Questa missiva fu inviata all'indomani delle elezioni comunali del 2011 al neo eletto sindaco Angelo Cera. Il partito IDV (Italia Dei Valori) era presente alla tornata elettorale con il suo candidato a sindaco Tiziano Paragone, che fu battuto e non fu eletto consigliere comunale, pur avendo ottenuto ca. 1000 voti validi.

Simbolo elettorale di IDV
Simbolo elettorale di IDV

Alla cortese attenzione del sig. Sindaco
On. Angelo Cera
San Marco in Lamis
Egr. sig. Sindaco,
a nome della sezione dell’Italia dei Valori di San Marco in Lamis, chiedo alla S.V. di considerare l’opportunità di inserire nelle dichiarazioni programmatiche, che sicuramente V.S. presenterà alla cittadinanza attraverso il Consiglio Comunale nella seduta di insediamento della nuova Amministrazione, le proposte che di seguito vengono riportate.
Con l’occasione, manifesto la piena disponibilità degli organismi dirigenti, degli iscritti e dei candidati dell’Italia dei Valori a collaborare con V.S., con la Giunta e con l’intero Consiglio Comunale per definire, affrontare e risolvere i numerosi problemi della nostra cittadina, nella convinzione che solo uno sforzo unanime e concorde delle diverse componenti della nostra comunità possa creare i presupposti per una nuova stagione di ripresa economica, civile e sociale.
In questa prospettiva, ci permettiamo di suggerire che le direttive dall’azione amministrativa dovrebbero essere sorrette da tre elementi portanti: partecipazione (prevedere un assessorato in tal senso, la commissione pari opportunità ed organismi di partecipazione giovanile, rivedere statuto e regolamenti comunali), lavoro (nominare subito la consulta delle attività produttive, definire immediatamente la zona e/o le zone PIP), solidarietà (piano dei servizi sociali partecipato e condiviso, con particolare riguardo delle fasce più deboli della popolazione).
Ma, se queste indicate sono, almeno per noi, le direttrici portanti, l’ossatura, o meglio l’anima, di un rilancio della nostra San Marco, ecco di seguito le nostre proposte in maniera più dettagliata:
1. Opportunità produttive
• Costituzione della Consulta delle attività produttive con i rappresentanti delle categorie (artigiani, commercianti, imprenditori, agricoltori, professionisti, ecc.) per individuare, monitorare e verificare gli interventi nel settore (la Consulta adotterà veri e proprie determinazioni con valore vincolante per gli amministratori):
• Definizione, tra i numerosi esistenti e non attuabili, di un piano per attività produttive da render operativo in tempi reali sia dal punto di vista della strumentazione urbanistica che di investimenti per infrastrutture (adduzione di acqua, elettricità, strade, ecc. deve essere una spesa prioritaria e vincolata nei diversi bilanci);
• Sportello unico, gruppo di lavoro ed ufficio dedicato per contatti e rapporti con l’imprenditoria a diversi livelli (locale, nazionale) e per ricerche di mercato;
• Dimensionamento e attuazione del Piano Urbanistico Generale secondo realismo (inutile prevedere improbabili espansioni, ma puntare al recupero e alla rigenerazione del tessuto edilizio ed urbano esistente, soprattutto di alcune zone periferiche); del resto la “filosofia” del PUG è proprio quella di individuare, in primo luogo, le cosiddette “invarianti” per poi avere maggiore elasticità di scelta per la parte programmatica: puntare anche sull’agriturismo e sulle opportunità rappresentate dalla zona del Sambuchello dove stanno sorgendo molte casette per trascorrere fine-settimana o per attività agricole ricreative;
• Piani di rigenerazione urbanistica e di recupero del centro abitato per rimettere sul mercato o per trasformare in servizi (esempio albergo diffuso realizzato in altri comuni, attrezzature pubbliche, residenze per anziani, ecc.) il patrimonio edilizio esistente, di cui non c’è più mercato;
• Tutela e valorizzazione del bosco attraverso investimenti provenienti dagli usi civici mirati a creare strutture ricettive (per soggiorni, escursioni, attività sportive e motorie, equitazione) leggere (tipo bungalow o casette in legno); ristrutturazione caserma guardie campestri; percorsi e valorizzazione prodotti del sottobosco (funghi, ecc.), nonché tagli di riconversione a fini produttivi (la nostra legna non può finire tutta con i tagli abusivi);
• Creazione di una ASBUC (Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico) sul modello di quelle esistenti in altre regioni (Abruzzo, Lazio, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Trentino, ecc.): non è possibile che circa tremila ettari di demanio civico (di terre collettive, cioè, appartenenti a tutti i cittadini e non all’ente comune, di cui oltre mille ettari più o meno boschivi) non debbano “fruttare” nemmeno un euro pur pagando, per questi terreni (anche per quelli occupati abusivamente da privati), oltre € 20.000 annui al Consorzio di Bonifica (si tratta di uno dei debiti non pagati per diversi anni);
• Concessione di strutture comunali (es. mattatoio) per promuovere ed incentivare la produzione di prodotti lattiero-caseari in forma associata tra allevatori;
• Indirizzare la formazione professionale anche verso la ripresa di attività artigianali tipiche del nostro comune, considerato anche che il Comune è membro di associazioni che gestiscono i corsi professionali e che ha messo a disposizione di tali associazioni locali e strutture;
• Elaborazione di un pacchetto turistico del nostro comune che veda coinvolti in maniera attiva i due santuari (con tutte le loro risorse: museo, biblioteca, ecc. e con la loro capacità di proposta culturale e di organizzazione autonoma), il bosco, il percorso dei pellegrini, il parco dei dinosauri e la Cittadella delle Scienze da creare (per quanto riguarda la Cittadella delle Scienze si tratta di un progetto semplice e di facile attuazione: all’interno del parco dei dinosauri, o nelle immediate adiacenze,  si può creare un orto botanico con tutte la flora del nostro territorio, opportunamente esposta e corredata di schede informative; in una struttura già esistente (potrebbe essere anche la ex scuola o locali del centro visite) o strutture leggere prefabbricate, tipo capannoni o cupole,  si può installare un planetario e laboratori per diverse discipline (chimica, fisica, scienze biologiche, informatica e matematica, energia e fonti rinnovabili, ecc.; le scienze della terra sono già presenti con il carsismo e con il  gruppo speleologico);
• Creazione di un consorzio tra operatori turistici, associazioni ambientaliste ed organizzatori di pellegrinaggi per opportunità di soggiorno particolari da offrire ai propri associati.
• Incentivare la produzione di prodotti di agricoltura biologica e prodotti tipici e favorirne la commercializzazione;
• Misure per razionalizzare la rete commerciale, nel rispetto della legislazione esistente (compreso il mercato settimanale, che va opportunamente regolamentato e dimensionato e diversamente localizzato anche per motivi igienici e di sicurezza) per favorire l’imprenditoria locale.
2. Efficienza, efficacia ed economicità dell’apparato tecnico-burocratico del Comune
• Rideterminazione della Organizzazione di Uffici e Servizi, con particolare riguardo alle procedure, alla sinergia e collaborazione tra i diversi settori;
• Riduzione a tre dei responsabili di settore con attribuzioni dirigenziali: Affari Generali, Tecnico, Contabile-finanziario;
• Attribuzioni al Segretario Generale di funzioni di coordinamento e controllo di gestione;
• Istituzionalizzazione della conferenza periodica (settimanale o quindicinale) dei Responsabili di Settore per rendicontare e programmare il lavoro;
• Presentazione da parte dei responsabili di settore di programmi e crono-programmi da sottoporre al visto del Consiglio Comunale e report sulle attività svolte (sempre da sottoporre al Consiglio, unitamente alle relazioni del nucleo di valutazione);
• Programma periodico delle attività di manutenzione;
• Gestione in economia della riscossione e accertamento dei tributi;
• Definizione, attraverso regolamenti e modulistica predisposta con atti formali, delle procedure di evasione delle pratiche e di risposta ai cittadini;
• Verifica, sempre da parte del Consiglio dell’utilizzazione dei fondi per il personale, prevedendo effettive forme di “incentivazione”, evitando elargizioni a pioggia e senza finalità precise;
• Riduzione del contenzioso attraverso forme di responsabilizzazione (con recupero di somme spese inutilmente per colpa grave) del personale;
• Revisione di tutti i regolamenti comunali (polizia municipale, viabilità e parcheggi, riscossione tributi, occupazione aree pubbliche, contabilità, ecc. con il contributo dei cittadini) e redazione di nuovi (es. di utilizzo del demanio civico e del bosco);
• Carta dei servizi da affidare al controllo del difensore civico, che, insieme al revisore dei conti, deve diventare organo di stimolo e miglioramento dei servizi;
• Revisione dello Statuto e del regolamento del Consiglio Comunale per individuare forme e scadenze di controllo da parte del Consiglio su tutta l’attività comunale, in maniera da rendere trasparente tale attività;
• Revisione di tutte le consulte, per dare efficacia alla loro azione e per rendere concreta la partecipazione dei cittadini;
• Regolamento e bandi di gara per la concessione di contributi ad associazioni sulla base del principio di cofinanziamento e di valenza generale delle iniziative da incoraggiare con le scarse disponibilità di bilancio;
• Presenza dei Vigili (anche periodica, ma definita con i cittadini interessati) in tutti i quartieri;
• Servizi cimiteriali: affidamento con convenzione anche per tumulazione e apposizione lapidi;
• Raccolta e smaltimento rifiuti: riorganizzare la raccolta differenziata.
3. Legalità, sicurezza, decoro urbano
• Comitato cittadino, sotto la diretta responsabilità del Sindaco, per la sicurezza e l’ordine pubblico in forme da definire con il Prefetto e le Forze dell’ordine (Carabinieri, Forestale, Vigili Urbani) per coordinare le attività ed operare in sinergia.
• Potenziamento del sito web del Comune per rendere accessibili tutti gli atti.
• Videosorveglianza e consultazione periodica con i cittadini dei vari quartieri e delle zone a rischio, con forme di protezione e garanzia di riservatezza per le segnalazioni di atti vandalici e di comportamenti che turbano il decoro  e la tranquillità dei cittadini (autoveicoli e motoveicoli rumorosi, schiamazzi notturni, ecc.).
• Relazione periodica del Comando dei Vigili Urbani sulle attività di prevenzione e repressione da sottoporre alla discussione del Consiglio Comunale per renderne pubblici i contenuti  (fatta salva la riservatezza di fatti giudiziari).
• Forme di coinvolgimento diretto dei giovani nella gestione degli spazi e delle attrezzature pubbliche.
4. Solidarietà sociale
• Separazione tra espressione della volontà politica e gestione dei servizi sociali, soprattutto per quanto riguarda il Centro Anziani ed altri centri di aggregazione sociale, dando maggiore spazio a forme di partecipazione dei soggetti interessati. Rendicontazione periodica in Consiglio Comunale sull’andamento dei servizi;
• Utilizzazione del demanio civico (Borgo Celano) per attività agricole-ricreative di anziani (tipo coltivazione di orti);
• Centro di formazione professionale per disabili (di livello territoriale più ampio di quello comunale o dell’ambito degli attuali servizi sociali) e convenzioni con centri specializzati (oltre al Centro Padre Pio, la Lega del Filo d’Oro, la Nostra Famiglia, per attività di eccellenza nel settore);
• Strutture sportive per attività agonistiche dei disabili in modo da poter organizzare manifestazioni regionali o nazionali;
• Razionalizzazione della spesa per indirizzarla verso i casi di effettivo bisogno;
• Piena applicazione della legge 104: dalle barriere architettoniche all’integrazione scolastica (è assurdo che un disabile non possa accedere nemmeno al municipio per recarsi dal sindaco!);
• Rilancio delle strutture sanitarie e piena attuazione dei servizi socio-sanitari territoriali: San Marco centro del Distretto deve essere un fatto tangibile e la riconversione dell’ospedale non deve fermarsi al protocollo, al ribasso sottoscritto nella fase di chiusura dell’ospedale.
5. Promozione civile e culturale
• Istituzione dell’assessorato alla partecipazione che organizzerà sistematiche consultazioni con i quartieri e con le categorie per deliberazioni vincolanti per l’amministrazione;
• Istituzione della commissione comunale per le pari opportunità con l’attribuzione di potere consultivo obbligatorio sulle questioni che, con regolamento, la stessa commissione stabilirà (occupazione, scuole, asili, tempo libero, assistenza, sanità, famiglia, ecc);
• Coordinamento delle attività culturali per utilizzare al massimo le poche risorse disponibili e per non mortificare con esclusioni immotivate;
• Piano annuale delle attività da individuare anche con forme di cofinanziamento da parte dei soggetti proponenti;
• Puntare sull’idea di San Marco come città di promozione della cultura musicale per una manifestazione che possa diventare un appuntamento annuale per i cultori e per il grande pubblico;
• Catalogazione e salvaguardia degli archivi storici (comunale, della collegiata e privati);
• Rivedere le convenzioni di utilizzazione degli impianti sportivi comunali e, con il completamento del campo sportivo, organizzare una società sportiva di promozione delle diverse discipline, da affidare ad esperti competenti;
• Costruire impianti sportivi a Borgo Celano;
• Nuova rete dei servizi scolastici per rispondere meglio alle esigenze dell’utenza e razionale utilizzo degli edifici, dopo opportuni interventi di manutenzione anche per ridurre le spese;
• Servizio di orientamento scolastico, anche nella prospettiva di un rilancio e della modernizzazione degli indirizzi di scuola superiore.
• Creazione di aree wi-fi nel centro urbano per il collegamento gratuito ad internet.

A nome dell’Italia dei Valori auguro a V.S., alla Giunta ed al Consiglio Comunale un buon lavoro e resto in attesa di un cortese cenno di riscontro, nella convinzione che V.S. consideri positivamente queste proposte.
A disposizione per incontri interlocutori e di chiarimento, rinnovo cordiali saluti.
Il vicesegretario della sezione
Italia dei Valori San Marco in Lamis                      
Michele Iannantuono