Programma elettorale del candidato a Sindaco di San Marco in Lamis Ciro Nardella. Egli fu battuto al ballottaggio da Angelo Cera. Aprile 2011

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Creare valore attraverso obiettivi concreti, realizzabili, condivisi, misurabili

Le liste che sostenevano la candidatura di Ciro Nardella
Le liste che sostenevano la candidatura di Ciro Nardella
Obiettivi di breve, medio e lungo termine, tutti orientati al bene  comune. Ai cittadini elettori, ai quali chiediamo il voto per amministrare San Marco per i prossimi cinque anni, presentiamo alcuni punti vitali per la buona riuscita del nostro progetto; ogni obiettivo, compiti e comportamenti attraverso i quali arrivarci, sono tutti finalizzati ad un unico risultato: costruire un futuro per San Marco.
La San Marco che vogliamo...
Il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Questa enunciazione è contenuta nell’art. 3 del testo unico in materia di ordinamento degli enti locali.
Cosa c’è da fare è già previsto nei principi e disposizioni delle varie leggi del nostro ordinamento. Il vero tema è come realizzare tutto ciò.
Il momento è difficile, lo sappiamo benissimo; solo la forza e lo spirito di libertà e di servizio potranno sollevare le sorti di San Marco e noi non vogliamo mancare a questo compito.
Per questo vogliamo proporre ai cittadini ed elettori del nostro paese un programma credibile, realizzabile e verificabile.
Sappiamo bene dove siamo, dove vogliamo andare e soprattutto come vogliamo fare per arrivarci.
La domanda di partenza che ci siamo posti è stata cosa si intende per una buona amministrazione quotidiana. La risposta è stata che tutte le attività e gli sforzi di una sana amministrazione devono essere orientati al massimo soddisfacimento dei bisogni e delle necessità di una comunità, individuando gli interessi della stessa e curarli nei minimi particolari.
Il nostro primo impegno che proponiamo ai cittadini ed elettori è di voler investire innanzitutto sulle risorse umane, sugli uomini che sanno ascoltare l’opinione pubblica, elaborando le informazioni e proponendo progetti validi e attuabili. Vogliamo creare dei gruppi di lavoro in grado di valutare le risorse, valorizzare il nostro territorio, proporre progetti di sviluppo e portarli avanti con impegno e responsabilità.
I valori attraverso i quali vogliamo raggiungere i nostri obiettivi sono chiari: uomini competenti e credibili, responsabilità, trasparenza, onestà intellettuale, integrità.
Tutta la coalizione che appoggia la mia candidatura a Sindaco è consapevole e d’accordo sulla fondamentale importanza di sfruttare le migliori risorse umane che San Marco mette a disposizione.
Gli obiettivi da realizzare nel primissimo periodo di mandato devono avere il fine di risollevare il decoro della nostra cittadina, ormai decaduto ai minimi termini, come appare evidente agli occhi di tutti.
In particolare i nostri sforzi saranno incentrati su:

  • la manutenzione e la sistemazione del patrimonio pubblico; strade, scuole, palestre, verde pubblico, campo sportivo, quartieri;
  • la pulizia e la cura dell’immagine del centro urbano e della periferia; due le principali necessità legate a questo aspetto: la prima è che a nessuno piace vivere in mezzo all’immondizia e luoghi fatiscenti abbandonati a se stessi, la seconda è che la nostra migliore risorsa per valorizzare il nostro territorio è il TURISMO. Avete mai visto delle eccellenti località turistiche sporche e degradate?

Il successivo passo è fare in modo che rinasca nuovamente un rapporto di fiducia tra l’Amministrazione Comunale, i suoi uffici e tutta la cittadinanza. Per far questo gli elementi cardini sono rappresentanti da:

  • la gentilezza nei rapporti: non solo da parte degli uffici pubblici, ma anche degli amministratori. Serve innanzitutto trasparenza, perché essa coinvolge più persone, genera velocità, in quanto manca manipolazione, e riduce i costi;
  • la buona accoglienza negli uffici pubblici:  non che oggi non ci sia, ma va verificata qual è la qualità percepita, ossia cosa c’è da migliorare. Serve la formazione continua del personale, una buona organizzazione degli uffici, chiari compiti da svolgere con verifica puntuale e periodica dei risultati. Per far ciò servono innanzitutto assessori autorevoli che siano da esempio;
  • il rispetto fra gli interlocutori: bisogna porsi in una situazione mentale per cui non c’è chi vince e chi perde, ormai si è arrivati ad un punto che o si vince tutti insieme per lo sviluppo di San Marco o si perde tutti;
  • la promozione dell’ascolto e del dialogo con i cittadini;
  • la semplificazione delle procedure;
  • l’Attenzione dei particolari.

Solo puntando all’eccellenza dei servizi sarà possibile creare un clima di fiducia affinché si realizzi una buona amministrazione quotidiana ordinata ed ordinaria: i cittadini devono avere un Sindaco ed una amministrazione in cui riconoscersi.
Dopo aver messo dei punti fissi su queste basi si può partire per investire sul futuro di San Marco.
Per quanto concerne il commercio e le attività produttive bisognerà investire su:

  • la cooperazione: la maggior parte dei servizi devono essere gestiti dai privati e soprattutto da cooperative di giovani che vogliono mettersi in gioco e rischiare, consapevoli di avere alle spalle un’amministrazione comunale che li sostiene e li facilita nelle loro necessità amministrative e burocratiche;
  • politiche per l’artigianato, l’industria e l’agricoltura. E’ chiaro che la ripresa economica del nostro paese non può prescindere da un attenta analisi del settore dell’artigianato. In questo campo, come amministrazione, occorre favorire e incentivare quelle attività oggi scomparse ma sempre attuali, con adeguata e puntuale relativa formazione. L’ideale sarebbe identificare “una cittadella dell’artigianato”, con massime agevolazioni per tutti i mestieri e sotto tutti gli aspetti incentivanti;
  • il commercio, cercando un’immediata ripresa economica. Oggi, purtroppo, in merito alla situazione del comparto commercio, c’è da sottolineare l’assoluto caos esistente sia nella categoria a posto fisso, sia nel commercio ambulante. Per il commercio a posto fisso è indispensabile provvedere allo studio e alla formazione di un piano commerciale che diversifichi l’offerta, garantisca sostenibilità alle imprese già presenti e individui le zone del paese che necessitano di nuovi esercizi e servizi, evitando l’accentramento e la conseguente desertificazione commerciale della periferia. Inoltre al fine della competitività dell’offerta commerciale bisogna favorire in ogni modo i raggruppamenti tra gli esercenti locali, anche attraverso la formazione di piccoli centri commerciali, diventando così più concorrenziali rispetto alle offerte commerciali dei comuni limitrofi. La pianificazione del commercio ambulante non può prescindere da una regolamentazione dell’ambulantato itinerante (stabilire il numero massimo di concessioni, le vie dove si può esercitare e gli orari), ma soprattutto da una revisione del commercio ambulante a posto fisso (mercato infrasettimanale e mercatini) oggi esistente. Un mercato che funziona nel rispetto delle regole è lo specchio del commercio di un intero comune;
  • la riqualificazione dello sportello “Informa Giovani”, utile per informare e aggiornare sulla possibilità di lavoro nel mondo imprenditoriale e non solo; uno sportello, inoltre, che dia delucidazioni e possibilità di accesso ai relativi finanziamenti alle nuove imprese;
  • la internalizzazione dei nostri prodotti, per far in modo che essi vengano venduti su scala internazionale, ancor di più di quanto accade oggi.

Uno degli aspetti più importanti per il nostro paese è sicuramente rappresentato dalle politiche sociali e giovanili. Per migliorare la situazione attuale occorrerà:

  • valorizzare il volontariato: uno spaccato della nostra vita quotidiana quasi indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi;
  • governare le emergenze sociali: aiutare le famiglie e le persone in una situazione di bisogno;
  • attuare delle politiche a favore dei giovani, riproponendo la cultura e la pratica delle attività sportive, creative e culturali, e degli anziani: abbiamo un centro sociale in cui si ritrovano la maggior parte degli anziani di San Marco: bisogna liberare tutte le risorse immateriali di cui sono custodi, il loro saper fare, essere, le loro conoscenze storiche di San Marco, un aiuto per tutta la comunità.
  • aiutare in ogni modo e maniera i diversamente abili: ancora troppi marciapiedi impraticabili per una carrozzella perché troppo stretti, o con ostacoli improvvisi o addirittura con i passaggi riservati ostruiti da auto parcheggiate in maniera selvaggia. Compito dell’amministrazione comunale è differenziare progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili in stato di gravità, valorizzando al massimo le famiglie che li hanno in cura e garantendo tutti i servizi a loro necessari. L’obiettivo è di migliorare la qualità della vita di tutti i disabili, tanto da poter favorire, quando possibile, la vita indipendente e la piena partecipazione alla società.

Per far sì che la nostra comunità riparta dal punto di vista economico e sociale, non si può più prescindere dal binomio turismo e cultura. Ci troviamo in una delle zone più belle al mondo, nonché ricca di storia e di cultura locale: la "Via Sacra Longobardorum", i Conventi di San Matteo e della Madonna di Stignano, il Convento di Padre Pio, gli Eremi da un lato, il Parco Nazionale del Gargano, la Foresta Umbra, la Difesa, i fenomeni carsici (grava di Zazzano e doline), le coste, dall’altro, ne sono degli esempi. Senza dimenticare la nostra Borgo Celano: un paradiso terrestre da rivalutare in tutte le sue forme.
Nelle nostre zone c’è un forte flusso turistico che bisogna necessariamente intercettare. Per far questo bisogna valorizzare alla massima potenza sia tutte le risorse naturali e culturali di cui disponiamo, che i tanti giovani di San Marco appassionati di storia e cultura locale, pieni di entusiasmo e creatività.
Sarà utile, inoltre, che ci sia una stretta collaborazione tra scuola ed ente locale, basata su una cooperazione aperta e partecipata, su uno spirito costruttivo che garantisca l’autonomia dei singoli soggetti mentre li convoca a lavorare insieme per obiettivi concreti e condivisi. Se si fosse partiti con sensibilizzare i ragazzi di tutte le scuole sull’importanza della raccolta differenziata avremmo avuto in loro i migliori alleati per convincere i loro genitori ad una maggiore collaborazione.
Non meno importante degli argomenti precedenti è certamente il problema riguardante le politiche abitative, ancor di più perché San Marco rientra nei paesi ad alta densità di popolazione. Si è perso del tempo nel quale si sarebbero potuti adottare i contratti di affitto in deroga con risparmio sia per il proprietario sia per l’inquilino. Il nostro Comune non ha mai sottoscritto questo tipo di accordo.
Inoltre, sarà necessario introdurre degli incentivi per le ristrutturazioni delle abitazioni del centro storico ed attuare una politica di tutela naturalistica e valorizzazione del verde.
Dal punto di vista dei trasporti sarà nostro compito quello di rivedere il piano dei parcheggi e della viabilità del nostro paese, in particolare del centro storico ed in situazioni di maggior afflusso di gente.
Il Valore Cittadino sarà il punto di incontro, di valorizzazione e studio per ogni richiesta diretta che venga sottoposta all’amministrazione comunale, consapevoli che ogni individuo vive una sua realtà particolare e personale e che come tale va presa in considerazione.
Martin Luther King diceva: 'Ho fatto un sogno…' . Quel sogno non era soltanto suo, ma era condiviso da tanti altri e tutti quelli che sognavano insieme a lui ne presero parte coinvolgendo anche gli altri.
Vi chiedo di sognare insieme a me, a noi, e di costruire insieme un futuro per San Marco.
Le nostre non resteranno solo belle parole: sono progetti concreti e realizzabili. Ed il nostro operato, già da semplici cittadini, ha dimostrato più volte che si può lavorare insieme, basta volerlo e mettersi in gioco davvero.