Sul Secondo - Industria armentizia.

S. Marco in Lamis.
S. Marco in Lamis.
Tutto il demanio erboso Sammarchese è buono per animali d'ogni specie in tre stagioni dell'anno, imperocché nella vernotica ne devono sloggiare per la presenza delle nevi. La parte incolta nel 1812 risultò di carra 302. Oggi si è notabilmente ristretta, sia perché si sono estese le dissodazioni, sia per le falcidie cui andò soggetta per effetto delle svariate liti col limitrofe Comune di Sangiovanni Rotondo. L'industrioso Sammarchese si trova oggi a malpartito per la minorazione dei pascoli. La statistica riportata nel ruolo di fida del 1845, è come segue:

Vacche num.

2562

Giumente

670

Pecore

21944

Capre

6229

Troie

222

Porci

1291

Porcelli

594

Tot.

33512

S. Marco in Lamis. La funzione del Bosco Difesa.
S. Marco in Lamis. La funzione del Bosco Difesa.
In conseguenza accordandosi ai coloni il diritto della chiusura, e cessato sopra il demanio colto l'uso civico di erbare e spigare; per necessità si deve restringere il numero degli animali, perché in pari circostanza ha più diritto di vivere l'uomo, che la bestia. Ma con la pastorizia si impiegano ancora moltissime braccia; e questa industria è fonte di ricchezza nelle famiglie, siccome il bestiame è ancor utile pur troppo all'Agricoltura. Questo capo d'industria somministra al patrimonio del Comune, come appare dal ruolo di fida, annui ducati 2912; e con le innovazioni che si propongono non ne debbono rimaner pregiudicati e l'industria armentizia, e l'amministrazione del Comune. Quindi a conciliare i reciproci interessi, il temperamento da adottarsi sarà quello di dare in enfiteusi partitamente la parte erbosa del tenimento atto alla riproduzione delle piante silvane; e la parte sassosa denudata ed alpestre, rimanere a pascolo aperto. Ed il tutto dietro regolare classifica, e valutazione, onde fissarsi sulla parte censibile un canone annuale da associarsi al novello ruolo di fida riducibile; onde avere un cespite da eguagliare la stessa somma di D. 2912, prodotto di fida in vigore con un supero di altri D. 500, importare di estaglio delle sei Difese comunali; che per effetto del nuovo sistema non potrà più formare un cespite separato d'introito, come quelle che dovranno far parte del pascolo aperto unitamente ai Demanii erbosi di Coppacasarinelli, e Caldaroso, con i quali sono in continuazione. È questo l'espediente unico, che si sa suggerire in fatto delle migliorie in disamina, per essere: 1. uniforme alla Legge: 2. economico per l'Amministrazione comunale: 3. di utile alla classe dei proprietarii.
Sulla prima.
S. Marco in Lamis.
S. Marco in Lamis.
'L'enfiteusi è un contratto, in virtù del quale si concede un fondo con l'obbligo di migliorarlo, e di pagare in ogni anno una determinata prestazione che si dice canone o in denaro o in derrate, in ricognizione del dominio del concedente' LL: CC: art: 1678. Or quando si imponesse al concessionario l'obbligo di riprodurre le piante silvane, che sarà l'unica miglioria del fondo per le cespaje che vi esistono e e di non mutarne la superficie; non si adempirà che al volere della Legge, la quale pose sotto la sua tutela le selve, e ne inculca la conservazione. Che poi il Comune può essere a tanto autorizzato, chi può metterlo in forse? Le primitive facoltà gli vengono dalla Legge sulla ripartizione dei terreni demaniali del 1 Settembre 1806, con cui si prescrive che i demanii Ex-feudali-ecclesiastici ricaduti ai Comuni per lo scioglimento della promiscuità, si dovevano ripartire tra i cittadini col peso di corrispondere un annuo canone, proporzionato al valore delle terre. Disposizioni ritenute colla Legge amministrativa del 12 Dicembre 1816 art: 182 così concepita. 'I demanii Comunali saranno divisi, ed assegnati in libera proprietà ai cittadini, mediante la prestazione di un annuo canone a favore del Comune secondo gli stabilimenti adottati'.
Né si opponga ciò che vien prescritto dall'art: 188 citata Legge; perché non tutt'i Demanii erbosi devono essere conceduti in enfiteusi; ma semplicemente quelli suscettivi di miglioramenti per la riproduzione delle selve, e pel miglioramento del pascolo, per cui una buona porzione nella parte petrosa, montuosa, ne rimarrà a pascolo aperto, per aversi il ruolo di fida richiesto dal citato articolo.
Or dunque se il contratto che si propone non è che a seconda della Legge; può venir accolto ed eseguito.
Sulla seconda.
Per aversi economia nell'Amministrazione, occorre rendere facile la riscossione dei diversi cespiti d'introito. Nel sistema di pascolo aperto si esigono
Dal ruolo di fida.................................... d: 2912
Dalle sei Difese comunali.....................  d:   500
                                                     Totale 3412
Si è fatto osservare nella parte 3. come sciolta la promiscuità col Feudatario, dei Demani Ex-feudali-ecclesiastici spettano al Comune i grandi locali, parte colti, e parte incolti di Lagorosso, Cardinale, Piscina di Re, Montenero, Ceraso, Chiancata della Ferola, Pontone del Santolo, e Coppa Ferrara. E come la parte colta è rimasta conservata ai coloni perpetui, per i quali si è opinato potersi dietro la chiusura, commutare le prestazioni di terraggio in canone; così la parte incolta, a meno della sassosa ed alpestre può essere conceduta in enfiteusi perpetua. Ora la parte censibile dovrebbe essere accantonata sopra i surriferiti locali, a precisamente quella suscettiva di miglioramento, che si trova tutta in continuazione da formare un corpo; e perciò

  1. Di Lagorosso moggia antiche..........................   1000
  2. Di Cardinale mog..............................................1500
  3. Di Piscina di Re mog.........................................4500
  4. Di Montenero mog.............................................  300
  5. Di Ceraso mog .................................................1500
  6. Di Chiancata la Ferola mog............................... 1500
  7. Di Pontone del Santolo mog.............................. 1500
  8. Di Coppa Ferrara mog....................................    2040

                                                                          Tot: 13840
Pari a carra 173 (1 carra=20 ha. - Nota del webmaster)
Tutto il rimanente dei suddetti grandi locali rimarrà a Coloni perpetui col peso ancora di migliorare la parte salda con piantagioni, e corrispondere il Canone in proporzione.
Ritenuto quanto di sopra, formeranno il pascolo aperto:
1 - Quel che resta di Lagorosso, quant'acqua pende verso S. Marco, circa di carra 12
2 - Le difese Comunali in tutta la loro estensione, di carra circa 36
3 - Tutto il demanio erboso di Coppa Casarinelli di carra 60
4 - Del Demanio Caldaroso circa carra 12
Totale car. 120
Tutti gli indicati locali formano ancora corpo, ed incominciano quant'acqua pende verso S. Marco fino alle pianure del Caldaroso. Nel nuovo sistema si avranno i seguenti prodotti:
Canoni ritraenti dalle carra 173 incolto censibile, salva la varietà delle subaste,
ed a d. 12 il carro ....................... d. 2076
Dal ruolo di fida ….....................   d. 1336
                                            Tot. d. 3412

S. Marco in Lamis.
S. Marco in Lamis.
Prodotti uguali a quelli che si ricavano dal ruolo di fida in corso, e dagli affitti delle sei Difese comunali.
Nel sistema di censuazione, l'Amministrazione del Comune andrà ad aprire il titolo del censo in collettiva per mezzo dei ruoli renduti esecutorii ai sensi dell'art. 56 e seg. del Decreto dei 30 Gennaio 1817 riguardante il Regio Demanio ed in conformità del Decreto dei 19 Novembre 1817, e Real Rescritto dei 10 Ottobre 1818, onde trovare nell'esecuzione di essi la certezza delle rendite. E come questa sarà a fissarsi per quanto è l'importo del ruolo di fida associato a quello delle Difese Comunali; cosi con l'esperimento delle subaste nel modo voluto dall'art. 299 della Legge amministrativa, si andrà sicuramente ad ottenere un dippiù, onde l'Amministrazione ne conseguirà un maggior vantaggio.