21 Agosto 2002
Il Presidente Fitto a San Marco in Lamis
Continua il calvario dello stoico Fitto: tappa a San Marco in Lamis

Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis
Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis
La visita era stata preparata da un pesante manifesto del consigliere regionale Angelo Cera che (dopo lo sciopero della fame), ormai sostiene apertamente il piano di riordino ospedaliero della giunta regionale. La giornata inizia male. Massiccia presenza di forza pubblica (5 cellulari della polizia, molti carabinieri, con il presidente arriverà anche una imponente scorta). Verso le 9.30 incominciano ad arrivare i primi manifestanti. Poliziotti vengono posti nei punti strategici, temendo il ripetersi dei fatti di Terlizzi. Manifestanti appendono striscioni ai muri: '102 anni di storia cancellati in 6 giorni'; 'Giù le mani dall'ospedale'; 'Tagliate le clientele, non gli ospedali'. C'è molta animazione anche all'interno dei locali del municipio. La sera precedente era stato stilato un ordine del giorno unitario da sottoporre al consiglio comunale. Alle 10.20 arriva il presidente Fitto: scoppia la bagarre. Urla, fischi, parolacce, sputi (dei quali il governatore ringrazierà ironicamente), qualche tentativo di aggressione. Il giovane presidente (33 anni) della Giunta regionale è visibilmente contrariato, molto teso ed arrabbiato. Non elargisce nessuno dei suoi gelidi sorrisi. Il corteo presidenziale si avvia verso la sala del consiglio comunale. Qualcuno dei presenti gli ricorda che sarebbe opportuno andare prima a salutare il padrone di casa, il sindaco di San Marco in Lamis. Retromarcia. Berardino Tardio, primario di chirurgia nella vicina Casa Sollivo della Sofferenza e consigliere comunale di An gli grida: 'governatore, forza e coraggio'. La folla all'esterno (molte centinaia) continua a rumoreggiare ed a fischiare. Vengono istallati altoparlanti anche all'esterno. Il consiglio comunale inizia. Sono presenti quasi tutti i consiglieri, il sindaco di Vieste (Domenico Spina Diana), di Sannicandro Garganico (Nicandro Marinacci), di Rignano (Matteo Orlando), il consigliere regionale Dino Marino (Ds), l'assessore regionale Ruocco, il consigliere provinciale Raffaele Fino (Verdi), l'estensore del piano ospedaliero Mario Morlacco (armato di grafici e tabelle).
Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis
Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis
È presente anche l'ex sindaco di San Marco in Lamis Michele Galante. Successivamente arriva il parlamentare Lello Di Gioia (Sdi). Il clima è elettrico e surreale, il presidente del consiglio comunale Matteo Coco ha il suo bravo da fare nel condurre il dibattito, nel frattempo iniziato. Il consigliere comunale Emanuele Leggieri (Ds) parte alla Sandokan. Il suo è un un intervento argomentato ed appassionato, che parla della disastrosa politica sanitaria regionale, degli sprechi negli appalti, dei manager ospedalieri lottizzati, della totale mancanza di qualsiasi intervento nel campo del sociale. Il presidente Fitto interrompe spesso l'oratore, invitandolo a parlare solo dell'ospedale sammarchese. Matteo Coco scampanella allegramente, la folla applaude o fischia i vari passaggi. Interviene il consigliere Berardino Tardio a nome della maggioranza di centrodestra, difendendo a spada tratta i tagli del piano regionale. Litiga furiosamente con il pubblico presente dentro e fuori l'aula consiliare. Clima da corrida. Prende la parola il governatore. Viene anch'egli continuamente interrotto dal consigliere Emanuele Leggieri. È un continuo battibecco tra il presidente della Giunta regionale e la folla presente. I consiglieri della maggioranza consiliare di centrodestra tacciono, catatonici. E qui il presidente Fitto compie un piccolo capolavoro. Parla senza affanni fino alle 14.00, mentre giù in piazza la gente aveva già iniziato ad abbandonare il campo da un'ora. Si iniziano a sentire i primi timidi applausi. All'interno della sala restano qualche decina di spettatori. Il clima è più disteso. L'intervento del primario di chirurgia dell'ospedale di San Marco in Lamis, Tonino Di Mattia, viene neutralizzato dall'esperto Morlacco (che tiene a precisare di essere solo un tecnico...) con modi spicci ed a tratti arroganti. Intervento di alleggerimento del consigliere regionale Angelo Cera, che fiuta aria di vittoria. Parla lungamente e polemicamente il senatore Lello Di Gioia.
Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis
Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis
Il sindaco di Sannicandro (Nicandro Marinacci) critica l'uso di cifre aride, che egli potrebbe anche condividere, se queste non dimenticassero che la politica è anche 'cuore e sangue'. Si dichiara d'accordo con l'ordine del giorno (mantenimento dell'attuale assetto dell'ospedale di San Marco in Lamis) e mette da parte il documento preparato il giorno precedente dai sindaci del nord-Gargano riuniti a Rodi Garganico. Su questa falsariga si muove il suo collega Domenico Spina Diana, con il quale di troverà d'accordo anche l'ex sindaco Michele Galante nel suo intervento. Il presidente Fitto preannuncia la sua ricandidatura per le regionali del 2005, l'abolizione del blocco delle assunzioni nella sanità, il suo desiderio di re-incontrare il consiglio comunale a novembre, per verificare l'applicazione del piano ospedaliero. La proposta del consigliere Angelo Ciavarella Soccio (gruppo Cera) di ridiscutere la mozione finale cade nell'indifferenza generale. Il duro documento viene approvato all'unanimità. Per il momento i consiglieri comunali non dovranno dare le dimissioni minacciate, anche se il presidente Fitto non ha modificato nulla del piano originario. Il fronte per la difesa dell'ospedale ne esce di fatto spaccato. Alle 16.30 il governatore arrivato tra fischi e sputi riparte nella indifferenza generale alla volta di Torremaggiore. Continua il calvario. Di chi?
Le frasi famose
Fitto: 'La mia opposizione (l'opposizione di centrosinistra, ndr) in consiglio regionale è a favore della chiusura dei piccoli ospedali. Invierò i documenti al sindaco di San Marco in Lamis'. Dino Marino (Ds, a rivolto a R. Fitto): 'Sei bugiardo e mistificatore'.
Fitto: 'Fuori c'è una signora che ha una grande energia' (gridava continuamente a squarciagola, ndr). Folla: 'Quella ti aveva votato!'
Fitto: 'Vorrei sapere se condividete la battaglia contro l'ospedale di San Giovanni Rotondo'. Leggieri + folla: 'Noi difendiamo ambedue!'
Fitto: 'Non sono d'accordo con l'ordine del giorno. Io non ho mai detto che non avrei chiuso alcun reparto. Chiedete ai medici dell'ospedale'. Consigliere Leggieri: 'Presidente, l'ordine del giorno viene votato dal nostro consiglio comunale, non da lei'
Fitto: 'La popolazione invecchia e le nascite diminuiscono' (per giustificare la creazione del reparto di lungodegenza e la soppressione di ginecologia e pediatria, ndr)
Dottore Tardio: 'Questa folla è stata organizzata ed aizzata dalla sinistra'
Dottore Tardio: 'Dobbiamo introdurre il modello americano'
Dottore Tardio (rivolto alla folla urlante): 'Nel passato venivano da voi i politici, vi promettevano più posti ospedalieri e voi li votavate'
Fitto: 'I cittadini di San Marco hanno condannato l'ospedale, non servendosi delle sue strutture'
Fitto: 'Alle prossime elezioni tornerò a San Marco in Lamis ed otterrò più voti'
Fitto: 'Entro l'anno abolirò il blocco delle assunzioni ospedaliere'
Fitto (replicando al consigliere provinciale Raffaele Fino che paventava il modello tatcheriano della sanità): 'Magari!'
Matteo Coco (presidente del consiglio comunale, nella stessa circostanza): 'Parliamo delle situazioni locali, non dell'Inghilterra!'

Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis Raffaele Fitto a S. Marco in Lamis
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