E' da scaricare l'opera di Giuseppe Solitro Due famigerati gazzettieri dell'Austria - Luigi Mazzoldi, Pietro Perego, Padova 1929, nella categoria "Risorgimento/Giuseppe Solitro". Nella stessa categoria puoi scaricare I misteri repubblicani, con le mie ricerche su Perego e Mazzoldi. Un libro sconvolgente!!" Download
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Estratto da Paolo Sylos Labini, Scritti sul Mezzogiorno (1954-2001), a cura di Giuliana Arena, Lacaita, Manduria, 2003
Classi sociali e partiti politici nel Mezzogiorno

Giovani agricoltori - Da L'Astrolabio.
Giovani agricoltori - Da L'Astrolabio.
A sinistra negli ultimi anni si è andata delineando una frattura sempre più profonda fra l'apparato dei partiti - controllato sempre di più da persone provenienti dalla media e piccola borghesia impiegatizia e professionale - e gli uomini della falce e del martello. Un tale processo ha avuto luogo non solo nel Psi, ma anche nel Pci. Tuttavia nel Psi esso è andato molto più avanti ed ha avuto conseguenze molto più gravi. I medi e piccoli borghesi intellettuali sono ovviamente necessari all'apparato dei partiti di sinistra, a condizione che non perdano i contatti con gli uomini della falce e del martello. Se li perdono, restano in balia della filosofia borghese del profitto individuale o della filosofia piccolo-borghese della carriera. La separazione di cui sto parlando è stata favorita dalla eccessivamente netta divisione dei ruoli fra partito, cui spettano le decisioni politiche, e sindacato, cui spettano le decisioni riguardanti gl'interessi economici dei lavoratori; mentre è essenziale trovare il modo di far partecipare in misura crescente alle decisioni politiche, anche con meccanismi di cooptazione e di rotazione negli organi di comando, gli operai e i salariati dell'agricoltura e dei servizi, come pure le altre categorie sociali, principalmente contadini, commercianti, artigiani.
La questione della partecipazione alle attività del partito socialista di tutte queste categorie è importante sopra tutto nel mezzogiorno, dove il predominio piccolo-borghese è più accentuato e, al tempo stesso, più pericoloso per le degenerazioni clientelari e le esasperazioni delle rivalità fra correnti e fra uomini che esso porta con sé.
La Italsider (che non esiste più) di Bagnoli - Da L'Astrolabio
La Italsider (che non esiste più) di Bagnoli - Da L'Astrolabio
In tutto il Mezzogiorno, ma specialmente in Calabria, le classi sociali hanno confini estremamente incerti, molto più incerti, che nelle altre regioni. I contadini poveri e i braccianti sono ancora numerosi: si trovano in condizioni infelici e precarie ed avrebbero tutto l'interesse a un cambiamento in profondità ma sperano nell'emigrazione e sono poco organizzati. La classe operaia moderna è, per dire il meno, esigua: vi sono isole assai piccole di industria manifatturiera. I salariati non agricoli di regola fanno capo a piccole unità artigianali, oppure si trovano nell'industria delle costruzioni, che per sua natura offre un'occupazione instabile e irregolare. In effetti, l'occupazione precaria, o "marginale", è tuttora vastissima, in tutti i settori; le opere pubbliche, la pubblica amministrazione dei tre livelli (centrale, regionale e locale) e le aziende di credito offrono, insieme col piccolo commercio, la maggior parte delle occasioni di impiego, manuale e intellettuale, cosicché gli uomini politici sono fortemente condizionati da un gran numero di persone che li appoggiano se possono ottenere un aiuto nella ricerca degli impieghi. Primum vivere, deinde philosophari; e nella vita politica le ragioni pratiche largamente prevalgono sulle ragioni ideali. In questa società in trasformazione, in parte, in disgregazione (un aspetto della quale essendo rappresentato dalla sempre massiccia emigrazione), vi sono certi strati, fra i contadini non proprio poverissimi, fra gli artigiani, fra i medi e piccoli borghesi, che riescono a conservare o a conquistare una certa autosufficienza, che riescono, cioè, a sottrarsi ai vincoli posti dai benefici concessi dai così detti potenti o dai vincoli posti anche solo dall'attesa di questi benefici. E vi sono strati di salariati, anche nell'edilizia, che attraverso l'organizzazione sindacale e quella politica cominciano ad avere un certo peso. Tuttora, però, sono numerosi gli uomini politici del luogo che si muovono quasi esclusivamente nel mondo politico e amministrativo, fuori cioè dal mondo della produzione, e che hanno legami organici solo con la loro classe - la piccola e media borghesia impiegatizia e professionale: scarsi sono i loro legami organici (a parte, cioè, i rapporti di tipo clientelare) con gli altri strati, appartenenti alle altre classi. Conseguenza di ciò è una condotta improntata ad un individualismo molto spinto, non temperato ma anzi aggravato dai gruppi che si formano nelle lotte per il predominio. In queste lotte i gruppi rivali si combattono senza esclusione di colpi, anche se appartengono allo stesso partito; ciò non impedisce che le guerre più feroci siano certe volte repentinamente sostituite da improvvise alleanze, fra gli stessi gruppi ex rivali; quindi nuove guerre e nuove lotte. La durezza stessa delle lotte rende alcuni di quegli uomini assolutamente incapaci di presumere buona fede e disinteresse nella condotta degli altri, tanto più se vengono "da fuori". È il mondo di Hobbes.
Il Mezzogiorno d'Italia - Da L'Astrolabio.
Il Mezzogiorno d'Italia - Da L'Astrolabio.
Coloro che politicamente emergono quasi sempre aderiscono ad una "filosofia" fondata su un agghiacciante cinismo: chi non si comporta come voglio io, va perseguitato e colpito: l'interesse pubblico è la mia volontà. Non distinguono fra bene e male, fra interesse pubblico e danno pubblico, ma solo fra l'amico e il nemico; e l'amico, nella loro concezione, è solo chi aderisce ai loro desideri ed accetta i loro disegni. Completamente presi dal loro amor proprio, dal loro settarismo, dalla loro ansia di "punire coloro che vanno nel Sud con mentalità colonialistica" - poco importa se poi alcuni di questi sono essi stessi meridionali che nel Mezzogiorno vanno con spirito di sacrificio e per un senso di dovere e d'interesse pubblico -, questi personaggi, proprio quando danneggiano gli altri, proprio quando contribuiscono obiettivamente a bloccare iniziative che al Mezzogiorno potrebbero grandemente giovare, si presentano come vittime, come offesi. Non sembra che essi abbiano alcuna percezione delle conseguenze sociali delle loro azioni. Né sembra che si rendano conto che la scala sociale sta cambiando e che i loro metodi, se possono procurare alcuni vantaggi immediati, nel lungo periodo sono destinati al fallimento.