Lago di Lesina.
Lago di Lesina.
Lesina, il paese del pantano, sorge al limite della regione garganica sopra una specie di penisola addentrantesi nel lago. È di origine ignota. Pare che il suo primo nucleo fosse formato dalle capanne dei pescatori che si erano stabiliti in quel luogo per attendere alla pesca. Nel passato raggiunse un grado notevole di floridezza, ebbe conti propri ed una sede episcopale che nell'anno 1254 era occupata da un vescovo Nicola e nel 1537 dall'ultimo vescovo che si ebbe e fu Orazio Greco.
Lesina - Antiche case sul lago.
Lesina - Antiche case sul lago.
I Saraceni la distrussero in gran parte. Ora serba, dal lato che guarda il lago, qualche casa antica, il resto è formato da un ammasso di casette tutte uguali, tutte lucenti di calce, l'una vicina all'altra in un seguito deliziosamente monotono. Tali case terminano a timpano e comprendono una sola stanza rettangolare ed una sola porta, sul breve muro non sono praticate altre aperture per l'aria e per la luce. Le porte, in questa stagione estiva, non sono difese dai battenti, ma da una semplice rete che dovrebbe tener lontane le mosche. Passando, vedo parecchi interni di tali tipiche abitazioni popolari; ciò che mi colpisce sopratutto, benché dovessi avervi
Lesina - Case del popolo.
Lesina - Case del popolo.
fatta l'abitudine ormai, è la naturalezza con la quale gli audaci suini di questo paese condividono il tetto del loro signore. Noto altresì alcune vecchie seminude, alcuni bimbi senza l'ombra di un cenciolino, bimbi dai grandi ventri tesi, dal colore terreo, tocchi dalla febbre. In una viuzza che conduce al lago ne osservo tre seduti al sole, l'uno vicino all'altro; hanno il colore della terra oriana, sono macilenti. Dai loro visucci attoniti traspare una dolorosa gravità. Senza dir parola si baloccano con la polvere e con lo sterco, fra uno sciame di mosche. Di queste miserie, tragiche nel loro angoscioso mutismo, troppe ne vedo e troppo dovrei dire; ma non è mio compito ora.

Verso Lesina - Tra i due laghi.
Verso Lesina - Tra i due laghi.
Lesina - Le guardie del lago.
Lesina - Le guardie del lago.

Lesina - Una lapide romana.
Lesina - Una lapide romana.
Anche qui, come negli altri paesi della regione, solo i vecchi e le vecchie continuano ad indossare il tradizionale costume garganico. Però il mutar veste non significa nulla: tutte le superstizioni e le antiche tradizioni si mantengono intatte nell'anima di questo popolo di pescatori e me lo prova, ad esempio, l'immancabile paio di corna infitte nel muro sopra la porta di ogni casa; anche le case più moderne, le più apparentemente agiate, recano il loro amuleto contro la jettatura; in nessun altro paese del Gargano ne ho trovato simile abbondanza.
Il mio 'sciarabbà'.
Il mio 'sciarabbà'.
Il lago di Lesina (i nativi gli mantengono l'antico nome di Pantano) non ha le spiccate caratteristiche del lago di Varano: è più angusto, molto più livido, in certi punti quasi nero.
Le acque vi sono basse e, non molto distante da Lesina, si impaludano formando una melma che ha un fetore insoffribile.
Mi faccio condurre al lido. Qui la vegetazione è bella e rigogliosa. Fra gli alberi si eleva, su lo sfondo del mare, la Torre Scampamorte - (Immagine)torre-scampamorte.jpg.
Al ritorno incontro le guardie del lago (Nota).
Sono semisdraiate in una barcaccia e cantano a squarciagola accompagnandosi con la chitarra battente. Mi pare si difendano dalla febbre votandosi a Bacco e non hanno torto.
Qualche piccola vela si perde nelle livide lontananze.