13 Agosto 2002
La manifestazione di protesta a Bari

Davanti alla sede del consiglio regionale pugliese
Davanti alla sede del consiglio regionale pugliese
In occasione del plebiscito organizzato dal 'governatore' Fitto presso la sede del consiglio regionale, molti pugliesi (ca. 500 persone) hanno protestato contro il cosiddetto piano di riordino ospedaliero della regione Puglia. Erano presenti circa 100 sammarchesi e cittadini della provincia di Foggia, particolarmente tartassata. C'erano in forze carabinieri, finanzieri, poliziotti, guardie giurate. La protesta è stata pacifica ed a tratti gioiosa. Nell'aula del consiglio regionale si entrava con grande difficoltà. Il controllo dei 'pass' era rigido ed ottuso. È stato usato anche un metal-detector, con cui sono stati controllati i sindaci che volevano assistere al consiglio regionale. Comunque i raccomandati, senza pass, sono entrati tranquillamente (alla faccia della sicurezza). Il sindaco di Rignano Garganico, munito di pass ma senza carta di identità, si è incazzato nero e cosi' è stato fatto passare. Il sindaco di San Marco in Lamis, munito di documento di identità ma senza pass, ne ha ricevuto uno, procurato gentilmente dai 'bolscevichi' Vincenzo Villani e Michelangelo Lombardi, che si erano rivolti ai rappresentanti di Forza Italia. Il vostro cronista, munito di regolare pass, è stato bloccato da una occhiuta ed ottusa funzionaria regionale, perché fornito di una macchina fotografica digitale (cosa c'è lì dentro, mi ha chiesto?). Il vostro eroe ('sarebbo io') voleva risponderle per le rime, alla sammarchese, ma si è mantenuto alla vista di un arcigno poliziotto che stava lì vicino, munito di un minaccioso manganello e di robuste manette. Ritirata strategica e pass dato a Matteo Marolla di Torremaggiore, che me lo aveva procurato.
Nell'attesa, la folla discuteva civilmente. 'Questi qua ci tolgono i servizi essenziali e ci mandano alla bancarotta'. 'Si presentino la prossima volta a chiederci voti'. 'Ladri, marioli, buffoni'. Verso l'una si affaccia il consigliere regionale Cera (ex popolare, eletto nel centro-sinistra, poi passato a Forza Italia, capo del PPL (Partito Popolare delle Libertà), ora CCD e candidato leader della nascente UDC. Le leggende metropolitane raccontano che abbia un pacchetto di 7000 tessere. Viene accolto da una selva di epiteti (volgari) e fischi. La forza pubblica chiude ogni varco, per difenderlo da attacchi (che non ci sono stati). Il Cera aveva appena tenuto nel consiglio regionale un memorabile discorso. 'Caro Raffaele, il tuo piano non mi piace, ma io dò il mio voto favorevole'. Alcuni presenti nel settore degli ospiti, che lo invitavano conseguentemente a votare contro, sono stati allontanati dalla sala consiliare.
L'opposizione di centro-sinistra, assente per protesta, manda il consigliere Carlo Madaro della Lista Di Pietro ad esporre il suo punto di vista. Nell'aula del consiglio regionale si è svolto un dibattito epico.
Resterà nella storia il finale dell'intervento del consigliere Angelo Cera che, dopo avere criticato il piano di Fitto (votando però a favore), conclude: 'Chiudo il mio intervento con un po' di malinconia...'
Durante la protesta è stato distribuito un volantino delle Rappresentanze Sindacali di Base del Pubblico Impiego (RdB), che puoi leggere (non pubblicato su questo web, ndr).
Il 21 agosto Fitto verrà ad illustrare la stangata alla popolazione sammarchese.

Manifestazione a Bari Manifestazione a Bari Manifestazione a Bari
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