioni accumulatesi. Rivedere la bozza alla luce di una ampia consultazione e definire il mandato al tecnico incaricato secondo indicazioni semplici e precise. Inutile puntare a previsioni elefantiache e senza basi concrete. I punti essenziali devono essere: raccordo delle zone di espansione con l'esistente; viabilità interna; servizi e loro ubicazione mirata, e definita nei particolari, espansione turistica a Borgo Celano; zone per insediamenti produttivi di effettiva realizzazione; recupero del centro antico; attenzione all'assetto idrogeologico e alla salvaguardia ambientale; concrete e fattibili ipotesi di agriturismo; intelligente integrazione nel Parco Nazionale del Gargano.
Comunque, al di là di ogni accorgimento per un armonioso sviluppo urbanistico, il punto fondamentale, la "scommessa" su cui puntare deve essere l'aggancio con San Giovanni Rotondo con tutto ciò che questo significa in termini di sviluppo e, perciò, il ruolo che Borgo Celano deve svolgere nella programmazione territoriale.
Definire con speditezza la concessione di terreni demaniali per scopi turistici, dopo aver predisposto piani di attuazione con previsioni particolareggiate.
Insomma, oltre all'edilizia residenziale, vi deve essere anche sviluppo urbanistico-edilizio produttivo.
Prevenire l'abusivismo edilizio con senso di giustizia ed equità, evitando che molte pratiche finiscano in tribunale, come avvenuto finora, con enorme dispendio di denaro pubblico, oltre che disagio e spese per cittadini ed operatori.
PATRIMONIO ED USI CIVICI
Recuperare il patrimonio usurpato e definire la questione degli usi civici, con particolare riferimento sempre a Borgo Celano (in questo contesto, anche come fatto emblematico, bisogna riadottare il piano di zona delle cooperative S.Rita per senso di giustizia). Inoltre, per le possibilità di sviluppo che il demanio può dare a Borgo Celano, quella degli usi civici sarà per noi una questione con corsia preferenziale.
In tale ottica, bisogna considerate il demanio una preziosa risorsa economica ed ambientale e, pertanto, rispettare pienamente quanto prevede lo statuto comunale a tale proposito.
Difendere, ripristinando servizi di vigilanza, il bosco "Difesa San Matteo", sempre più oggetto di tagli abusivi e devastazioni.
EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE
Sarà uno dei punti qualificanti dell'amministrazione. Il piano 167 di Casarinelli, raccordato alle ipotesi di sviluppo del PRG, avrà anch'esso una corsia preferenziale nell' azione dell'amministrazione, prevedendo forme originali e miste di edilizia agevolata, convenzionata e sovvenzionata. 
TURISMO
Come già accennato, bisogna puntare su Borgo Celano, agganciandosi al flusso di turismo religioso, ma prevedendo anche forme di turismo legato ai beni ambientali e storico-architettonici (San Matteo e Stignano), oltre che a forme sperimentali e nuove di agriturismo.
Servirsi di organi della cooperazione nel settore, magari di zone di intensa attività turistica, per consulenze e studi.
Definizione della funzione dei centri-visite del Parco del Gargano, puntando anche alla sede del Parco e, comunque, a suoi uffici nel nostro territorio. Coordinare gli investimenti, come già detto, nel settore dello sport e di altre opere pubbliche per lo sviluppo di Borgo Celano.
Saper coniugare difesa dell'ambiente e possibilità di sviluppo, tenendo presente che è sempre più in espansione la domanda di turismo qualificato: naturalistico (pensiamo al carsismo e al bosco), culturale, religioso.
AGRICOLTURA, ZOOTECNIA E FORESTE
Porsi concretamente il problema della sicurezza nelle campagne, attraverso servizi di vigilanza e controllo. Manutenzione delle strade ed elettrificazione, nonché opere di presidio contro incendi, calamità naturali, danneggiamenti e furti.
Potenziare l'ufficio agricoltura con servizi di reale consulenza e assistenza, coinvolgendo le associazioni del settore con ruoli decisionali e non di semplice consultazione. Valorizzazione dei prodotti locali, prevedendo anche un mercato specifico. Utilizzare le risorse finanziarie comunitarie e regionali. Avviare a soluzione definitiva il problema dell'approvvigionamento idrico.
Utilizzo del bosco con piccoli progetti da appaltare, come per legge, alle cooperative di braccianti, oltre che da gestire in economia per giornate lavorative.
Coniugare difesa dell'ambiente e sviluppo, sapendo fornire risposte alla domanda di svago e ricreazione sempre più qualificata; pensare a percorsi per attività motorie che possano legarsi alla tutela della salute individuale.
ARTIGIANATO
E' un settore sulla cui ripresa bisogna puntare con determinazione ed inventiva, in quanto può rappresentare un settore di ripresa economica. Oltre al PTP ed alla concessione di suoli, bisogna prevedere servizi, anche in questo caso, di assistenza e consulenza. Prevedere forme di finanziamento per eventuali mostre e, soprattutto, dare spazio nelle decisioni alle organizzazioni di categoria.
COMMERCIO
Verifica con gli operatori e con le associazioni di categoria del piano Commerciale per apportare modifiche e miglioramenti rispondenti alle reali esigenze della popolazione e degli operatori.
Pensare ad una riutilizzazione del mercato coperto come centro di promozione Commerciale, per rivitalizzare, tra l'altro, il centro antico della nostra cittadina.
SPORT
Rivedere la funzionalità e la dislocazione di tutti gli impianti finora esistenti per fare degli impianti sportivi un fattore di miglioramento della qualità della vita nei diversi quartieri. Dare ampio spazio a tutte le discipline sportive, favorendo l'associazionismo e valorizzando forme organizzative che nel passato hanno consentito a San Marco rappresentanze agonistiche e partecipazione giovanile di grande rilevanza. Costituire un polo di impianti a Borgo Celano, utilizzando subito i finanziamenti della Comunità Montana.
Quelle esposte sono solo le linee essenziali di un programma amministrativo che necessariamente dovrà essere ampliato e arricchito dallo stesso dibattito che si aprirà con la campagna elettorale. Esse si caratterizzano proprio per la loro apertura all'apporto costruttivo d forze politiche, sindacali, di categoria, culturali e sociali.
Si è ritenuto indicare punti forza di un programma che punta allo sviluppo e alla partecipazione dei cittadini, per esaltarne la valenza non ridurne la portata determinante. In altri termini, volutamente, tanti altri temi sono stati solo accennati (nettezza urbana, cimitero, giardini manutenzione strade, ecc.) proprio perché non si punta alla ordinaria amministrazione, bensì ad una prospettiva forte di sviluppo.
E su questa scommessa chiamiamo soprattutto i giovani, cui vogliamo dare speranze, come già detto, e prospettive ideali e morali, convinti, però, che il lavoro (quello vero e non quello dell'assistenzialismo o dei vari corsi che sempre più si stanno trasformando in fabbriche di sogni e illusioni) sia strumento fondamentale per ogni crescita umana e civile.