Genere ophrys

Genere ophrys

Caratteristiche

  • Immagine Immagine
  • Nomenclatura e sistematica

    Ophrys tenthredinifera Willd. = Ophrys neglecta Parl. = Ophrys rosea Grande. Ofride fior di vespa, Orchidea rosa. Classe: Monocotiledoni, Famiglia: Orchidaceae

  • Origine del nome

    Ophrys: deriva dal greco Ophrys= sopracciglio per l'aspetto e la posizione dei petali superiori; tenthredinifera: dal greco tenthredòn = tentredine, insetto simile alla Vespa, e dal latino fero = portare, quindi portatrice di tentredini; neglecta: trascurata col significato di non essere riconosciuta per lungo tempo come specie; rosea: per la colorazione di sepali e petali

  • Comportamento ed habitat

    Vegeta nelle garighe e tra gli aridi pascoli della bassa montagna

  • Diffusione

    Sul Gargano l'Orchidea rosa è diffusa dal mare ai 1.000 metri di altitudine dove vegeta tra le aride radure di boschi misti di querce caducifoglie e, in genere, tra pascoli privi di vegetazione arborea. In Italia vive su tutto il versante tirrenico e nelle isole; sull'Adriatico solo in Puglia

  • Portamento e radici

    Pianta perenne, alta 15-20 cm, molto variabile nel portamento. Le radici sono date da 2 bulbo-tuberi e da radichette

  • Foglie

    Le basali sono riunite in rosetta; le caulinari sono per lo più erette. Ovato-oblunghe o ovato-lanceolate. Nervature parallelinervie evidenti. Le brattee, che sono più lunghe dell'ovario, presentano un colore tra il verde e il giallo e spesso sono soffuse di rosa verso l'apice

  • Fiori

    Infiorescenza lassa e con 3-9 fiori. Sepali laterali ovati, concavi, rosa o biancastri con 1 stria longitudinale verde marcata ed altre laterali più sottili; sepalo mediano uguale ai laterali ma un po' più piccolo. Petali piccoli, triangolari, dello stesso colore dei sepali o più intenso, con margine peloso-ciliato. Labello con forte peluria e di colore giallo, concavo, con 2 gibbosità laterali bruno-porporine; specchio glabro e nei pressi della base; il labello presenta una insenatura dalla quale parte una appendice giallastra, glabra e rivolta all'indietro; davanti ad essa c'è un gruppetto di lunghi peli dal colore bianco-giallastro

  • Epoca di fioritura Marzo-maggio
  • Impollinazione Entomofila
  • Frutti Capsula deiscente contenente numerosi e piccoli semi. La pianta fruttifica in estate
  • Utilizzo

    Pianta a rischio come tutte le Orchidee. Pertanto, è opportuno lasciarla dove si trova e accontentarsi di ammirarla in natura o limitarsi a fotografarla

  • Curiosità

    Fecondazione
    La fecondazione delle orchidee è legata soprattutto alla presenza di insetti. L'autofecondazione può avvenire ma è rara; in alcuni generi, invece (Limodorum, Cephalanthera e Neottia), talora si verifica addirittura nel fiore in boccio senza che poi segua la fioritura. Gli insetti sono attirati dalle orchidee per motivi alimentari e sessuali

    • I motivi alimentari sono legati alla ricerca del nettare che si raccoglie, in alcuni generi, nello sprone, un prolungamento del labello. Poiché il nettare è posto in posizione particolare, l'insetto, nel cercare di succhiarlo, si imbratta di polline riunito in masserelle vischiose che aderiscono al suo corpo. Quando l'insetto si reca su un altro fiore entra in contatto, con il corpo imbrattato di polline, con l'apparato femminile del nuovo fiore determinando l'impollinazione. E' quanto avviene, più o meno per tutte le specie vegetali con impollinazione entomofila. La particolarità delle orchidee sta nel fatto che ogni specie di orchidea è fecondata da una sola o da poche specie di insetti, la o le sole che possono arrivare al nettare, inaccessibile agli altri insetti.

    • Motivi sessuali
      L'orchidea emette delle sostanze odorose, i feromoni, simili alle sostanze emesse dalle femmine di insetto/i specifici di quella orchidea; i feromoni hanno il compito di attirare i maschi di insetto/i specifici perché provvedano alla fecondazione (azione a lunga distanza). Giunto l'insetto nelle vicinanze del fiore che ha emesso il feromone, viene attirato da stimoli visivi attraverso il labello che, specialmente nelle ofridi, imita alla perfezione l'addome della femmina di insetto interessato (nel genere Ophrys gli insetti interessati sono Bombi, Calabroni, Api e Vespe). L'operazione di inganno nei confronti dell'insetto è infine completata da stimoli tattili dati dalla pelosità del labello che imita quella della femmina dell'insetto. Stimoli visivi e tattili, nella strategia messa in atto dalle orchidee per riprodursi, costituiscono l'azione a breve distanza.

    Riproduzione
    Perché avvenga la riproduzione delle Orchidee attraverso il seme è necessaria la presenza di particolari miceli (in genere Rhizoctonia) che stabiliscono con le radici della pianta una simbiosi: l'embrione delle orchidee fagocita parte del micelio ricavandone sostanze nutritive importanti in quanto il seme è privo di albume e quindi di riserve. Alcuni generi (Limodorum, Neottia) hanno bisogno del micelio per tutta la loro vita, altri sino alla formazione di un piccolo tubercolo.

Caratteristiche

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  • Nomenclatura e sistematica

    Ophrys lutea Cav. Ofride gialla. Classe: Monocotyledonae, Famiglia: Orchidaceae.

  • Origine del nome

    Ophrys: deriva dal greco Ophrys = sopracciglio per l'aspetto e la posizione dei petali superiori; lutea: dal latino luteus = giallo, per la colorazione del labello.

  • Comportamento ed habitat

    Vegeta nelle garighe e tra le macchie dal mare sino agli 800 metri di altitudine.

  • Diffusione

    In Italia vive in tutto il Centro-Sud, isole comprese; presente anche in Liguria. Sul Gargano la si rinviene tranquillamente anche sugli 800-900 metri (S. Marco in Lamis).

  • Portamento e radici

    Pianta perenne, piuttosto gracile, alta 10-15 cm. Le radici sono date da 2 bulbo-tuberi e da radichette.

  • Foglie

    Foglie basali sono riunite in rosetta; le caulinari sono per lo più erette. Ovato-oblunghe o ovato-lanceolate. Nervature parallelinervie evidenti. Le brattee, che avvolgono quasi tutto l'ovario e sono di colore verde-giallastro, in genere non sovrastano il fiore o lo sovrastano di poco.

  • Fiori

    Infiorescenza con 2-6 fiori addensati tra loro. Sepali laterali ovato-ellittici, acuti o ottusi, concavi, verdi o verde-giallastri, patenti (disposti orizzontalmente); sepalo mediano disposto a cappuccio sul ginostemio. Petali più piccoli dei sepali, lineari, bislunghi e ad estremità tronca, dello stesso colore dei sepali. Ginostemio privo di rostro. Labello privo di appendice apicale, più grande di sepali e petali, trilobo, +/- rotondeggiante o allungato, con una grande macchia bruna che parte dalla base e si dirige verso l'apice senza raggiungerlo; la macchia bruna termina con uno o due diverticoli sul lobo mediano del labello. Sulla macchia bruna ci sono due specchi grigio-bluastri. Ad eccezione della macchia, tutto il labello è giallo.

  • Epoca di fioritura Marzo-maggio
  • Impollinazione Entomofila
  • Frutti Capsula deiscente contenente numerosi e piccoli semi.
  • Confusione e riconoscimento

    La specie, per portamento e colorazione, non dà adito a confusioni. Il Pignatti riporta solo la specie. Secondo altri ci sono due subspecie:

    • Ophrys lutea Cav. subspecie lutea. Ha: dimensione dei fiori maggiori, forma del labello tondeggiante, ampiezza del margine giallo elevata. Presente nelle isole e nel Sud.
    • Ophrys lutea Cav. subspecie minor (Tod.) O. et E. Danesch = O. murbeckii Auct., non Fleischm. = O. sicula Tineo = Arachnites lutea (Cav.) Tod. var. minor Tod. Ha: dimensione dei fiori minori, forma del labello allungata, ampiezza del margine giallo più ridotta, prolungamento dello specchio a forma di V capovolta nel lobo mediano del labello. Sarebbe la sottospecie più diffusa in Italia, limitata però alle coste.
  • Utilizzo

    Pianta a rischio come tutte le Orchidee. Pertanto, è opportuno lasciarla dove si trova e accontentarsi di ammirarla in natura o limitarsi a fotografarla.

  • Curiosità

    Apocromia e ipercromia, Ibridazione, Introgressione. Vedi Orchis morio.
    Fecondazione e Riproduzione delle orchidee per seme (via gamica). Vedi Ophrys tenthredinifera.
    Apparato riproduttore. Vedi Orchis pauciflora.

Si fa presente che la classificazione delle specie qui riportata è fatta esclusivamente su base morfologica e con strumenti sostanzialmente da amatori (a cominciare dai testi, passando per la mancanza di collezioni per arrivare alla capacità di analizzare i cromosomi e via dicendo). Chi abbia un po' di dimestichezza con i tentativi di classificazione delle varie specie, sa che c'è una enorme variabilità nei caratteri dei singoli individui legati soprattutto all'ambiente, ma anche a situazioni di ibridazione, di poliploidia, ecc. I caratteri rinvenuti in campo, allora, non sempre corrispondono a quelli descritti nei testi. Inoltre, bisogna tener presente che, in generale, la nomenclatura adottata dai vari autori per le Orchidee è un vero e proprio ginepraio. Infine, va considerato il fatto che non ci consideriamo affatto degli esperti di Orchidee, ma dei semplici amanti della natura. Pertanto, se ci dovesse capitare di prendere qualche abbaglio, il lettore non ce ne…

Caratteristiche

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  • Nomenclatura e sistematica

    Il genere Ophrys L. appartiene alla Famiglia delle Orchidaceae e alla Classe delle Monocotiledoni. Comprende una cinquantina di specie che vegetano soprattutto nell'area mediterranea con particolare concentrazione sul Gargano.
    Le specie appartenenti al genere Ophrys hanno i caratteri morfologici molto simili tra loro per cui la classificazione è fatta in base a dei particolari. I criteri di classificazione sono comunque molti e dipendono dai vari autori. Qui si riporta per grosse linee quella adottata dal Pignatti. La prima grossa divisione in due gruppi è fatta in funzione della presenza o meno dell'appendice apicale del labello. Il secondo carattere che viene preso in esame è la presenza del rostro sul ginostemio e la sua lunghezza e flessibilità. Solo successivamente si prendono in considerazione altri caratteri: labello concavo o convesso, forma dei margini del labello, labello intero o suddiviso in lobi, forma e dimensioni dei tepali, ecc.

  • Portamento e radici

    Piante erette, perenni, con fusto indiviso. Le radici sono date da 2 rizo-tuberi, globosi o un po' allungati; questi sono affiancati da poche radici.

  • Foglie

    Le foglie basali sono ovato-lanceolate, per lo più riunite in rosetta, le caulinari eretto-patenti. Brattee sempre presenti.

  • Fiori

    Infiorescenza data da pochi fiori che possono essere rivolti da una stessa parte, di rado da una diecina di fiori. Sepali eretto-patenti o riflessi, concavi. Petali generalmente più piccoli dei sepali. Labello con o senza appendice apicale, concavo o convesso, intero o trilobato, glabro o con peli o vellutato, sempre senza sprone. Ginostemio eretto con o senza rostro (derivante dal connettivo delle antere), unica antera con due pollinodi attaccati ai retinacoli o viscidii ognuno chiuso in una propria borsetta.

  • Impollinazione Entomofila
  • Frutti Capsula deiscente
  • Confusione e riconoscimento

    Specie appartenenti al genere Ophrys
    Il Pignatti annovera tra il genere Ophrys le seguenti specie e sottospecie (le specie evidenziate in giallo, secondo tale autore, non si trovano in Puglia e, se si trovano, mancano sul Gargano). La nomenclatura del Pignatti è stata integrata con quella reperita in altri testi per dare la possibilità al lettore di individuare con più precisione la specie.

    1. Ophrys apifera Hudson. Ofride fior d'api, Vesparia.
    2. Ophrys arachnitiformis Gren. et Phil. Orchidea a forma di ragno. Rarissima sul Gargano.
    3. Ophrys bertolonii Mor. Ofride di Bertoloni.
    4. Ophrys bombyliflora Link. Ofride fior di bombo.
    5. Ophrys fuciflora (Crantz) Moench = O. arachnites (Scop.) Lam. Ofride dei fuchi. Presenta 5 subspecie. a) subsp. fuciflora; b) subsp. candica Nelson che comprende anche la subsp. celiensis (solo nel leccese); c) subsp. oxyrrhyncos (Tod.) Soè che comprende anche la subsp. parvimaculata Danesch (Sicilia); d) subsp. exaltata (Ten.) Nelson (Coste dalla Toscana alla Campania); e) subsp. pollinensis Nelson.
    6. Ophrys fusca Link. Ofride scura. Presenta 2 subspecie. a) subsp. fusca; b) subsp. iricolor (Desf.) O. Schwarz. Toscana, Sicilia e Sardegna.
    7. Ophrys insectifera L. = O. muscifera Hudson = O. myodes Jacq. Ofride insettivora.Nord e Centro sino a Lazio e Marche.
    8. Ophrys lunulata Parl. Ofride a mezza-luna. Sicilia, isole vicine ma segnalata anche altrove.
    9. Ophrys lutea Cav. Ofride gialla.
    10. Ophrys pallida Rafin. Ofride pallida. Sicilia e Sardegna.
    11. Ophrys scolopax Cav. Ofride cornuta. Presenta 2 subspecie. a) subsp. heldreichii (Schlechter) Nelson (Lecce); b) subsp. cornuta (Stev.) Cam.
    12. Ophrys speculum Link. Ofride azzurra. Sicilia, Sardegna e Toscana.
    13. Ophrys sphecodes Miller = O. aranifera Hudson. Ofride verde-bruna. Presenta 5 subspecie. a) subsp.sphecodes; b) subsp.garganicaNelson; c) subsp.atrata (Lindl.) E. Mayer = O. atrata Lindl. = O. aranifera var. atrata Rchb. Con caratteristiche tra la garganica e la atrata è compresa O. sphecodes subsp. sipontensis Gumprecht; d) subsp. sicula Nelson; e) subsp. panormitana (Tod.) Nelson = Arachnites fuciflora F. W. Schmidt var. panormitana Tod.
      N. B. - O. incubacea Bianca ex Tod. = subsp. atrata.
    14. Ophrys tenthredinifera Willd. = O. neglecta Par. = O rosea Grande. Ofride fior di vespa, Orchidea rosa.
  • Curiosità