Turismo locale e territori strategici
Il turismo può essere motore dello sviluppo locale perché esso permette di dinamizzare le attività economiche tradizionali  e di valorizzare le specificità culturali
locali.
Soltanto una rigorosa valutazione che tenga conto dell’offerta, della domanda, della concorrenza e delle tendenze di mercato può permettere di affermare se un territorio possiede o meno un reale potenziale di sviluppo turistico che giustifichi nuovi investimenti.
Oltre a fornire una più chiara visione delle opportunità turistiche del territorio, questa valutazione permette di superare gravi ostacoli e di evitare errori, come ad esempio:
• Una sbagliata visione del potenziale turistico locale può portare a progetti eccessivamente grandi, con effetti nocivi sull’ambiente, sulla cultura e sull’attività economica del territorio.
• Una errata percezione delle caratteristiche e delle specificità del territorio rende più difficile l’elaborazione di un’offerta turistica locale
• Una insufficiente conoscenza delle caratteristiche della clientela e delle tendenze di mercato nuoce all’elaborazione di prodotti turistici, che possano soddisfare la domanda esistente.
Una precisa valutazione comporterebbe da parte degli organismi di sviluppo la riduzione al minimo del rischio di impegnarsi in investimenti sbagliati.
Per incentivare le presenze turistiche in un territorio è opportuno:

  1. che il turista diventi promotore del territorio una volta terminata la vacanza;
  2. che gli operatori turistici e le persone presenti sul territorio conoscano l’esistenza dell’offerta turistica del territorio in questione al fine di diventare anche loro promotori turistici;
  3. che il turista esterno venga informato sulle caratteristiche del territorio, sui servizi turistici offerti e relativi costi (vitto, alloggio viaggio ecc.).

La mancanza di informazioni specifiche su tutte le attività possibili in un determinato territorio, comporta una situazione di criticità sia per incentivare l’arrivo dei turisti, sia per meglio organizzare, sviluppare e migliorare la qualità dei servizi disponibili.
Tutte le iniziative intraprese devono essere inserite nella Rete, intesa sia come condivisione fra tutti gli operatori e sia come pubblicazione sul Web; tutte le emergenze presenti nel territorio devono essere messe in rete, al fine di creare interesse a fini turistici.
Per evitare di raggiungere obiettivi che non tengano conto di tutta l’economia del territorio e degli eventuali feedback negativi dei turisti, l’iniziativa da intraprendere è quella del “Programma V A I ”, i cui pilastri sono:
Valorizzare – Agevolare - Incentivare.
Secondo questo programma, generalmente si è più concentrati a fare promozione turistica, investendo anche ingenti risorse economiche, senza pensare a cosa avviene quando il turista arriva in una destinazione; questo rappresenta il primo limite perché questa visione non stimola il turista ad acquisire ulteriori servizi e prodotti disponibili.
La motivazione per cui ciò si verifica è la scarsa o insufficiente organizzazione locale che non promuove la conoscenza delle attrazioni del territorio esistenti, non ne crea di nuove, non le pubblicizza e promuove tramite la Rete, divenuta strumento essenziale nella preparazione delle vacanze. Questo può avvenire solo tramite gli operatori locali, nell’ambito di un progetto che coinvolga gli operatori pubblici (i politici).
Gli obiettivi di questo programma europeo sono:

  • attivazione del distretto turistico locale, inteso come offerte turistiche presenti sul territorio in modo da dare la possibilità al turista di avere ampie possibilità di scelta;
  • riduzione dell’analfabetismo telematico, in quanto l’attivazione delle reti settoriali online e della rete turistica locale comporterà uno sviluppo intensivo del territorio;
  • incentivazione della presenza di turisti e attivazione di nuove offerte turistiche, con lo scopo di creare nuova occupazione nel campo dei servizi.

La convinzione che il settore turistico debba essere considerato in un’ottica di sviluppo locale è sempre più condivisa, in quanto è un fenomeno che può essere consumato solo in loco, non è riproducibile, può essere usufruito sol  tramite la presenza fisica ed è un settore ad alta intensità di lavoro; tutto ciò valorizza il sistema turistico locale come strumento di potenziamento del territorio.
Il  turismo  è considerato  una  leva  per  lo  sviluppo  locale  delle  aree marginali, urbane, rurali, costiere, montane ecc.
Per  sviluppo  locale  s’intende  quello  dei  luoghi,  intesi  come  unità elementari sulle quali è articolato il territorio: spazio dell’abitare, del consumare, del produrre, delle relazioni sociali ecc.
L’imprenditore del territorio ha a che fare con una meta-organizzazione, un’organizzazione virtuale composta da soggetti di vario genere che operano in rete per un obiettivo comune (crescita delle performance del territorio).
Chi agisce per dare al territorio una prospettiva di evoluzione deve intervenire sulla strategia, per definirne il posizionamento, i fattori di successo su cui puntare, le risorse giuste da investire; sui processi operativi intesi come l’organizzazione attraverso cui realizzare gli obiettivi; sui meccanismi di comunicazione  mediante  i  quali  diffondere l’idea  strategica e  rendere  conto  alla comunità locale dei risultati raggiunti.
Le  prospettive  strategiche  rappresentano  gli  indicatori  secondo  cui  orientare  il percorso di marcia e queste sono:

  • l’eccellenza economica (forza e capacità di far crescere le risorse presenti nel territorio);
  • l’eccellenza ambientale (preservazione e sviluppo delle risorse materialie immateriali del territorio); l’eccellenza sociale (presenza e valorizzazione del cosiddetto capitale sociale e del know-how).

Un territorio persegue l’opzione strategica della diversificazione quando punta a diversificare la sua vocazione territoriale tradizionale per essere conosciuto in nuovi  ambiti  L’obiettivo  principale  è  quello  di  ampliare  gli  ambiti  per  cui  è caratterizzato il territorio.
Ad esempio, un territorio a tipica vocazione industriale che, in una situazione di crisi del settore, tenta di riqualificarsi attraverso la valorizzazione dell’offerta  culturale  con  iniziative  non  necessariamente  legate  alla  tradizione  del territorio.
Questa opzione strategica consente di sviluppare sinergie attraverso il trasferimento o lo scambio di risorse; certo è che la scelta di nuovi ambiti deve muoversi con coerenza rispetto alla storia ed al valore del territorio.
La soluzione migliore è quella di promuovere Centri di Intelligenza Territoriale, laboratori di esperienza e conoscenza, luoghi dove imprese e/o pubbliche amministrazioni possano incontrarsi per costruire il successo dei sistemi territoriali.
L’obiettivo è che le persone protagoniste e presenti in un territorio trovino modalità per incontrarsi, parlarsi e confrontarsi perché solo in questo modo le persone possono intuire il potenziale del cambiamento.
Per avviare processi capaci di mettere a sistema le risorse di un territorio,l’intelligenza è un facilitatore del confronto fra gli attori locali, con l’obiettivo dicoinvolgere tutti coloro i quali desiderano essere protagonisti del proprio territorio.